Marco Anelli – Gesti dell’Anima

Roma - 01/02/2014 : 30/03/2014

La mostra “Gesti dell’Anima”, curata da Giovanna Calvenzi con il patrocinio dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, presenta 28 fotografie, la maggior parte di grande formato, dedicate ai più grandi interpreti della musica classica internazionale, musicisti e direttori d’orchestra di fama mondiale.

Informazioni

Comunicato stampa

Cinecittadue Arte Contemporanea continua il suo ciclo di mostre di grandi fotografi e ripropone dopo otto anni Marco Anelli, che aveva presentato il suo lavoro sul calcio. La mostra “Gesti dell’Anima”, curata da Giovanna Calvenzi con il patrocinio dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, presenta 28 fotografie, la maggior parte di grande formato, dedicate ai più grandi interpreti della musica classica internazionale, musicisti e direttori d’orchestra di fama mondiale


Ritroviamo in questo lavoro l’interesse per la musica di Marco Anelli, frutto della sua lunga collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che ha consentito all’autore di affinare il suo sguardo e coltivare la sua idea di musica.
Anche qui, come in altri suoi precedenti progetti – ricordiamo Il Calcio – il fotografo deve confrontarsi con la necessità di mantenere una certa distanza dal soggetto ritratto. Incredibilmente, fotografare un calciatore o un musicista all’opera impone la stessa regola: non puoi avvicinarti. Con i musicisti si aggiunge una seconda condizione: non puoi fare rumore. Le fotografie risultano quindi silenziosamente distanti e pure profondamente musicali, intime, profonde. Marco Anelli ha deciso di costruire una relazione attraverso l’assemblaggio delle sue immagini al fine di restituire il senso dell’interpretazione.
Sebbene i nomi dei musicisti raffigurati siano importanti, talvolta imponenti, l’interesse dell’autore è soprattutto quello di tentare di rappresentare la musica nel suo farsi, descrivere il rapporto tra l’esecutore e l’ascoltatore nell’unicità dell’interpretazione.
Come scrive Giovanna Calvenzi “la gestualità dei musicisti è diventata protagonista della sua indagine visiva e gli interpreti, i loro volti, i loro corpi – anche se presenti- passano quasi in secondo piano: Anelli osserva prevalentemente i gesti, quei movimenti intensi e misurati capaci di far nascere da una partitura l’emozione di una musica”.
Alcuni degli interpreti fotografati:
Antonio Pappano, Leonidas KavaKos, Lang Lang, Radu Lupu, Gustavo Dudamel, Christoph Eschembach, Yuri Termirkanov, Martha Argerich, Maurizio Pollini, Uto Ughi, Christian Zacharias, Kent Nagano, Mitsuko Uchida, George Pretre, Mario Brunello, Vladimir Ashkenazy.

Marco Anelli è nato a Roma nel 1968. Si è specializzato nella fotografia e nella tecnica di stampa del bianco e nero a Parigi e nel 1996 ha iniziato a lavorare a progetti fotografici di lunga durata, che si sviluppano attraverso un prolungato coinvolgimento con il soggetto. Tra le sue principali pubblicazioni figurano opere dedicate alla scultura e all’architettura (L’Ombra e la Luce in San Pietro, Silvana Editoriale 1999; All’Ombra del Duomo, Contrasto 2010), allo sport (Il Calcio, Motta Editore 2002; Pallacorda, Skira 2004) e alla musica classica (La Musica Immaginata, Motta Editore 2004; Gesti dell'Anima, Peliti Associati 2011). Nel 2010 ha deciso di realizzare i ritratti di tutti i 1545 partecipanti alla performance di Marina Abramovic tenutasi al MoMA di New York, diventati poi il suo nuovo libro “Portraits in the presence of Marina Abramovic” (Damiani Editore 2012). Attualmente vive e lavora a New York dove, oltre che a una collaborazione con il Whitney Museum, si sta dedicando a due nuovi progetti: il primo sugli Studi dei maggiori artisti internazionali, il secondo sulle reazioni emotive del pubblico negli stadi durante gli incontri baseball e football americano.

Playing music is like making love.
The act is always the same, but each time it’s different’
Arthur Rubinstein
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The Cinecittà Arte Contemporanea gallery continues its series of great exhibitions and, after Mario Giacomelli, Federico Fellini, Tazio Sacchairoli and Roman Polanski, proposes Gestures of the Spirit by Marco Anelli. The exhibition is curated by Giovanna Calvenzi with the patronage of Santa Cecilia National Academy.
28 large format photographs that portay the major interpreters of international classical music, worldly famous directors and musicians such as: Antonio Pappano, Leonidas KavaKos, Lang Lang, Radu Lupu, Gustavo Dudamel, Christoph Eschembach, Yuri Termirkanov, Martha Argerich, Maurizio Pollini, Uto Ughi, Christian Zacharias, Kent Nagano, Mitsuko Uchida, George Pretre, Mario Brunello, Vladimir Ashkenazy.
The real subject of these pictures, silently distant but also deeply musical and intimate, are the gestures and movements of the performers, and their power to convey the emotion of the music to the observer.
Because of the lack of a real contact between the photographer and his subject, Marco Anelli chooses to reconstruct this relation by collecting the images and letting the meaning of the interpretation come out by itself.
As Giovanna Calvenzi wrote: ‘The gestures of the musicians have become the focus of his visual inquiry and the performers, their faces, their bodies – even if present – almost move into the background. Anelli mainly observes the gestures, those intense, measured movements capable of bringing the emotion of the music out of a score.’