Marcello Fauci – Italia a piedi

Roma - 18/10/2013 : 25/10/2013

Un lavoro costituito da 40 fotografie scattate durante il viaggio che Marcello ha deciso di intraprendere lo scorso aprile. Più che un viaggio, un'avventura: tornare nella sua città di origine, Crotone, a piedi. Partendo da Milano.

Informazioni

Comunicato stampa

Venerdì 18 ottobre, all’interno del circuito di Fotoleggendo, il Dipartimento di Fotogiornalismo dell’ISFCI presenta Italia a piedi, un progetto fotografico realizzato da Marcello Fauci, a cura di Dario Coletti.

ITALIA A PIEDI è un lavoro costituito da 40 fotografie scattate durante il viaggio che Marcello ha deciso di intraprendere lo scorso aprile. Più che un viaggio, un'avventura: tornare nella sua città di origine, Crotone, a piedi. Partendo da Milano. Oltre mille chilometri percorsi seguendo rigide regole, per imporsi di entrare in contatto con tutte le persone che avrebbero attraversato la sua strada




DOVE COME QUANDO
- ISFCI Istituto superiore di fotografia e comunicazione integrata
via degli Ausoni 1, 00185 Roma
- ingresso gratuito
- dal 18 ottobre //inaugurazione ore 18.00// al 25 ottobre
la mostra sarà aperta al pubblico dalle 13.00 alle 19.00

SINOSSI DEL PROGETTO
di Dario Coletti

«Il mio nome è Marcello e sono un giovane fotografo freelance, uno dei tanti sempre in cerca di storie nuove da raccontare e sempre pronto a partire macchina in mano e zaino in spalla»
Questa presentazione, ripresa dal manifesto del progetto Italia a piedi di Marcello Fauci, è un buon modo per entrare nella logica del racconto visivo, una categoria di narrazione dove obbligatoriamente si trovano a convivere l’identità individuale e quella sociale di chi presenta il racconto.
Marcello, come gli eroi delle fiabe popolari, decide di partire alla ricerca di qualcosa che non sa, che a malapena riesce a spiegare alla sua gente. La vita pone questioni concrete, troppo concrete da proporre allo spirito dannato del narratore. Ma se si decide di partire vuol dire che si ha bisogno di qualcosa in più, qualcosa che è difficile da capire con un’ottica meramente materiale. Gli oggetti e le condizioni statiche non rappresentano le sole aspirazioni dell’umanità. Se si vuole comprendere questo gesto bisogna assumere un’apertura mentale maggiore, uscire dal proprio punto di vista. Marcello è stanco di aspettare che finisca la “crisi” o di vedere cosa la fotografia farà di sé stessa nei prossimi decenni. Non vuole aspettare che gli impedimenti burocratici della società, veri e presunti, gli concedano il permesso di fare qualcosa. Lui vuole agire e nello specifico vuole comporre immagini, cercare realtà da documentare per entrare in contatto con altri modelli di vita, altri modi di pensare.
Questi sono i motivi che spingono Marcello al viaggio che lo porterà dalla sua abitazione di Milano fino a Crotone, il suo luogo di origine. I chilometri che distanziano questi due luoghi sono circa milleduecento. Parte a piedi, metro dopo metro senza concedersi nessuno svago. Nelle tappe quotidiane i passi compiuti sono circa due milioni e quattrocentomila. Ma se li misuriamo con il metro del viaggiatore sono milioni di situazioni per lo più impreviste e imprevedibili. Questi momenti sono incontri, contrattempi, eventi fortunati, sorrisi, stanchezza, freddo e caldo, pioggia e sole, fame e pasto condiviso, conflitti e gesti amichevoli. È per questo che chi parte è sempre diverso da chi arriva, due individui in uno: passato e presente. Il viaggio impone un passaggio interiore, lo spostamento fisico è solo l’evidenza.
La sintesi di tutto è nell’autoritratto nel parco di Manziana perché ha in sé diverse chiavi di lettura della vicenda. Prima tra tutte quella della relazione uomo/natura, un rapporto in bilico in virtù del tentativo di dominio costante dell’uno sull’altro che genera una ribellione del primo elemento sul secondo. È un tema descritto in termini positivi quando l’immagine ci suggerisce il tentativo di ricreare quell’equilibrio tra gli elementi. Stabilire una convivenza, dove l’umanità accetta la bellezza del mondo, come atto consolatorio, come volontà di rientrare in un ciclo e in un rapporto equilibrato con esso.

BIOGRAFIA DI MARCELLO FAUCI
Nasce a Crotone nel 1984. Nel 2010 si diploma all'Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata di Roma. Nello stesso anno partecipa al Workshop “Produzione di un libro fotografico” con l'artista giapponese Rinko Kawauchi. Realizza reportage in diversi paesi del mondo, dalla Serbia, sino alle miniere del Sulcis Iglesiente nel sud della Sardegna. Nel 2011 partecipa al festival “MENOTRENTUNO/giovane fotografia europea in Sardegna” esponendo all’auditorium Tiscali di Cagliari. Nel 2012 lavora tra Egitto e la Striscia di Gaza, nello stesso anno partecipa a “MEMORANDUM/Festival di Fotografia Storica” come curatore della mostra “DIARIO DI CALABRIA” dall’archivio Randolfo Fauci per le mostre di Roma (Museo nazionale preistorico etnografico “Luigi Pigorini”) e Torino (Museo regionale di Scienze Naturali). Attualmente vive e Milano, collabora con diverse agenzie ed i suoi lavori sono stati pubblicati su varie riviste (L’Espresso, Repubblica, Witness Journal, XL di Repubblica, Private Magazine).

ISFCI

Fondato a Roma nel 1985, nello storico quartiere di San Lorenzo, l’ISFCI-Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata si è presto imposto come importante riferimento didattico nella formazione di fotografi qualificati.
Il Dipartimento di Fotogiornalismo, sotto la direzione di Dario Coletti, è attivo da alcuni anni e ha il compito di coordinare tutte le attività didattiche e culturali dell’ISFCI relative al reportage. Fiore all'occhiello del Dipartimento è la Scuola di Fotogiornalismo, coordinata da Dario Coletti e Manuela Fugenzi, un corso di specializzazione nato per offrire una formazione completa nel campo del fotogiornalismo. La SdF, giunta quest’anno alla sua undicesima edizione, offre gli strumenti per affrontare il mondo dell’informazione con competenza tecnica ed etica professionale. Attraverso un approccio pratico, seminari e workshop con affermati professionisti nazionali e internazionali, gli allievi sono stimolati ad adottare fin da subito una prospettiva professionale globale. Il confronto costante con gli addetti del settore, permette agli studenti di acquisire una conoscenza completa delle dinamiche del settore del fotogiornalismo e degli strumenti per essere competitivi sul mercato del lavoro.

APPROFONDIMENTI
www.isfci.com
www.isfci.com/blogg
www.fotoleggendo.com
http://italiaapiedi.tumblr.com