Marc Chagall / Ottavio Missoni – Sogno e Colore

Sesto Calende - 21/10/2016 : 31/12/2016

Il progetto di accostare Ottavio Missoni, figura legata al territorio che ospita la mostra, e Marc Chagall è cresciuto su alcuni punti di comunanza tra i due personaggi e le loro opere.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO ARCHEOLOGICO
  • Indirizzo: Piazza Mazzini 1 - Sesto Calende - Lombardia
  • Quando: dal 21/10/2016 - al 31/12/2016
  • Vernissage: 21/10/2016
  • Autori: Marc Chagall, Ottavio Missoni
  • Curatori: Luca Missoni
  • Generi: arte moderna e contemporanea, doppia personale
  • Orari: da martedì a venerdì 10.30-12.30 e 14.30–18.00 sabato e domenica 10.30–18.00
  • Biglietti: Ingresso: €. 7 Ridotto*: €. 5 Gruppi**: €. 4 *Gli ingressi ridotti sono previsti per visitatori over 65 anni e studenti di ogni ordine e grado sino a 25 anni di età. E’ inoltre previsto l’ingresso gratuito per bambini sino a 6 anni d’età, per disabili e per i loro accompagnatori. **Per i gruppi scolastici la visita guidata è compresa nel prezzo del biglietto d’ingresso; per i gruppi non scolastici, qualora fosse richiesta la visita guidata, il costo del biglietto è €. 7. N.B.: Ogni domenica mattina alle ore 11.00 sarà possibile effettuare una visita guidata al raggiungimento di un gruppo di minimo 20 persone al costo di 7€., senza maggior costo rispetto al normale prezzo del biglietto. Per maggiori informazioni chiamare al numero 0331 928160.

Comunicato stampa

«Tutti i colori sono gli amici dei loro vicini e gli amanti dei loro opposti». Chagall parla così della propria pittura, ma l’eco delle sue parole incontra un’altra arte, quella di Ottavio Missoni. Quadri e arazzi, tela e tessuto, dipinti e maglia. Due maestri del colore, due uomini che vissero il “secolo breve” e le sue rivoluzioni nelle arti, due artisti che non si sono mai conosciuti ma i cui lavori si prestano ad essere messi in dialogo



La mostra che si tiene a Sesto Calende dal 21 ottobre al 31 dicembre 2016 porta in scena il singolare confronto tra Marc Chagall e Ottavio Missoni incentrandosi sulle tematiche del sogno e del colore. L’esposizione è ospitata dal Palazzo Comunale di Sesto Calende, nell’area del Museo Archeologico riallestito per l’occasione e viene inaugurata il giorno 20 ottobre.

L’esposizione, a cura di Luca Missoni con la direzione artistica di Sara Pallavicini e Giovanni Lettini, è promossa dall'Assessorato a Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia, grazie all'Assessore Cristina Cappellini, e vede il patrocinio della Città di Sesto Calende in collaborazione con la Fondazione Ottavio e Rosita Missoni.

Tra gli intenti fondamentali della mostra si colloca la volontà di aprire il territorio a un evento culturale che sia il primo passo per far diventare Sesto Calende un punto di riferimento per la regione, proponendo una mostra che potrebbe inaugurarne una serie nei prossimi anni; si mira inoltre a creare un appuntamento culturale/didattico per le scuole del territorio, di ogni ordine e grado.

Il progetto di accostare Ottavio Missoni, figura legata al territorio che ospita la mostra, e Marc Chagall è cresciuto su alcuni punti di comunanza tra i due personaggi e le loro opere. Entrambi esuli, i protagonisti dell’esposizione sono accomunati da una vita trascorsa lontano dal proprio paese di origine. Marc Chagall, nato da famiglia ebrea nel 1887 a Vitebsk, dopo aver acquisito la cittadinanza francese fu costretto a trasferirsi a causa delle persecuzioni naziste negli Stati Uniti. La memoria delle proprie origini e in particolare della propria infanzia nella Russia rurale saranno, però, sempre una presenza importante nelle sue opere. Ottavio Missoni, nasce nel 1921 a Ragusa di Dalmazia e trascorre l'adolescenza a Zara, allora parte del Regno d'Italia, prigioniero di guerra in Egitto per quattro anni è poi esule a Trieste con la famiglia fuggita dalle persecuzioni etniche. Del suo lavoro dice: «Il colore è parte integrante del mio DNA. Dalla Dalmazia e da Ragusa ho portato con me i blu, che profumano d’oltremare, e i rossi aranciati dei tramonti sull’Adriatico; i gialli caldi screziati d’ocra e marrone parlano di rocce e sabbie, lambite, rimescolate ed erose dalle onde. Non possono mancare i neri, che amalgamano. E poi il viola, mio colore prediletto, in tutte le sue sfumature. Se si guarda bene c’è sempre, anche se non compare a prima vista».

Entrambi furono creatori di atmosfere cromatiche sognanti. Queste, nella produzione di Chagall richiamano il tono della favola e in quella di Missoni “…compongono – come commenta Enzo Biagi – qualcosa che eccita, come certe musiche, la possibilità di un viaggio in uno spazio sconosciuto».

Tra le opere esposte di Chagall, tavole dal ciclo della Bibbia e litografie dalla serie dell’Esodo, esemplari, per tecniche e tematiche, della poetica del pittore; di Missoni sono esposti arazzi patchwork, tessuti e disegni, in particolare studi cromatici e compositivi.

In ogni giornata è possibile prevedere aperture esclusive fuori orario e serali, se richieste e organizzate con lo staff e il supporto dell'ufficio del Museo.

Cena a palazzo tra Chagall e Missoni
Sarà disponibile per trascorrere serate esclusive con cene, visite e attività di gruppo, sia per privati che per aziende. Dall’inaugurazione dello scorso 20 ottobre l’esposizione ha riscontrato un grande successo di pubblico, arrivando a contare 1.500 visitatori in pochi giorni.

Contattando gli organizzatori ai numeri 346 6413986 – 349 2400037 o scrivendo una mail a [email protected] o [email protected], si potranno prenotare visite guidate con biglietti di gruppo a prezzi ridotti e orari diversi da quelli della normale apertura al pubblico (da martedì a venerdì 10.30-12.30 e 14.30–18.00; sabato e domenica 10.30–18.00), laboratori didattici per studenti e famiglie, corsi di lavoro a maglia, corsi di pittura all’acquerello e lezioni di patchwork, nonché attività di team building per dipendenti con il supporto dell’agenzia specializzata in formazione aziendale Top Active di Laveno. Tutte queste attività potranno concludersi con suggestive cene da organizzare nelle sale del Palazzo Comunale, con menù ideati dallo chef Simone Zambon del Ristorante MoMa di Sesto Calende.