Marat Raiymkulov – Il Re dei ratti

Milano - 17/05/2012 : 07/07/2012

Laura Bulian Gallery è lieta di presentare la prima mostra personale di Marat Raiymkulov in Italia, dopo la sua partecipazione alla 54. Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, Padiglione dell'Asia Centrale.

Informazioni

  • Luogo: LAURA BULIAN GALLERY
  • Indirizzo: via G.B. Piranesi, 10 20137 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 17/05/2012 - al 07/07/2012
  • Vernissage: 17/05/2012 ore 19
  • Autori: Marat Raiymkulov
  • Curatori: Ilari Valbonesi
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: mar-sab ore 15-19 la mattina su appuntamento

Comunicato stampa

Laura Bulian Gallery è lieta di presentare la prima mostra personale di Marat Raiymkulov in Italia, dopo la sua partecipazione alla 54. Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, Padiglione dell'Asia Centrale.

Il Re dei ratti è il titolo della performance che l'artista kirghiso presenta il 17 maggio 2012 ore 19 nello spazio centrale della galleria e costituisce il concetto che impagina e lega insieme l'opera “disegnata” in mostra: lavori in carta di piccoli dimensioni, brevi e sconcertanti video animazioni


Un'evoluzione di micro-eventi, isolati dal mondo della letteratura e della filosofia (Franz Kafka, Friedrich Dürrenmatt; Emil Cioran), dall'attualità politica del suo paese e dal suo vissuto personale, che entrano liberamente in risonanza tra loro attraverso il gesto, le parole e l'arte corrosiva del suo disegno.

L'artista mette a nudo le strutture tradizionali della famiglia patriarcale, le analogie con la potenza sociale del capitale, la divisione tecnocratica delle classi, le ideologie della “produttività”, lo sfruttamento della terra e delle donne, l'inadeguatezza degli strumenti logico-linguistici di interpretazione della realtà, la fine del lavoro.

Al cospetto di questo dominio spettacolare, i suoi personaggi sono colti in un guardare attonito, proiezioni di un'impotenza dichiarata nella loro fragilità e nella loro nudità esistenziale. Prevale così un sentimento a cui non puoi dare un nome: un esser-fuori costitutivo, nomade, che può essere colto solo per echi e frammenti.
Contro la dittatura del visibile non rimane infatti che liberare ragioni destituite di fondamento, dove il linguaggio dell'arte smette semplicemente di significare e torna ad essere quel mormorio disfatto, gioco dell'assurdo e lotta anarchica reale.

Marat Raiymkulov è nato nel 1984, vive e lavora a Bishkek, Kyrgyzstan.
2011: Central Asia Pavilion of 54 Venice Biennale, Venice, Italy; Artist and/in Community Project, Khorog, Tajikistan
2010: Vkl.Vykl Central Asian Exhibition, Bishkek, Kyrgyzstan; Ecology of life, Contemporary Art Exhibition, Bishkek, Kyrgyzstan – curatorial project
2009: Paradis perdu (illustrations of absurd drama) exhibitions, Alliance française in Almaty, Astana and Kostanay, Kazakhstan