Mara Palena – Things that happen inside and outside of me

Informazioni Evento

Luogo
FONDAZIONE GALLERIA MILANO
Via Arcivescovo Romilli, 7, Milano, MI, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

da giovedì al sabato, dalle ore 14.00 alle ore 19.00

Vernissage
12/05/2026

ore 18

Artisti
Mara Palena
Generi
arte contemporanea, personale

La Fondazione Galleria Milano presenta Things that happen inside and outside of me, mostra personale di Mara Palena, a cura di Laura Lamonea, accompagnata da un suo testo introduttivo.

Comunicato stampa

Inaugurazione: martedì 12 maggio 2026, ore 18:00

Periodo espositivo: da giovedì 14 maggio a sabato 27 giugno 2026

Orari di apertura: da giovedì al sabato, dalle ore 14.00 alle ore 19.00

Sede: Fondazione Galleria Milano – Via Arcivescovo Romilli 7, Milano

La Fondazione Galleria Milano presenta Things that happen inside and outside of me, mostra personale di Mara Palena, a cura di Laura Lamonea, accompagnata da un suo testo introduttivo.

Il progetto, nato in stretta sinergia con la Fondazione, propone un'indagine multidisciplinare in cui diversi linguaggi espressivi dialogano con l'architettura del luogo espositivo, creando un rapporto profondo tra spazio fisico e ricerca visiva.

Il lavoro di Mara Palena si muove tra conscio e inconscio, presente e ricordo, rielaborando frammenti esistenziali attraverso metodi di auto-indagine che spaziano dalla psicoanalisi alla terapia del suono fino all'EMDR. La sua ricerca trasforma la sfera intima in un'esperienza collettiva, invitando l'osservatore all'interno di un archivio mnemonico potenzialmente infinito, dando vita a proiezioni che svaniscono e rinascono incessantemente. Things that happen inside and outside of me trasporta lo spettatore in un luogo intimo e personale, amplificato, leggero e tragico, ricco di possibilità, come è l'adolescenza: "una porta di accesso, un palinsesto che Palena riscrive incessantemente e che formalizza attraverso le immagini, il suono, la scrittura [...]. L'adolescenza è uno stato d'animo persistente e una modalità di essere nel mondo in cui ogni esperienza si amplifica, si ripete" (Laura Lamonea).

La maggior parte delle opere è prodotta specificamente per la mostra nel 2026. Al primo piano, nella sala principale, le ferrofinestre degli anni Sessanta accolgono stampe di screenshot tratti da video dei Prelinger Archives di San Francisco, rielaborati attraverso processi di intelligenza artificiale — incontro e scontro tra memoria privata e inconscio collettivo (Goodbye Fear Dreams) — e testi ritagliati da scritti personali (Una volta ero tra i tuoi eroi). Nella stessa sala è presente l'installazione Casa degli Specchi: specchi di recupero, massicci, segnati dal deterioramento, la cui materia imperfetta rende il ricordo sfrangiato e per questo universale, accompagnata da una traccia audio con distorsioni sonore a cura di Donato Panaccio (Vanishing Loud). Completa il piano un modello scultoreo imperfetto e vulnerabile (Home/Home/Home), ispirato alla casa di famiglia all'Elba, Villa Poliz.

Al piano inferiore, nello spazio degli archivi, l'opera video Reprojected Movement (2024), girata a Villa Poliz, mette in scena azioni quotidiane dell'adolescenza dell'artista riperformate nel presente: un incontro tra la donna adulta e il passato in cui ha formato la propria personalità. L'ultima opera è un telefono collocato tra gli scaffali della biblioteca della Fondazione, luogo intimo e storico, attraverso cui Mara, ora donna adulta, legge passi del suo diario d'adolescente (Noia, mare, che ci posso fare?, 2026). L'intero percorso espositivo è costruito su rimandi continui: "i ricordi non emergono quasi mai come unità isolate; si richiamano reciprocamente secondo logiche associative" (Laura Lamonea).

Il public program prevede due momenti: mercoledì 3 giugno alle ore 20:30 una performance presso la Casa degli Specchi all'interno dell'EuroPark Milano Idroscalo.

In data da destinarsi, a giugno, la presentazione del volume omonimo pubblicato da Artphilein Editions (2025), vincitore del De Pietri Artphilein Foundation Photobook Contest 2024. Il libro riflette la materialità della mostra attraverso una scelta accurata di carte che scandiscono le pagine di testi e immagini, con contributi di Matilde Scaramellini e dell'artista stessa, configurandosi come un oggetto fisico che estende l'esperienza immersiva della mostra oltre le pareti della galleria.

Things that happen inside and outside of me è realizzata in collaborazione con De Pietri Artphilein Foundation di Lugano.

Si ringrazia la casa vinicola Alcesti per la mescita dei vini Isola dei profumi e Heila.

Mara Palena (1988) vive e lavora a Milano. La sua ricerca si concentra su memoria, ricordo e identità, attraverso fotografia, video e suono. Rielabora materiale proveniente da archivi aperti e partecipati — come quelli degli home movies — e attinge a un archivio personale di immagini fotografiche con cui da anni tiene traccia della propria vita. Il suo lavoro è stato esposto in festival, spazi e gallerie internazionali: a Milano presso Careof, Fondazione Galleria Milano, Marsèll Paradise, Nowhere Gallery, Pananti Atelier, Podbielski Contemporary e Video Sound Art; all'estero presso Loop Barcelona, Istituto Italiano di Cultura di Madrid, MOPLA di Los Angeles, Artphilein Foundation di Lugano, Guardian Art Center di Pechino, Olimpia Contemporanea e Recontemporary di Torino. L'opera Oikeiôsis ha vinto il premio Surprize 2022, promosso da Sprint e Fondazione Marcelo Burlon. Il progetto editoriale, curato e pubblicato da Witty Books nel 2023, è stato inserito da Photo España tra i 100 migliori libri pubblicati nel 2024. Nel 2024 il progetto Things that happen inside and outside of me ha vinto il De Pietri Artphilein Foundation Photobook Contest.

English version

Mara Palena
Things that happen inside and outside of me

Fondazione Galleria Milano presents Things that happen inside and outside of me, a solo exhibition by Mara Palena curated by Laura Lamonea, accompanied by an introductory text by Lamonea. The project, developed in close collaboration with the Foundation, offers a multidisciplinary exploration in which various forms of expression interact with the architecture of the exhibition space, creating a profound relationship between the physical space and visual exploration.

Mara Palena’s work navigates the realms of the conscious and the unconscious, the present and memory, reworking existential fragments through methods of self-exploration that range from psychoanalysis to sound therapy and EMDR. Her research transforms the intimate sphere into a collective experience, inviting the observer into a potentially infinite mnemonic archive, giving rise to projections that vanish and are reborn incessantly. Things that happen inside and outside of me transports the viewer to an intimate and personal place, that is amplified, light, tragic and rich with possibilities, just as adolescence is: “a gateway, a narrative that Palena ceaselessly rewrites and formalizes through images, sound, and writing […]. Adolescence is a persistent state of mind and a way of being in the world in which every experience is amplified and repeated” (Laura Lamonea).

Most of the works were created specifically for the 2026 exhibition. On the first floor, in the main hall, the 1960s iron-windows display prints of screenshots taken from videos in the Prelinger Archives in San Francisco, reworked using artificial intelligence—a meeting and clash between private memory and the collective unconscious (Goodbye Fear Dreams)—and texts excerpted from personal writings (Una volta ero tra i tuoi eroi). The same room features the installation Casa degli Specchi: salvaged massive mirrors, marked by deterioration, whose imperfect material renders the memory frayed and thus universal, accompanied by an audio track with sound distortions curated by Donato Panaccio (Vanishing Loud). The floor is completed by an imperfect and vulnerable sculptural model (Home/Home/Home), inspired by the family home on Elba, Villa Poliz.

On the lower level, in the archive’s space, the video “Reprojected Movement” (2024), filmed at Villa Poliz, depicts everyday actions from the artist’s adolescence reenacted in the present: an encounter between the adult woman and the past in which her personality was formed. The final work is a telephone placed among the shelves of the Foundation’s library, an intimate and historic space, through which Mara, now an adult woman, reads passages from her teenage diary (Noia, mare, che ci posso fare?, 2026). The entire exhibition is built on continuous references: “memories almost never emerge as isolated units; they call upon one another according to associative logic” (Laura Lamonea).

The public program consists of two events: on Wednesday June 3, at 8:30 p.m., a performance at the Casa degli Specchi within EuroPark Milano Idroscalo.

On a date to be announced in June, there will be a presentation of the eponymous book published by Artphilein Editions (2025), winner of the 2024 De Pietri Artphilein Foundation Photobook Contest. The book reflects the materiality of the exhibition through a careful selection of papers that pace the pages of text and images, with contributions by Matilde Scaramellini and the artist herself, taking the form of a physical object that extends the immersive experience of the exhibition beyond the gallery walls.

Things that happen inside and outside of me is organized in collaboration with the De Pietri Artphilein Foundation in Lugano.

Thanks to Alcesti winery for providing the Isola dei Profumi and Heila wines.

Mara Palena (1988) lives and works in Milan. Her practice focuses on memory, recollection, and identity, using photography, video, and sound. She reworks material from open and participatory archives—such as home movies—and draws on a personal archive of photographs with which she has been documenting her life for years. Her work has been exhibited at international festivals, venues, and galleries: in Milan at Careof, Fondazione Galleria Milano, Marsèll Paradise, Nowhere Gallery, Pananti Atelier, Podbielski Contemporary, and Video Sound Art; abroad at Loop Barcelona, the Italian Cultural Institute in Madrid, MOPLA in Los Angeles, the Artphilein Foundation in Lugano, the Guardian Art Center in Beijing, and Olimpia Contemporanea and Recontemporary in Turin. The work Oikeiôsis won the 2022 Surprize Award, sponsored by Sprint and the Marcelo Burlon Foundation. The book project, edited and published by Witty Books in 2023, was included by Photo España among the 100 best books published in 2024. In 2024, the project Things that happen inside and outside of me won the De Pietri Artphilein Foundation Photobook Contest.