Màntica 2015

Cesena - 04/12/2015 : 08/12/2015

Cinque giornate pubbliche di Osservatorio Màntica, tra teatro e astrofisica, danza e antropologia forense, musica e studi di lingua ebraica, cinema e pupi siciliani.

Informazioni

Comunicato stampa

AL TEATRO COMANDINI DI CESENA PRENDE VITA L’OTTAVA EDIZIONE DI OSSERVATORIO MÀNTICA, DIRETTO DA CHIARA GUIDI
Tra venerdì 4 e martedì 8 dicembre si svolgeranno le cinque giornate pubbliche di Osservatorio Màntica, tra teatro e astrofisica, danza e antropologia forense, musica e studi di lingua ebraica, cinema e pupi siciliani.

Mentre sono in corso i laboratori condotti dalla coreografa Adriana Borriello e dalla stessa Chiara Guidi - che firma l’intero progetto - si preparano le giornate pubbliche di Màntica, osservatorio artistico che si articola in teatro, danza, cinema documentario, con spettacoli, laboratori e dialoghi a carattere internazionale


Osservatorio Màntica è per Chiara Guidi l’occasione per sperimentare un nuovo modo di concepire il teatro. L’intera messa in scena si apre ad altri artisti, spettatori, colleghi in un gesto di intensità dell’attenzione e dell’esperienza che in pochi giorni porta a compimento un unico grande movimento.
“Le giornate di Màntica 2015 si snodano intorno a una forma che evoca il buco, la voragine, la gola - scrive Chiara Guidi. Una sorta di cornucopia che mette in comunicazione con un altro universo. Viene posta una forma al centro, priva di informazioni: starà allo spettatore vedervi ciò che non c’è, lo spazio gravido del vuoto, percepire il fondo oscuro della visione”.
I lavori rimangono distinti e autonomi, ma tutti rispondono a quella chiamata che vede nell’altrui risonanza la propria completezza: “Quella forma non va spiegata, né illustrata e tuttavia coloro che Màntica ospiterà creeranno indirettamente con quella forma un legame”.

Màntica è ideato da Chiara Guidi in collaborazione con Simona Barducci, Stefania Lora, Cristina Ventrucci / realizzato insieme con Benedetta Briglia, Elisa Bruno, Carmen Castellucci, Gionni Gardini, Giovanni Marocco, Michela Medri, Rosalba Ruggeri, Luciano Trebbi / e con Luca Mancini, Sofia Sacchetti, Marco Olivieri, Simona Conforti, Francesca Di Serio, Francesco Zanuccoli.



Teatro, danza, percussioni, documentari e dialoghi
Da venerdì 4 a martedì 8 dicembre, al Teatro Comandini

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Gli spettacoli di Màntica 2015 prendono corpo con Lectura Dantis. Due canti dall’Inferno, esercizio per voce e violoncello di e con Chiara Guidi e Francesco Guerri: Canto XIII, cerchio VII: Pier della Vigna e Canto XXXIII, cerchio IX: Ugolino, venerdì 4 alle 20.30. Il concerto di Tetraktis, lo stesso venerdì 4 alle 22.30, ha in programma musiche di Henry Cowell, Lou Harrison, Steve Reich, Edgard Varèse, Iannis Xenakis.
Assedio di Parigi è il titolo dello spettacolo di Pupi siciliani di Franco Cuticchio, ispirato alla tradizione epica cavalleresca e adatto anche per un pubblico infantile, sabato 5 alle 21.00. Sarà seguito, lo stesso sabato 5 alle 22.30, dalla nuova creazione della performer e regista Muna Mussie, Milite ignoto, ispirata alle coincidenze che legano tra loro i nomi e le lingue creando dialoghi inesplorati e genealogie dell’abisso.
Mentre la coreografa e danzatrice Adriana Borriello - oltre a presentare la performance al termine del laboratorio Rosario, sabato 5 alle 19.30 (ingresso gratuito) - debutta in prima nazionale con Col corpo capisco, martedì 8 alle 18.30: con lei in scena due giovani danzatrici, sulle musiche originali di Roberto Paci Dalò eseguite dal vivo.
A dare il movimento originario ai vortici di Màntica 2015 è la perfomance Gola. In tre movimenti - creata da Chiara Guidi, in collaborazione con Alessandro Scotti, con Giuseppe Ielasi alla cura del suono - ispirata alla novella Angoscia di Anton Cechov, alla voce di Ewa Klonowski, antropologa forense, e all’antica figura della doula, una donna che ancora oggi si pone al servizio di un’altra donna. Gola - realizzata con il coinvolgimento dei partecipanti al laboratorio omonimo - andrà in scena da domenica 6 a martedì 8 dicembre alle 20.30, in collaborazione con Teatro Bonci / Emilia Romagna Teatro Fondazione, e sarà preceduta dall’incontro con Ewa Klonowski, sabato 5 alle 18.00, dal titolo Scendere: tecniche e intuizioni?

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Le visioni cinematografiche di Màntica 2015 si concentrano sui documentari del regista di origine ucraina Sergei Loznitsa: Polustanok (The Train Stop, b/n, 25’, 2000), pone lo sguardo su figure di derelitti il cui stato di abbandono, di perdita, richiama una forza: venerdì 4 alle 18.00 e alle 21.00. E Blokade (b/n, 52’, 2005), in programma domenica 6 alle 18.00, basato su materiali d'archivio dell’assedio a Leningrado durante la seconda guerra mondiale, è un montaggio che costruisce un'esperienza visiva piuttosto che sovrapporre alle immagini una prospettiva storica. Seguirà, domenica 6 alle 19.00, un incontro col regista, dal titolo Il passato vive. L’ingresso alle proiezioni e all’incontro è gratuito.

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Costituiscono il cuore di Màntica 2015 i dialoghi su:
I buchi neri, con l’astrofisico Amedeo Balbi, venerdì 4 dicembre alle 19.00: “I buchi neri sono probabilmente gli oggetti più misteriosi dell’universo, anche per gli stessi fisici. Ma cosa sono, di preciso? Cosa succede allo spazio e al tempo in un buco nero? Cosa mi capiterebbe se ci cadessi dentro? E come sappiamo se esistono veramente?”. L’incontro, legato alla performance Gola, diretta da Chiara Guidi, sarà coordinato da Roberta Ioli.
Scendere: tecniche e intuizioni?, con l’antropologa forense Ewa Klonowski, il cui lavoro, per molti anni, ha avuto luogo presso l’Istituto delle persone scomparse con sede a Sarajevo, Bosnia-Erzegovina. Quasi trentamila persone si sono disperse durante la guerra negli anni Novanta e non tutti i corpi sono stati trovati nelle fosse comuni. È stato necessario scendere, sollevare, ricomporre, riconoscere, nominare per restituire i morti alle famiglie. E seppellirli. Coordina Alessandro Scotti, sabato 5 dicembre alle 18.00.
Ascendere a Dio con le parole, lunedì 7 alle 18.00, nel corso del quale il professor Piero Capelli illustrerà come, nella tradizione ebraica classica, l’universo sia essenzialmente un atto linguistico e fonatorio. L’incontro percorrerà le diverse idee della voce divina e di quella umana che furono pensate, e talvolta praticate, dagli ebrei nell’antichità e nel medioevo.
Oltre a, Il passato vive, ovvero il già citato incontro col regista documentarista Sergei Loznitsa, domenica 6 alle 19.00, coordinato da Eugenio Premuda, teorico del cinema.
L’ingresso agli incontri è gratuito.

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Dal 4 all’8 dicembre Freddanotte - realtà indipendente nata dall’iniziativa di un gruppo di giovani cesenati - si innerva in Màntica proponendo concerti e musica per ballare. Tra i dj set (a ingresso gratuito), che prolungheranno ogni serata verso le ore piccole, anche due live: l’intarsio di Kelpe tra psichedelia, fonti contemporanee e schemi compositivi anni Novanta, sabato 5 alle 23.00; e il groviglio musicale di Mutamassik, produttrice, musicista, sinesteta, che sporca ogni origine etnica e sfugge al riconoscimento accomodante dei generi, lunedì 7 alle 22.30.


Il Teatro Comandini
Osservatorio Màntica è uno degli elementi pulsanti del Teatro Comandini di Cesena, luogo di ricerca e sperimentazione permanente delle arti sceniche, dove nel corso dell’anno prende vita un flusso continuo di attività ora distinte ora concatenate.
Màntica 2015 sarà preceduto da Essere primitivo. Idee e spettacoli di una compagnia di ragazzi, che prenderà forma il 28 e 29 novembre prossimi, frutto dell’attività che Chiara Guidi svolge da cinque anni con gli adolescenti delle Scuole superiori di Cesena e dell’Università di Cesena e Bologna. Seguirà, in primavera, Puerilia. Giornate di puericultura teatrale, con laboratori per bambini e insegnanti (tra cui il laboratorio permanente Libertà di movimento) e con spettacoli legati al percorso di Chiara Guidi nell’infanzia del teatro.
È inoltre in corso al Comandini in questi mesi Mòra, scuola per danzatori diretta da Claudia Castellucci: avviata nello scorso ottobre si svolgerà fino a giugno 2016, per lasciare successivamente spazio a Cònia, corso estivo di tecniche della rappresentazione, sempre a cura di Claudia Castellucci.
Il Teatro Comandini è anche sede dell’Archivio della Socìetas Raffaello Sanzio - recentemente riconosciuto di “rilevante valore storico” da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, Soprintendenza archivistica di Bologna - meta di consultazione per studenti e ricercatori.


Informazioni e prenotazioni: tel. 0547 25566 (fino al 3 dicembre, giorni feriali, dalle 10 alle 18; dal 4 all’8 dicembre, tutti i giorni, dalle 10 fino a un’ora prima del primo spettacolo in programma; apertura biglietteria un’ora prima di ogni spettacolo.
Biglietti per spettacoli, performance e concerti da 10, 8 e 5 euro.

Màntica 2015 è preceduto da Essere primitivo. Idee e spettacoli di una compagnia di ragazzi, che prenderà forma il 28 e 29 novembre prossimi, frutto dell’attività che Chiara Guidi svolge da cinque anni con gli adolescenti delle Scuole superiori di Cesena e dell’Università di Cesena e Bologna.

Màntica è realizzato dalla Socìetas Raffaello Sanzio con il supporto del Comune di Cesena / Assessorato alla Cultura, della Regione Emilia-Romagna, del MiBACT e di Coop Adriatica. Mediapartner: Alias e Artribune. Si ringraziano Claudia Castellucci, Roberta Ioli, Debora Pietrobono, Eugenio Premuda, Alessandro Scotti, Simone Toni /La bottega del teatro, Chiara Valerio.