Mandra Cerrone – Ostie. Mangiandoti assimilo la tua essenza

Venezia - 20/06/2015 : 20/06/2015

I partecipanti saranno invitati dall’artista a “degustare” delle Ostie, su cui sono riprodotti simboli archetipi e i volti di note personalità del mondo dell’Arte, della Filosofia e della società in genere.

Informazioni

Comunicato stampa

Sabato 20 giugno 2015 VITRARIA Glass +A Museum prenderà parte dell’ARTNIGHT, l’evento che annualmente apre le porte dei musei veneziani gratuitamente fino alle 24. Durante il giorno e per tutta la serata, il nuovo spazio espositivo di VITRARIA offrirà un ricco programma, dove alcune performances si andranno ad aggiungere alle mostre tuttora in corso.

Alle 18.30 e alle 22.00 prenderà luogo la performance OSTIE – mangiandoti assimilo la tua essenza realizzata da Mandra Cerrone, a cura di Ivan D’Alberto e Sibilla Panerai

I partecipanti saranno invitati dall’artista a “degustare” delle Ostie, su cui sono riprodotti simboli archetipi e i volti di note personalità del mondo dell’Arte, della Filosofia e della società in genere. Il pubblico verrà così invitato a “mangiare l’essenza” dei simboli e dei personaggi raffigurati assaporando una vera e propria opera. Dopo la prima performance ci sarà la possibilità di assistere ad un talk con l’artista e i curatori. Per l’occasione sarà disponibile una serie limitata di OSTIE d’Artista realizzata da Mandra Cerrone in collaborazione con l’artigiano veneziano Piero Ragazzi.
Queste performances prenderanno luogo tra le mostre in corso, PRECIOUS, da Picasso a Jeff Koons, e gli eventi collaterali della Biennale: Tesla Revisited, The Revenge of the Common Place and 001.Inverso Mundus.

PRECIOUS, da Picasso a Jeff Koons, è una collezione unica di gioielli d’artista che raccoglie tutti i maestri dell’arte contemporanea e del XX secolo come Picasso, Man Ray, Salvador Dalì, Fontana, Damien Hirst e Jeff Koons. Ogni gioiello diventa così una vera e propria opera d’arte, arricchito dalla storia che racchiude in se, diventa un piccolo mondo da scoprire e osservare.
Tesla Revisited, a cura di Eva Mayr, mette a confronto le teorie scientifiche di Nikola Tesla - ingegnere scienziato serbo naturalizzato statunitense che ai primi del Novecento fece importanti scoperte nel campo dell’elettromagnetismo – con la creazione artistica rappresentata dagli artisti in mostra che dialogano sulla relazione tra arte e scienza. Partecipano: Chris Burden, Thomas Feuerstein, Nicolas Jasmin, Eva Kotátková, Eva Mayr, David Moises, Wendelin Pressl, Hans Schabus, Maria Stimm, Simon Starling, Lawrence Weiner .
Altro evento collaterale della 56. Esposizione Internazionale d’arte ospite a VITRARIA è The Revenge of the Common Place, promosso dalla regione belga delle Fiandre, prodotto dal Ministero della Cultura della comunità fiamminga e con la curatela di Hans de Wolf. Cogliendo la suggestione di un’icona della Pop art come la Brillo Box di Andy Warhol, il progetto sviluppa le proposte di tre artisti sul principio delle copie nell’arte, la tensione che genera nella cultura e nell’arte la produzione della copia originale e la possibilità della riproduzione. Su questo tema sono in mostra i lavori del pittore belga Rinus Van de Velde, l’artista cinese Song Dong, e Francis Alys. Infine VITRARIA è partner organizzatore anche di 001 Inverso Mundus installazione multivideo del gruppo russo AES+F, al Magazzino 5 dei Magazzini del Sale alle Zattere. Per l’occasione VITRARIA ospita due video Allegoria Sacra (2013) e The Triumph of Trimalchio (2009), due video che hanno segnato la presenza a Venezia del gruppo.
VITRARIA GLASS +A Museum

VITRARIA Glass +A Museum è il nuovo museo che ha aperto le porte a settembre 2014 nel cuore di Venezia, situato all’inizio del “museum miletra” l’Accademia e le Zattere.
VITRARIA Glass +A Museum ha un approccio interdisciplinare dove “Glass” esprime l’obiettivo tematico che pone al centro il vetro attraverso le contaminazioni di questo elemento con l’arte, il design, l’architettura, le nuove tecnologie, la moda... e “+A” enuncia l’aspirazione del Museo ad allargare la propria ricerca molto oltre, permettendosi un’area di libertà espositiva e proponendosi come piattaforma di incontro e scambio per artisti, designer, industria creativa.

Palazzo Barbarigo Nani Mocenigo
La sede permanente di Palazzo Barbarigo Nani Mocenigo, già dimora del doge Agostino Barbarigo e antico “museo” della collezione archeologica della famiglia Nani dona nuovamente luce all'identità tracciata in filigrana in un luogo dove la cultura possa intraprendere percorsi nuovi per generare un processo di ricerca attraverso il quale stabilire relazioni e possibilità ancora inesplorate.
Alcuni cenni storici: il palazzo è stato costruito a partire dalla seconda metà del XV secolo dal Doge Agostino Barbarigo, che lo lasciò in eredità alle due figlie a condizione che si dividessero il palazzo in due appartamenti: questo pare essere il motivo per il quale il palazzo è dotato di due “piani nobili”.
Il ramo della famiglia Barbarigo si è poi estinto e le figlie si sono sposate con discendenti della famiglia Nani. Il palazzo poi è stato della famiglia Nani per 500 anni fino a che una discendente si sposò con la famiglia Mocenigo nell'Ottocento prendendone il cognome.

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