Mad Donna 2012

Priverno - 19/08/2012 : 15/09/2012

In mostra una sezione della rassegna d’arte contemporanea al femminile MAD DONNA 2012 in un location d’eccezione quale il Palazzo Tolomeo Gallio di Priverno, conosciuto anche come Castello di San Martino, antica villa patrizia edificata nella seconda metà del XVI secolo.

Informazioni

  • Luogo: CASTELLO DI SAN MARTINO
  • Indirizzo: via San Martino, 04015 - Priverno - Lazio
  • Quando: dal 19/08/2012 - al 15/09/2012
  • Vernissage: 19/08/2012 ore 19.30
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: tutti i giorni dalle 08,00 alle 20,00
  • Email: eventi@madarte.it

Comunicato stampa

Domenica 19 agosto MAD Rassegna d’Arte Contemporanea a cura di Fabio D’Achille, in collaborazione con “AMA eventi”, inaugurerà alle ore 19,30 una sezione della rassegna d’arte contemporanea al femminile MAD DONNA 2012 in un location d’eccezione quale il Palazzo Tolomeo Gallio di Priverno, conosciuto anche come Castello di San Martino, antica villa patrizia edificata nella seconda metà del XVI secolo


Il Castello, conservato in ottimo stato, è oggi sede del Museo della Matematica nelle sette sale del piano terra; diverse saranno le manifestazioni artistiche e culturali nelle serate estive con musica e cabaret (a cura di AMA) e naturalmente di arte contemporanea.
La mostra sarà allestita sulle pareti della corte del Palazzo. Non è la prima volta che MAD organizza esposizioni all’interno di sedi di rilevante importanza storica–artistica: ricordiamo, infatti, la collettiva al Museo Archeologico del Procoio di Borgo Sabotino (LT), la personale di fotografia di Paolo Petrignani al Castello Baronale di Maenza e il tradizionale Festival delle Arti al Castello Caetani di Cisterna.

La fotografia di Elena Galanti, la pittura di Annarina Giordani e di Paulina Slebodzinska, le tele e le installazioni luminose di Stefania Romagna, interagiranno tra di loro nonostante un dialogo di stili e di linguaggi artistici, intesi come una possibilità, per le artiste, di confrontarsi e, per il pubblico, come un’occasione di riflessione sulla pluralità di visioni che l’arte contemporanea può offrire.

Gli scatti di Elena Galanti ritraggono figure immerse in scenari visionari, la stessa artista afferma che tutte le sue immagini non sono pensate o calcolate ma sono dettate dal suo inconscio. I costumi rivestono un’importanza fondamentale nella sua ricerca artistica, sono realizzati da lei stessa e contribuiscono a fare in modo che le sue opere trasmettano un messaggio emozionale rivolto a ogni essere umano. Anche la pittura di Annarina Giordani mira a esprimere il mondo interiore, l’inconscio, attraverso l’uso di simboli, come il Bianconiglio, personaggio nato dalla fantasia di Lewis Carroll che, con il suo senso dell’urgenza, in maniera inquietante, sollecita Alice alla ricerca di sé, della propria identità. Un altro tema ricorrente della sua poetica artistica è costituito dai nudi, che le consentono di esprimersi e di esporsi con tutte le sue fragilità. Numerosi, nella sua arte, sono i riferimenti a Munch e a Fussli, pittori che, sebbene appartenenti a epoche a contesti diversi, mirassero appunto a rendere tangibile l’invisibile mondo dell’interiorità umana. Paulina Slebodzinska si esprime tramite la tecnica del dripping, utilizzata, secondo la critica romana Valeria Conticiani, “come espressione di una predominante essenzialità (…). Semplici fili per una manifesta complessità interiore. (…) Ed ecco che emerge con delicata innocenza quella traccia di “pensiero filante” che dona agli sguardi un incanto femminile, lieve ma incisorio, evanescente ma protagonista, astratto e ideale. Come a voler comunicare una disillusione che aiuti a superare il disincanto per una via di uscita reale che porti a un appagamento intimo, a una soluzione come possibilità a una contingenza non del tutto esaudiente. Un tentativo di rinascita, di risorsa creativa come scappatoia da un mondo che infrange sogni prima ancora di formularli, di tentare di realizzarli. Un segno espressivo che prenda la propria rivincita nelle linee sottili, flebili ma pur sempre speranzose e incisive per la costruzione di un senso proprio, altro, alla ricerca di una personale verità”. Stefania Romagna è una pittrice surrealista, le sue immagini sono fissate sulle tele con la fusione di diversi materiali: olio, acrilico, gesso, stoffa, legno, metallo, rame e altri. Le opere, con la vivacità e il contrasto dei colori accesi, presentano immagini di straordinaria fantasia e spontaneità che valicano i limiti del razionale. La realtà è stravolta in una sorta di visioni oniriche che nascono dalle pulsioni e i desideri inconsci dell'artista. Crea inoltre anche delle installazioni luminose realizzate con materiali di riciclo, che saranno allestite nella corte del Castello.

Vernissage con degustazione enogastronomica e dj set MdM