M.oL.D. – DeLOcalizzareMateriali

Bologna - 26/01/2012 : 31/01/2012

M.oL.D. - DeLOcalizzareMateriali, è un progetto che nasce dall'idea di dar vita a un insediamento artistico all’aperto collocato all’interno della zona universitaria di bologna con il consenso e il contributo fondamentale di chi la vive e la abita.

Informazioni

Comunicato stampa

M.oL.D. - DeLOcalizzareMateriali
promosso dal Comune di Bologna - Quartiere San Vitale e da Serendipità
curato da Barbara Catterina, Etta Polico, Antonella Tandi
M.oL.D. - DeLOcalizzareMateriali, è un progetto che nasce dall'idea di dar vita a un insediamento artistico all’aperto collocato
all’interno della zona universitaria di bologna con il consenso e il contributo fondamentale di chi la vive e la abita; è un contenitore
reticolare che riunisce un gruppo di artisti con l'obiettivo di creare un rapporto capillare tra arte contemporanea e città, coinvolgendo
spazi pubblici e privati in un'area intorno a piazza verdi

seguendo un percorso, iniziato con la precedente edizione sul rapporto tra il
corpo del cittadino ed il corpo dell'architettura, mold ritorna sulle mappature urbane attraverso il tema dei segni e della scrittura. non si
cancella mai: le scritte restano incise dentro e fuori.
LUOGHI 26-31 gennaio
inaugurazione giovedì 26 gennaio
0 maria paola landini_[da via delle moline a v.lo bolognetti]
0 opiemme_[da via delle moline a v.lo bolognetti]
1 arianna fantin_[serendipità - v.lo de’ facchini 2/2]_h10.30-19
2 emanuela ascari_[freak andò - via delle moline 14c]_h 10-19
3 fotolateras_ [body bag - via delle moline 1b]_h 10-19
4 zhang dalì_[cortile palazzo bentivoglio, via belle arti 8] ]_ 26,27/01 h 8-13/15-18,30; 28/01 h 8-11; 30,31/01 h 8-13/15-18,30
5 associazione giardino del guasto_[giardino del guasto, largo respighi]_h 12-19
6 duepuntilab_[giardino del guasto, largo respighi]_h 12-19
7 barbara catterina_[giardino del guasto, largo respighi] ]_h 17-19
8 antonella tandi_[largo respighi]
9 opiemme_[via petroni 19c]
inaugurazione mercoledì 25 gennaio
10 marinella montanari_[q. san vitale, v.lo bolognetti 2]_26/01 h 9-22; 27/01 h 9-18; 28/01 h 9-22; 30,31/01 h 9-22
M.oL.D. - DeLocalizzareMateriali
serendipità soc. [email protected]
o COMUNE DI BOLOGNA
Quartiere San Vitale
0 DIRITTO DI PAROLA di maria paola landini
le istantane di denunce ed emozioni che invitano a rileggere la città attraverso i muri rendono partecipi tutti di un disagio collettivo,
di un dissenso, di una denuncia o semplicemente della condivisione di un'emozione. la città si rilegge con occhi diversi e il dialogo
tra fotografie, muri e strade trova la sua giustificata interazione.
maria paola landini, nasce a parma. vive e lavora a bologna, dal 2007 ad oggi ha raccolto un archivio fotografico di circa 1000
scritte sui muri della sua città.
0 MALEDUCAZIONE UCCIDE di opiemme
infilzare una cacca abbandonata in strada con un cartellino che dice "la maleducazione uccide" o "prodotto certificato di un
maleducato" è come (apre un simbolismo) prendere posizione contro l'assenza di valori che spesso ha contraddistinto la guida
politica del paese. la performance sottolinea l'individualismo popolare, che fa sì che siamo un popolo poco unito, succube degli
eventi socio politici, ai quali non riesce a reagire in assenza di unità. e sulla consapevolezza dell'unità, questa performance, si lega
all'installazione urbana di rotolini di poesia.
Opiemme, nasce nel 1977 a torino. artista e poeta visivo.
1 PRETESTO di arianna fantin
"in ‘pretesto’ fantin ricama su una tela che ha la sua stessa altezza (1,61 cm) un testo originale, una narrazione simbolica con il
riferimento al significato di pretesto, volutamente ridondante, una riflessione sul linguaggio.”
arianna fantin, nasce a bologna nel 1986. studia scenografia e costume presso l'accademia di belle arti di torino e di bologna.
dal 2008 vive a berlino e frequenta weißensee kunsthochschule all'ultimo anno. lavora con il ricamo e con il testo, realizzando testi
cuciti, e libri di tela e filo. dal 2007 collabora come costumista a diverse performance di danza.
2 DEMOLIZIONI URBANE di emanuela ascari
svelano scritture nascoste sul retro delle superfici che costituiscono la città. frammenti recuperati in una discarica di inerti
compongono una iscrizione quale tentativo di comprensione, aperta alla libera interpretazione. la città, scomposta e ricomposta,
offre possibilità di decifrazione a partire dai propri scarti.
emanuela ascari nasce nel 1977, vive tra maranello (mo) e bologna. si laurea al dams, arti visive, dell'università di bologna e
consegue il master paesaggi straordinari del politecnico di milano. rielabora paesaggi a partire dagli scarti per dare forma ad una
riflessione sui processi di trasformazione del territorio e della materia, tra produzione e consumo, costruzione e distruzione.
3 URBAN TATTOO-LA CITTÀ TI PARLA di fotolateras [Marinela Forcadell e Lola Barcia]
dalla prima immagine scattata con latta, la passione e la pratica le hanno rese una squadra tecnico artistica.
scattano le foto, cucinano le foto. conoscono la camera digitale, la grande capacità di memorizzazione che una sola scheda di
memoria può avere, le possibilità di luce, la focalizzazione, il ritocco e la istantaneità delle tecniche moderne e innovative. sanno
cucinare ogni immagine, scegliere l’inquadratura, il tempo, stamparla e coccolarla
4 DIALOGUE di zhang dali
“io non sono un vero writer. haring e basquiat erano dei writer, perché finirono intossicati dal linguaggio estetico dei graffiti.io uso
i graffiti come un’arma. uso i graffiti per dire cosa voglio dire”.
zhang dali, nasce nel 1963 a harbin, in manciuria, nel nord della repubblica popolare cinese.
nel 1987 si diploma all'accademia di belle arti di pechino.
nel 1989, dopo piazza tienanmen, scappa dalla cina e si trasferisce a bologna, in italia, dove incontra sua moglie e vive per sei anni
cominciando a fare graffiti sulle mura della città.
nel 1995, solo grazie al doppio passaporto, riesce a ritornare a pechino e a intraprendere il suo primo progetto "dialogue": uscire
di notte, nascosto dall'oscurità, per rappresentare sulle mura.
5 OMAGGIO A RINO FILIPPINI di ass. giardino del guasto
la natura nasce e muore in continuazione, le forme nascono e muoiono con tempi diversi, dove i tempi geologici sono molto più
lunghi di quelli biologici, ma il principio è lo stesso. quando una montagna degrada ne rimane prima lo scheletro poi i suoi relitti
sedimentari. questo ciclo infinito è stato descritto e sintetizzato da rino filippini nello sviluppo tematico di tutti gli elementi che
costituiscono il guasto.
rino filippini, architetto. tutto il suo lavoro è stato permeato della sua forte impronta naturalistica e di grande attenzione al
contesto sociale in cui operava.
associazione giardino del guasto, nata nel 1998, si prende cura del giardino del guasto.
6 FRINGE THINKING THE GUASTO di duepuntilab in collaborazione con l’ass. giradino del guasto
progetto creative itinerante presentato da duepuntilab, in occasione del workshop degli studenti della azrieli school of architecture
and urbanism della carleton university (ottawa), a cura dell’architetto claudio sgarbi, sul tema del giardino del guasto (bologna).
Duepuntilab, è un’associazione culturale dedicata alla promozione della comunicazione e della ricerca nell’ambito
dell’architettura, dell’urbanistica, del design, dell’arte e della cultura.
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serendipità soc. [email protected]
o COMUNE DI BOLOGNA
Quartiere San Vitale
7 ALLUX di barbara catterina
scrivere con la luce, catturare la luce, diventare altro attraverso la luce.
la luce vuole essere fotografata perché non vuole rivelarsi non vuole riflettersi, vuole solo essere catturata.fare di una luce
un'immagine significa toglierle lo spazio e il tempo e immergerla in una realtà piu' intima che avvolge il tangibile con il segno della
scomparsa. così deframmentata la luce diventa una trasparente forma di seduzione.
barbara catterina, nasce a parma nel 1973, artista trasversale vive e lavora a bologna.
8 PANCHINA di antonella tandi
scrivere occupando spazi temporaneamente amati. intervento di riappropriazione di spazio pubblico. nasce da un'attenta
osservazione e dal monitoraggio di una panchina trattenuta volutamente in largo respighi dopo una manifestazione temporanea.
antonella tandi, artista, stilista, creativa a tutto tondo. presidente dell'associazione culturale superdrim che propone di riutilizzare
a scopo di creazione artistica i più disparati materiali ed oggetti tutti rigorosamente considerati rifiuti da gettare. da dodici anni è
direttore aristico dell'associazione giardino del guasto. dada della scuola giaccaglia betti3.
9 ROTOLINI DI POESIA RICOSTITUENTI di opiemme
fogliettini lasciati penzolare per le vie, si possono cogliere e scoprirne il contenuto.
normalmente opiemme li riempie di poesia, per far sì che questa incontri le persone in strada.
in questo caso i rotolini sono "ricostituenti", proprio perchè contengono articoli della costituzione italiana, un'iniziativa nata e
promossa dal comune di torino nel 2011, che si rinnova nel 151° anniversario dell'unità d'italia.
"il primo, probabilmente, attendendo il prossimo anniversario per ricordare" opiemme.
opiemme, nasce nel 1977 a torino. artista e poeta visivo.
10 VIVA L’ITALIA di marinella montanari
l'opera rilegge in immagine il testo di viva l'italia di francesco de gregori, scomponendo le lettere e creando un intarsio di parole
attraverso l'utilizzo di scritture e immagini altre, recuperate da frammenti di riviste. le lettere esplose in 5 grandi "colonne" giocano
con la luce, l'ombra e la prospettiva fondendosi in un'unica immagine dipinta.
marinella montanari, nasce a bologna, si forma alla scuola di grafica "mario pozzati" sotto la guida di sepo e concetto pozzati.
artista trasversale e internazionale, lavora in campo grafico con alfa wassermann e collabora con l'agenzia graphic heines di
toronto. si dedica alla decorazione, all'arredamento, al restauro e alla moda dedicando una particolare attenzione alle tecniche del
recupero e del riuso di prodotti di scarto. co-fondatrice dell'associazione culturale superdrim che propone di riutilizzare a scopo di
creazione artistica i più disparati materiali ed oggetti tutti rigorosamente considerati rifiuti da gettare.