Luiso Sturla – Carte di primavera

Genova - 30/09/2020 : 31/10/2020

Entr’acte apre la stagione 2020-2021 con un omaggio a Luiso Sturla, del quale presenta una sequenza di quindici carte di piccola dimensione realizzate nella scorsa primavera.

Informazioni

  • Luogo: ENTR'ACTE
  • Indirizzo: Via Sant’Agnese 19R - Genova - Liguria
  • Quando: dal 30/09/2020 - al 31/10/2020
  • Vernissage: 30/09/2020
  • Autori: Luiso Sturla
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: mercoledì-venerdì 16-19

Comunicato stampa

Entr’acte apre la stagione 2020-2021 con un omaggio a Luiso Sturla, del quale presenta una sequenza di quindici carte di piccola dimensione realizzate nella scorsa primavera.

Si tratta di lavori che, pur nella limitatezza dei mezzi disponibili (all’artista non era possibile, per la clausura connessa alla fase acuta della pandemia, accedere al proprio studio), esemplificano al meglio la sua cifra espressiva, che si dispiega come “un campo che accumula tensioni: della luce, delle forme che vi si immettono, dei varchi che vi si aprono” (Gianfranco Bruno)


Così, al di là della situazione contingente, pur acutamente avvertita, con alternati liquidità e addensamenti di colore, con assetti organici e segni allusivi, Sturla mette a fuoco l’inquietudine del tempo primaverile, la vertigine di una trasformazione repentina, la sua natura di prologo a ciò che è possibile.

Completano la mostra – allestita in collaborazione con l’Archivio Luiso Sturla - due lavori di formato più grande, anch’essi del 2020.

Luiso Sturla (Chiavari, 1930) dopo un esordio figurativo agli inizi degli anni ’50 aderisce nel 1955 al Movimento Arte Concreta, per divenire – dopo un fruttuoso soggiorno a New York all’inizio del decennio successivo, durante il quale conosce alcuni fra i più importanti artisti del periodo, da De Kooning a Larry Rivers – uno degli esponenti di rilievo dell’Informale italiano, declinato in una dimensione dove la matrice naturalistica inizialmente caratterizzata da una forte componente materica si è venuta gradualmente stemperando in atmosfere più liquide e aeree, filtrate da immaginazione e memoria.
Attivo a Milano per decenni, rientra a Chiavari nel 2008. Ha al suo attivo innumerevoli personali in gallerie e spazi museali in Italia e all’estero.