Luigia Giovannangelo – Lo cunto de li cunti

Roma - 08/07/2015 : 11/07/2015

Luigia Giovannangelo, presenterà con la Tricromia tre libri unici d’artista tratti da tre novelle de “Lo cunto de li cunti” di Giovan Battista Basile.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA TRICROMIA
  • Indirizzo: Via della Barchetta, 13 – 00186 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 08/07/2015 - al 11/07/2015
  • Vernissage: 08/07/2015 ore 19
  • Autori: Luigia Giovannangelo
  • Generi: personale, disegno e grafica
  • Orari: dal martedì al giovedì 15.00 - 19.00 | venerdì/sabato 10.00 - 21.00

Comunicato stampa

Ritorna a gran voce il libro di Giovan Battista Basile, il più bel testo della letteratura barocca italiana. Da qui nascono fiabe come Cenerentola, La bella addormentata nel bosco, Il gatto sapiente e altre che ebbero in seguito larga diffusione nella cultura europea dell'epoca tanto da costituire, nelle varie elaborazioni successive, un patrimonio comune a tutta la cultura mondiale.
Orchi instancabili, streghe camuffate, stolti mendicanti, vecchie imbroglione, donnacce gelose e madri incapaci, vendicative, ingorde ed egoiste, sono i protagonisti de Lo cunto de li cunti


Il lieto fine è un dettaglio, rincalza la penitenza, il castigo, la mortificazione e l’espiazione; il debito con la sorte si paga, sempre. Un racconto che parla dell’amore, attraverso molte delle sue infinite declinazioni, l’amore materno, l’amore platonico o carnale, l’amore malato, quello possessivo, vendicativo e infine distruttivo.

Una fiaba antica, una tecnica arcaica, il gusto retrò ed una interprete contemporanea.

Luigia Giovannangelo, presenterà con la Tricromia tre libri unici d’artista tratti da tre novelle de “Lo cunto de li cunti” di Giovan Battista Basile.

· forbici · carta · matita · foglio · cartone · bianco · nero · bisturi · mano · aggiungere · eliminare · tagliare · intagliare · piegare · curvare · disegnare · tracciare · incidere · sfida · gravità · spazio · calcolo · centimetro · millimetro.

Questi sono gli ingredienti dell’arte di Luigia Giovannangelo, che crea minuziose chirurgie, carte scrupolosamente intagliate a mano e allestite all’interno dell’oggetto libro, sfruttando lo spazio, la materia o la mancanza di essa.
L’arte della Giovannangelo si muove attorno al concetto di vuoto che riempie e plasma a suo piacimento lo spazio; il suo intervento elimina le forme della superficie, in modo da consentire a ciò che ne rimane, di divenire a sua volta una superficie/forma comprensibile e leggibile. L’artista esplora così il possibile sviluppo dell’immagine e della materia nella terza dimensione, in una visione a tutto tondo.