Luigi Russolo – Al di là della materia

Ascona - 12/09/2014 : 07/12/2014

La rassegna presenterà cinquanta opere, tra dipinti, disegni e grafiche, tra le più significative dal periodo simbolista a quello classico-moderno. Esposta la ricostruzione di un esemplare di Intonarumore.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO COMUNALE D'ARTE MODERNA
  • Indirizzo: Via Borgo 34 - Ascona - Ticino
  • Quando: dal 12/09/2014 - al 07/12/2014
  • Vernissage: 12/09/2014 ore 11 su invito
  • Autori: Luigi Russolo
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal martedì al sabato, 10-12; 15-18; domenica e festivi: 10.30-12.30; lunedì chiuso
  • Biglietti: Intero, CHF 15; ridotto, CHF 10; ragazzi fino a 18 anni, ingresso gratuito
  • Uffici stampa: CLP

Comunicato stampa

Il Museo Comunale d’Arte Moderna di Ascona (Svizzera) inaugura l’autunno espositivo 2014 con una rassegna dedicata a Luigi Russolo (Portogruaro, VE, 1885 - Cerro di Laveno, VA, 1947), una delle personalità più profonde e interessanti del Futurismo Italiano.


Sarà esposto anche un esemplare ricostruito di Intonarumore, apparecchio inventato dallo stesso Russolo nel 1913, per “intonare e regolare armonicamente e ritmicamente” i rumori, come i suoni della contemporaneità.

La mostra sarà in grado di offrire un’ampia panoramica dell’attività e del pensiero russoliano

Una particolare, quanto inedita, attenzione sarà riservata alla produzione pittorica degli anni quaranta, trascorsi a Cerro di Laveno sul lago Maggiore. Tale produzione, definita dall’artista stesso “classico-moderna” - dopo il suo incontro a Parigi avvenuto alla fine degli anni venti con il magnetista teosofo Guido Torre - può essere meglio compresa alla luce dei presupposti filosofici che ne hanno consentito la nascita e lo sviluppo. Fanno parte di questo percorso di analisi, le letture di Russolo, le sue riflessioni espresse nel trattato Al di là della materia di cui i Diari, recentemente ritrovati, forniscono un interessante laboratorio di preparazione.

La mostra evidenzierà la continuità piuttosto che le fratture nell’opera di Luigi Russolo: la spiritualità nell’arte accompagnerà l’artista in tutta la sua evoluzione creativa, dalla prima suggestione simbolista al momento proto-futurista, ad alcuni aspetti della teorizzazione futurista, alla tematica cosmica, fino ai pacificati dipinti “classico-moderni”.

Tra i molteplici collegamenti offerti dalla mostra di Ascona, si accennerà, per la prima volta, anche a quello con la colonia degli artisti di Monte Verità con la quale, il pensiero e la vita di Luigi Russolo, appaiono emblematicamente affini nel testimoniare la medesima costellazione di idee antipositiviste, mistiche e occulte. Questa poetica dell’occulto, sarà approfondita, attraverso riferimenti biografici e documentaristici, oltre a raffronti iconografici tra le opere.

Luigi Russolo si rivela come un artista dalla personalità sfaccettata il quale, lungo tutta la sua esistenza, ha cercato, indagato e forse infine trovato il modo di unire armonicamente la razionalità spiccatamente scientifica con il fascino dell’irrazionale a carattere esoterico e critica al materialismo e al positivismo.



Note biografiche

Luigi Russolo (Portogruaro 1885 - Cerro Laveno 1947) si dedicò fin da giovanissimo a studi musicali. A Milano, dal 1901, frequentò l'ambiente artistico che ruotava intorno alla rivista Poesia, cominciando a interessarsi anche di pittura. Non si conoscono sue opere pittoriche anteriori al 1908 (Autoritratto, 1908, Milano, Galleria civica d'arte moderna), anno in cui conobbe Boccioni e Carrà. Con questi firmò nel 1910 il Manifesto dei pittori futuristi e fino al 1912 le sue opere risentono ancora della poetica divisionista e simbolista (La rivolta 1911, L'Aia, Gemeentemuseum; Compenetrazione Case+luce+cielo 1912, Basilea, Kunstmuseum). Prevalsero poi i suoi interessi musicali: nell'ambito della poetica futurista scrisse L'arte dei rumori (1916) ed eseguì concerti con nuovi strumenti, gli "intonarumori", costruiti da lui stesso. Partecipò alla prima guerra mondiale, rimanendo mutilato e scosso nel suo equilibrio mentale. Nel 1921, nel 1927 e dall’autunno del 1928 all’inizio del 1932 soggiornò a Parigi, dove si dedicò allo studio delle filosofie orientali e in particolare dello yoga (nel 1938 pubblicò Al di là della materia). Riprese anche a dipingere quadri nello stile da lui definito “classico-moderno”.

Ascona (Svizzera), giugno 2014