Lucia Leuci – La Ragazza di città

Milano - 24/09/2020 : 19/12/2020

Il nuovo spazio in Foro Buonaparte 68 a Milano ospiterà i lavori recenti dell’artista: sculture che ricostruiscono un ambiente domestico e figure antropomorfe in relazione ad esso.

Informazioni

  • Luogo: TEMPESTA GALLERY
  • Indirizzo: Foro Buonaparte, 68 Italia 20121 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 24/09/2020 - al 19/12/2020
  • Vernissage: 24/09/2020 ore 19
  • Autori: Lucia Leuci
  • Generi: arte contemporanea, inaugurazione, personale
  • Orari: martedì – sabato, 11:00-13:00 / 15:00-19:00 e su appuntamento

Comunicato stampa

Giovedì 24 settembre 2020 inaugura TEMPESTA gallery con la mostra La ragazza di città, personale di Lucia Leuci.
Il nuovo spazio in Foro Buonaparte 68 a Milano ospiterà i lavori recenti dell’artista: sculture che ricostruiscono un ambiente domestico e figure antropomorfe in relazione ad esso. Un racconto visivo riguardante la storia della città, ovvero una raccolta di emozioni di chi vi opera e degli eventi umani che vi hanno luogo. Le opere esposte proseguono la ricerca di Lucia Leuci sui materiali sintetici e naturali, gli elementi utilizzati in contrasto tra loro divengono strumento d’indagine metropolitana

Leuci, tramite l’utilizzo di coefficienti riconducibili a semplici esperienze quotidiane, mette in
scena la fotografia intima di una collettività sempre più alla ricerca di quel mondo agricolo da cui in passato ci si è distanziati.

Gli esseri umani inurbati cercano oggi una collocazione individuale all’interno di uno scenario rurale dove l’agricoltura è sostenibile e rispettosa dell’ambiente.
Negli ultimi anni infatti si è delineata una forte attenzione verso l’utilizzo di materie prime genuine e prodotti freschi di filiera, promuovendo catene alimentari ecosostenibili e a basso impatto ambientale. Il desiderio di abitare in luoghi più ampi ha spinto gli abitanti della città a rivalutare la vita agricola trasferendosi in località amene: piccoli borghi e paesini bucolici dove il benessere personale è il perno di un’esistenza tranquilla, a dimensione umana.

L’epoca recente ha reso sempre più evidente il parossismo della città, dove gli spazi abitativi si sono rimpiccioliti e resi più costosi, tali da mettere in discussione la qualità della vita di chi li abita, di chi vi lavora e di chi vi sogna.
Il titolo della mostra è una citazione invertita del celebre film "Il ragazzo di campagna," pellicola cult degli anni ‘80, in cui Renato Pozzetto incarna un personaggio genuino e umile proveniente dall’Italia (ancora) contadina alle prese con un modello di società improntato alla modernità e al consumismo. Oggi, l’uomo vive una città continua, senza più inizio né fine, sognando una dimensione naturale di prossimità, il verde perduto della nostra psiche.

Con l’intento di creare un dialogo linguistico ideale e una connessione che si estende su diversi orizzonti temporali, nella viewing room della galleria sarà presentata una selezione di opere storiche di Carol Rama (Torino, 1918-2015).