Luca Di Bernardo – Allegoria

Napoli - 17/12/2014 : 20/01/2015

In mostra sedici disegni su carta, realizzati con fusaggine, graffite o penna, alcuni di grandi dimensioni, uno lungo tre metri.

Informazioni

  • Luogo: MOVIMENTO APERTO
  • Indirizzo: Via Duomo 290/C - Napoli - Campania
  • Quando: dal 17/12/2014 - al 20/01/2015
  • Vernissage: 17/12/2014 ore 17
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Lunedì e martedì ore 17-19, venerdì ore 10.30-12.30 e su appuntamento

Comunicato stampa

Questa , che è la prima personale di Luca Di Bernardo, è introdotta dal testo che gli ha dedicato Lorella Starita." lo sguardo del giovane artista non ha caratteri di pura introspezione, egi si gira intorno ed annota scrupolosamente come su un taccuino botanico, frammenti di vegetazione....L'operazione resta però lontana da una registrazione di ciò che effettivamente è: le omissioni rispetto al dato visibile sono oggettivamente tante, dettate ineluttabilmente dall'accettata incapacità dell'artista di osservare le forme per quello che sono. Ne rappresentano un documento gli appunti sui disegni che..

elencano quello che egli ha omesso nella sua raffigurazione, coerentemente alla sua affermazione: La forma contiene tutti i tempi dell'essenza che ospita e non potrei muovermi, nel dedurne i confini, che tramite supposizioni. Questo fa si che ogni forma mi risulti sempre invisibile.""Le proteiformi creature, che giganteggiano nelle sue grandi carte sono collocate in equilibri instabili...nella pacatezza dei loro movimenti lenti ed eleganti si respira un senso del divino immediatamente contraddetto da un sentimento di contingenza, che ne determina la loro caducità...la scelta dei materiali e dei supporti, fragili e quotidiani,(carta,fusaggine, matita penna biro) è coerente con gli intenti, analogamente al segno adottato, che passa da una potente linea sicura, veloce e sintetica, versotratteggi tenui ed esitanti, fino a brani trattati con meticolosa perizia, atta a costruire una preziosa testure chiusa in se stessa, nella contemplazione del suo mondo autogenerativo" scrive ancora Lorella Starita.