Luca Brandi – La sostenibile pesantezza dello spazio

Lucca - 24/08/2013 : 08/09/2013

Lo spazio inteso come luogo-palinsesto per le forme o come non-luogo architettonico in grado di dare vita a strutture plastiche che racchiudono esperienze emotive, polisensoriali, cerebrali e spirituali. Un luogo speciale dove far prendere vita alle essenze di tutte le cose, all’inconsistenza dei pensieri e all’implausibilità della quiete.

Informazioni

  • Luogo: LU.C.C.A. - LUCCA CENTER OF CONTEMPORARY ART
  • Indirizzo: Via della Fratta 36 - 55100 - Lucca - Toscana
  • Quando: dal 24/08/2013 - al 08/09/2013
  • Vernissage: 24/08/2013 ore 18
  • Autori: Luca Brandi
  • Curatori: Maurizio Vanni
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da martedì a domenica ore 10-19
  • Patrocini: prodotta dall’Associazione FienilArte

Comunicato stampa

Lo spazio inteso come luogo-palinsesto per le forme o come non-luogo architettonico in grado di dare vita a strutture plastiche che racchiudono esperienze emotive, polisensoriali, cerebrali e spirituali. Un luogo speciale dove far prendere vita alle essenze di tutte le cose, all’inconsistenza dei pensieri e all’implausibilità della quiete. È questo il filo conduttore della mostra personale dell’artista fiorentino Luca Brandi, dal titolo “La sostenibile pesantezza dello spazio”, curata da Maurizio Vanni, che si inaugura sabato 24 agosto 2013 alle ore 18 nel Lu.C.C.A. Lounge e Underground. L’esposizione, organizzata dal Lu.C.C.A

e prodotta dall’Associazione FienilArte, rimarrà aperta al pubblico con ingresso libero fino all’8 settembre 2013.

“Brandi – scrive il curatore Maurizio Vanni – potrebbe essere considerato l’artista dell’improbabile o il pittore dell’impercettibile, ma sarebbe limitante occuparsi solamente degli aspetti superficiali dei suoi lavori. Le esperienze con i fondi oro monocromi, fatte da bambino quando aiutava il suo maestro nel restauro delle icone nelle chiese, e la dimestichezza con la propria interiorità lo proiettano a progettare lavori dove colore, gestualità del levare e superficie sublimano se stesse dando allo spazio un peso determinante”. Ne scaturiscono lavori dalle armonie rinascimentali, certamente pretenziosi e impertinenti, dove l’utilizzo dello spazio sposta l’attenzione dall’esterno all’interno, con un lento moto centripeto che attrae lo spettatore chiamato a diventare elemento attivo dell’opera.

Meditazione, forza interiore, desiderio di conoscere e conoscersi per arrivare a una sintesi universale, alla riduzione degli elementi primari attraverso superfici monocrome stratificate che rappresentano gli specchi di vita interiore dell’artista e di tutti coloro che hanno il coraggio di viverli.



Biografia di Luca Brandi
Luca Brandi nasce a Firenze nel 1961. Sin dall’età di dieci anni aiuta il maestro Prati, a Firenze, nell’esecuzione di grandi rappresentazioni religiose su pannelli per le sacrestie di alcune chiese; impara l’intelaiatura su pannello e la stratificazione della pittura nella preparazione dei fondi per le grandi opere. Dal 1983 frequenta il pittore astratto Galletti, da lui impara le teorie sulla scomposizione della forma attraverso la pittura geometrica ed il colore.
Nel 1985 tiene la prima personale presso la galleria Dada in provincia di Firenze. Seguono varie personali e collettive a Firenze presso la Ken’s Art Gallery; tra i critici viene seguito anche da Tommaso Paloscia. Dal 1990 al 2000, vive anni di ricerca introspettiva, visita musei e gallerie di arte contemporanea negli Stati Uniti, in Inghilterra, Francia, Germania, studia i grandi maestri classici dell’Espressionismo astratto e minimalista, per arrivare dal 2000 a lavorare su nuove opere basate sulla stratificazione dei colori metallici, tuttora alla base del suo lavoro. Tiene personali a Firenze, Verona, Chiavari.
Nel 2007 viene pubblicato il primo libro con un’importante raccolta di opere dal 2000 in poi, l’introduzione e la critica sono di Giuliano Serafini. Partecipa a mostre personali con la galleria Immaginaria di Firenze, durante le Art Fair di Vigo (Spagna), Istanbul e Karlsruhe (Germania). Nel dicembre 2008 è presente in una collettiva a Berlino. Nel maggio 2009 è la volta della sua personale a Wiesbaden presso la Galerie Nero: durante la mostra viene acquisita un’opera che sarà aggiunta alla collezione del museo della città ospitante. Nel novembre 2010 prosegue con le personali a Firenze e Berlino. Nello stesso anno dona alcune opere al Centro Oncologico Fiorentino che le colloca in permanenza nelle sale d’aspetto e nell’auditorium del Centro. Dal 2011 ad oggi sono state allestite sue mostre personali a Palazzo Rosso a Genova (organizzata da FienilArte), al Salotto di FienilArte a Camaiore (luglio 2012) e alla galleria Immaginaria di Firenze (2012 e 2013).