Louis Boudreault

Firenze - 18/11/2016 : 08/01/2017

Tornabuoni Arte – Contemporary Art (Firenze, via Maggio 58r) ospita la prima personale italiana dell’artista canadese Louis Boudreault.

Informazioni

  • Luogo: TORNABUONI ARTE CONTEMPORARY ART
  • Indirizzo: Lungarno Benvenuto Cellini 3 - Firenze - Toscana
  • Quando: dal 18/11/2016 - al 08/01/2017
  • Vernissage: 18/11/2016 ore 18
  • Autori: Louis Boudreault
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Lunedì 15:00 -19:30. Dal Martedì al Venerdì 10:30 – 13:00 / 15:00 – 19:30 – Sabato 10:30 - 13:00 / 14:00 - 19:00.
  • Uffici stampa: DAVIS & CO

Comunicato stampa

Dal 18 novembre 2016, fino all’8 gennaio 2017, Tornabuoni Arte – Contemporary Art (Firenze, via Maggio 58r) ospita la prima personale italiana dell’artista canadese Louis Boudreault.
L’opera artistica di Boudreault si caratterizza per un’estetica originale e raffinata che indaga il passare del tempo, la memoria, la risonanza poetica di epoche passate o immaginate. Due, in particolare, sono le aree tematiche entro le quali l’artista sviluppa questa ricerca, Portrait e Envoi, ovvero i ritratti e le composizioni di colore in scatole lignee


Nei Portraits, l’artista raffigura personaggi famosi del mondo dell’arte e della cultura – Pier Paolo Pasolini, Pablo Picasso, Albert Einstein, Amedeo Modigliani, Winston Churchill, Marlon Brando, Ghandi, Federico Fellini, Luciano Pavarotti tra gli altri – e li cattura giovanissimi, non ancora adolescenti, prima che le loro attitudini potessero plasmare la loro indole. Sono opere vivide, vitali dove ciò che colpisce è lo sguardo che viene efficacemente fissato sulla tavola. Negli occhi, nonostante la tenera età, si rivela il passato, il presente e il futuro. Boudreault si sofferma su un fatto affascinante: dalla nascita alla morte, lo sguardo di un uomo rimane sempre lo stesso.
I suoi meta-ritratti ci conquistano e ci lasciano senza parole, sono unici. Attraverso questa collezione, ci racconta di un’umanità comune, di una memoria collettiva nella quale queste figure si sono rese protagoniste. Un grande album fotografico che traccia i legami tra la loro infanzia e le loro vite adulte.
Un aspetto fondamentale di queste opere è la tecnica. L’artista inizia con la preparazione di un pannello di legno di grandi dimensioni (180×120 o 210×150 cm, occasionalmente di dimensioni inferiori) che ricopre con carta da disegno, utilizzando tonalità che vanno dal bianco al bianco sporco. Inizia con un disegno elaborato, una fase che può richiedere anche svariati giorni, e crea una silhouette usando carte colorate. Applica sul dipinto diversi strati di strisce di carta, a volte di tessuto, letteralmente ‘stirate’ sopra la superficie. Così riesce ad ottenere uno spessore fortemente tattile, quasi scultoreo, che crea effetti di grande profondità. Costruisce poi in maniera meticolosa macchie, linee e sabbiature intorno al personaggio. Esplora tutta la gamma di elementi da disporre e ridisporre sulla superficie per poterli fissare nel tempo e nello spazio. Ha un archivio enorme, ottenuto passando al setaccio biblioteche, archivi fotografici e siti internet alla ricerca di ritratti giovanili dei soggetti scelti.
Gli Envois sono invece composizioni pittoriche strutturate in grandi scatole di legno che contengono tessere di colori puri, posti in relazione tonale tra loro. Sono realizzati in parallelo, in una sorta di dialogo con i Portraits. Come i giovani dei ritratti diventeranno artisti e personaggi pubblici, così i colori puri originari diventeranno opere d’arte. Boudreault racconta di come sia affascinato dalle storie delle spedizioni nel Rinascimento, attraverso cui i colori, come le spezie e le sete, arrivavano dal lontano Oriente in Europa. I colori nelle caselle ricordano i pigmenti cromatici puri di questi viaggi del XVI secolo, usati poi da pittori come Michelangelo o Pontormo per realizzare i grandi capolavori della storia dell’arte occidentale.
La mostra di Louis Boudreault sarà accompagnata da un catalogo, disponibile in galleria, con testi critici di James Campbell e Sonia Zampini.

Louis Boudreault è nato il 24 settembre 1956 a Havre-Aubert, arcipelago delle isole della Madeleine, Canada. Dopo aver studiato letteratura e teatro, si è trasferito in Francia, dove ha frequentato l’École du Louvre, a Parigi. Ha lavorato per sei anni come art consultant, contribuendo alla formazione d’importanti collezioni. Dal 1991 ha deciso di dedicarsi pienamente alla sua passione: la pittura. Nel 1998 è tornato in Québec, stabilendo il suo studio a Montréal. Le opere di Beaudreault sono molto presenti in Canada, dove espone regolarmente dal 1993, ma il suo lavoro è ugualmente presente sulla scena internazionale con mostre, personali e collettive, negli Stati Uniti, in Cina e in Europa.