Lorenzo Puglisi – La forma nell’oscurità

Informazioni Evento

Luogo
OPIFICIO GOLINELLI
Via Paolo Nanni Costa 14 , Bologna, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

Date e orari di apertura: 6 febbraio, 18:00 – 19:30; 7 febbraio, 15:00 –18:00 e 21:00 – 22:30; 8 febbraio, 15:00 – 18:00; 14 febbraio, 15:00 – 18:00; 15 febbraio, 15:00 – 18:00; 21 febbraio, 15:00 – 18:00; 22 febbraio, 15:00 – 18:00; 28 febbraio, 15:00 – 18:00; 1° marzo, 15:00 – 18:00.
Ingresso gratuito

Vernissage
06/02/2026

ore 18

Patrocini

Mostra promossa da: do ut do
In collaborazione con: Fondazione Golinelli

Artisti
Lorenzo Puglisi
Curatori
Alberto Mazzacchera
Generi
arte contemporanea, personale

Nell’ambito di do ut do 2026, Lorenzo Puglisi (Biella, 1971), tra le voci più originali della pittura italiana contemporanea, è presente con un progetto espositivo, a cura di Alberto Mazzacchera che si articola su più sedi: Opificio Golinelli, la sede di PwC Italia a Bologna e all’interno della mostra collettiva in programma a Palazzo Pepoli.

Comunicato stampa

Lorenzo Puglisi, La forma nell’oscurità | Opificio Golinelli e PwC Italia sede di Bologna

Nell’ambito di do ut do 2026, Lorenzo Puglisi (Biella, 1971), tra le voci più originali della pittura italiana contemporanea, è presente con un progetto espositivo, a cura di Alberto Mazzacchera che si articola su più sedi: Opificio Golinelli, la sede di PwC Italia a Bologna e all’interno della mostra collettiva in programma a Palazzo Pepoli.
La proposta espositiva in PwC Italia dal titolo “La forma nell’oscurità”, si inserisce in questo percorso come luogo di incontro tra impresa, cultura e contemporaneità, offrendo al pubblico l’occasione di avvicinarsi a un artista capace di dar vita ad opere di vibrante spiritualità, dove la pittura si tramuta in esperienza percettiva.
La ricerca di Puglisi si concentra sulla figura umana, ridotta all’essenziale, dove volti e mani emergono dall’oscurità come apparizioni di luce, come pura energia. La materia pittorica, che osservata da vicino è declinata in linguaggio astratto, a distanza si ricompone in immagini potenti e intime. Il suo lavoro dialoga con i grandi maestri del passato, reinterpretandone i gesti e gli schemi compositivi senza alcun approccio nostalgico. Una sua opera è stata accolta nella collezione permanente delle Gallerie degli Uffizi mentre al Palazzo Ducale di Mantova nel 2025 i suoi dipinti sono entrati in dialogo con i capolavori del passato, grazie ad una mostra personale innovativa. Ha esposto in sedi internazionali europee e americane, nonché alla Biennale d’Arte di Venezia riscuotendo grande successo mediatico e di critica.