Lorenzo Bonechi – il colore della luce

Firenze - 17/12/2015 : 06/02/2016

Saranno esposte 22 opere, tra tempere, disegni, sculture in bronzo e litografie dell'Artista attivo tra gli anni Ottanta e i primi anni Novanta, che reinterpretano in chiave contemporanea l'arte bizantina e gotica ed esprimono un linguaggio raffinato e di ricerca, per restituire ai nostri giorni le qualità formali dei maestri del passato.

Informazioni

Comunicato stampa

In occasione delle prossime festività natalizie, riaprono al pubblico le splendide sale di Etra Studio Marcello Tommasi, con l'inaugurazione della mostra Lorenzo Bonechi, il colore della luce giovedì 17 dicembre alle ore 18.

Fino a domenica 17 gennaio 2016 saranno esposte 22 opere, tra tempere, disegni, sculture in bronzo e litografie dell'Artista attivo tra gli anni Ottanta e i primi anni Novanta, che reinterpretano in chiave contemporanea l'arte bizantina e gotica ed esprimono un linguaggio raffinato e di ricerca, per restituire ai nostri giorni le qualità formali dei maestri del passato



La mostra inizia cronologicamente nel 1984 con alcuni temi giovanili cari all'Artista: le figure, il paesaggio, la spada nella roccia. Il gesto è energico e dominante e già si avverte la sua maestria nel gioco di luci e ombre. In seguito, nelle opere realizzate fra il 1985 e il 1986, Bonechi utilizza un gesto più contenuto, lineare, che porta ad imprimere una maggiore staticità nella composizione e alla presenza delle figure, dai contorni più dolci, anche nell’architettura. I disegni degli anni Novanta danno prova della maturità raggiunta dall’artista: costruiti con tratti contenuti e delicati, sono un frutto raffinato della sua serena riflessione e di una mano maestra in grado di fare nascere la bellezza trasferita da una matita su un semplice foglio di carta.

Dalle tempere, quelle in esposizione sono del 1987, emerge l'influenza sulla pittura di Lorenzo Bonechi dell'arte bizantina e toscana del Trecento e la capacità dell'artista di interpretarle in chiave contemporanea, senza perdere niente della spiritualità e del carattere sacro dei vecchi maestri. Lorenzo Bonechi usa la sua intelligenza pittorica per aggiornare le vecchie categorie dell’arte ai concetti universali contemporanei, in lui la Storia dell'Arte Antica è patrimonio dell’Umanità dei nostri giorni.

La mostra è realizzata con la collaborazione dell’Archivio Lorenzo Bonechi di Castelfranco di Sopra.

Lorenzo Bonechi (1955 – 1994) è nato a Figline Valdarno. Dopo gli studi all'Accademia di Belle Arti di Firenze, il suo esordio pubblico è nel 1979 al Palazzo pretorio di Figline, dove espone lavori di pittura e grafica. A partire dal 1982 partecipa a numerose mostre collettive in spazi pubblici e privati, tra cui la Tate Gallery di Londra, il National Museum of Modern Art di Tokyo, l'Hirshhorn Museum di Washington D.C. e il National Museum of Art di Osaka. Nel 1985 esordisce con la sua prima mostra personale alla Galleria Carini di Firenze, allestita in seguito anche alla Fabian Carlsson Gallery di Londra e alla Sharpe Gallery di New York. È scomparso improvvisamente nel novembre 1994, qualche mese prima dell'inizio della 46a Biennale Internazionale d'Arte di Venezia, a cui era stato invitato a partecipare. Molte retrospettive gli sono state dedicate in Italia, tra cui la mostra Lorenzo Bonechi 1955-1994 Pittore di Luce del 2004 a Palazzo Strozzi a Firenze, Lorenzo Bonechi. Viaggio terrestre e celeste del 2013 al Museo Nazionale di Arte Medievale e Moderna di Arezzo, Lorenzo Bonechi. L'attesa contemplativa nel 2014 al Palazzo Ducale di Urbino, ma anche all'estero, come l'esposizione di grafiche Lorenzo Bonechi. Els Gravats nel 2007 al Museo di Belle Arti di Valencia. I suoi lavori si trovano nei più importanti musei internazionali, il National Museum of Modern Art di Tokio, la Tate Gallery di Londra, il Philadelphia Museum of Art, il Museo degli Uffizi di Firenze e in importanti collezioni private nel mondo.



Nel 2014 Francesca Sacchi Tommasi ha trasformato lo Studio del nonno Marcello Tommasi, già laboratorio di Benvenuto Cellini, in uno spazio per la libera espressione di pittori e scultori contemporanei e il recupero della grande tradizione dell'arte figurativa. Ma anche un luogo d'incontro dove periodicamente si tengono concerti, presentazioni e laboratori.
In ogni momento dell'anno è, inoltre, visitabile la Collezione permanente dell'atelier, con sculture, gessi, dipinti e disegni di Marcello Tommasi e Leone Tommasi.