Lora Lamm – Grafica a Milano 1953-1963

Chiasso - 24/05/2013 : 21/07/2013

Lora Lamm è una figura emblematica di questa scelta artistica e inserita nella programmazione del m.a.x. museo di Chiasso (Svizzera) perché artista grafica che ha saputo con creatività innovare il modo della comunicazione nel secondo dopoguerra.

Informazioni

Comunicato stampa

La mostra si inserisce all’interno della programmazione annuale del Centro Culturale Chiasso quest’anno interamente dedicato alle “donne nelle arti”.
Una stagione che porta alla ribalta del pubblico, artiste misconosciute, donne di grande caratura artistica e professionale, importanti rispetto alle innovazioni, ma su cui la critica ha rivolto scarsa attenzione.

Questo fil rouge che ha guidato la stagione espositiva 2012/13 è stato all’insegna della novità, ha infatti fatto conoscere al grande pubblico e alla critica artiste e opere, assolutamente nuove per il grande pubblico


Lora Lamm è una figura emblematica di questa scelta artistica e inserita nella programmazione del m.a.x. museo di Chiasso (Svizzera) perché artista grafica che ha saputo con creatività innovare il modo della comunicazione nel secondo dopoguerra.

Lora Lamm, Grafica a Milano 1953—1963, promossa presso il m.a.x. museo di Chiasso (Svizzera) dal 25 maggio al 21 luglio 2013, si inserisce nel filone della “grafica contemporanea” e propone un focus sulla particolare produzione dell’attività giovanile di Lora Lamm 1953-1963 nella Milano del secondo dopoguerra.
Conosciuta prevalentemente dagli specialisti e non da un vasto pubblico, la grafica Lora Lamm opera in realtà una innovazione nel campo del graphic design fra gli anni ’50 e ‘60. La sua forte capacità comunicativa, i colori piacevoli e delicati, la particolare leggerezza del tratto accompagnata dalla semplicità delle forme disegnate, contribuirono a creare un nuovo modo di concepire la comunicazione pubblicitaria.

LORA LAMM
Nata ad Arosa, nel Canton Grigioni, dopo aver conseguito il diploma alla Kunstgewerbeschule di Zurigo, Lora Lamm si trasferirà a Milano nel 1953 per iniziare a lavorare nell’importante studio Boggeri dove vi sono passati, fra gli altri, Xanti Schawinsky, Max Huber, Carlo Vivarelli, Walter Ballmer, Aldo Calabresi e Bruno Monguzzi. In seguito trova impiego presso l’ufficio pubblicità del pastificio Motta. Successivamente, nel 1954, grazie al contatto con Max Huber, entra nell’ufficio creativo de La Rinascente e si occupa della grafica coordinata di cataloghi, manifesti, pubblicità, inviti, mailing-packaging promuovendo i nuovi prodotti dell’importante grande magazzino.
Lora Lamm con i suoi manifesti gioiosi e stravaganti, in cui a volte utilizza anche la fotografia o i fotogrammi, riesce a caratterizzare fortemente il periodo della grafica del secondo dopoguerra.
Con il 1958, dopo il distacco di Huber con La Rinascente, Lora Lamm opera nel team dell’ufficio pubblicità e al contempo inizia a operare come freelance per Pirelli, Elisabeth Arden, Niggi, la Centrale del Latte di Milano e molte altre ditte. Dal 1963 torna a Zurigo e continua l’attività professionale da indipendente.

Ai suoi progetti grafici sono state dedicate numerose recensioni su importanti riviste internazionali di settore e approfondimenti in mostre tematiche, ma quella organizzata al m.a.x. museo, è la prima mostra interamente a lei dedicata sul periodo Milanese. Saranno esposti più di un centinaio di materiali fra manifesti, inviti, carta intestata, volantini, locandine e bozzetti preparatori grazie alla collaborazione con il Museum für Gestaltung di Zurigo, l’archivio Boggeri e la Fondazione Pirelli.

Nell’ambito dell’esposizione, una sala del m.a.x. museo sarà dedicata all’attività grafica di Max Huber negli anni ’50 e ‘60, quando vi fu il contatto e la collaborazione con Lora Lamm.


IL LAVORO DI LORA LAMM

Il lavoro di Lora Lamm ha segnato e innovato l’immagine e la comunicazione nell’Italia del boom economico, in una Milano in forte crescita, la cui vitalità artistica e intellettuale, con la ripresa dopo il secondo conflitto mondiale, è stata maestra e punto di riferimento in tutto il mondo. Milano vive in quegli anni un momento magico, è un crocevia culturale e commerciale di portata internazionale.

Lora Lamm, si forma alla miglior scuola grafica svizzera di Zurigo. Donna dotata di un carattere forte e profondamente curioso, appena diplomata decide di andare a specializzarsi all’estero. Arrivando a Milano, nel 1953, a 25 anni, nonostante non parlasse una parola di italiano, approda allo studio Boggeri, uno degli studi più importanti e cosmopoliti del’epoca dove incontra alcuni dei maggiori nomi della grafica, del design e dell’advertising.

Il contatto e la stima del grafico svizzero Max Huber le permette di farsi conoscere alla dirigenza de La Rinascente e da qui venne introdotta nello staff all’interno del grande magazzino di moda. (Max Huber aveva un ruolo importante perché era stato l’ideatore del famoso logo della Rinascente).

La Rinascente è in quel periodo una sorta di team in cui si lavora con creatività e innovazione in una sorta di “work in progress”, impresa in cui passano tutti i più importanti grafici e designer dell’epoca. Questi hanno carta bianca, lo scopo è lavorare tutti insieme a creare nuove idee, nuove immagini e nuovi stili. E la Rinascente li fa crescere il suo team in massima libertà.
In un’ottica di grande modernità la dirigenza de La Rinascente dava la possibilità ai suoi grafici / designer di lavorare anche per altri marchi, questo motivava i migliori a lavorare per loro senza dover rinunciare ad altre attività che diventavano ulteriore linfa vitale e creativa per il team interno al marchio milanese della grande distribuzione.

La Rinascente faceva creare appositamente per se le collezioni (abiti e oggettistica) e il suo studio grafico creava per ogni collezione la grafica di promozione: dalle sfilate di moda, agli allestimenti tematici all’interno dei punti vendita, dalle buste, alle carte da regalo, dai biglietti, alle etichette, ed ogni genere di packaging e di advertising. Tutto doveva essere in sintonia con il tema della collezione: il Messico, il Giappone, il mare, la scuola….. non importava quale fosse il tema scelto ma doveva essere riconoscibile fin nei più piccoli dettagli.

Il colosso milanese in quegli anni si sta espandendo su tutto il territorio nazionale aprendo numerose filiali e cura per ciò in particolare modo la personalizzazione delle aree delle filiali. Creare un segno distintivo di qualità e creatività.


LA MOSTRA
Lora Lamm permea il suo lavoro di colore, gioia, bellezza; ha una capacità comunicativa eccezionale ed emozionante.

Al m.a.x. museo saranno esposti una settantina di manifesti e un centinaio fra schizzi preparatori, biglietti di invito , carte da pacco (i cui layout sono ad acquerello), le veline e le fascette di cartone per incartare gli abiti delicati, le buste e pacchi per la spedizione
Fra le opere esposte, alcune opere disegnate per la famiglia Borletti - a quell’epoca coproprietaria, assieme alla famiglia Brustio, della Rinascente).

Qualche esempio di stile ed eleganza:
Le buste per le spedizioni di una delle collezione estive , su cui era disegnata il bicchiere e una caraffa , conteneva all’interno alcune cannucce vere ( in bambu allora…)
Oppure i semi da piantare all’interno dell’invito a visitare l’area giardinaggio in primavera.
O ancora, nasce l’area casa con oggetti di design realizzati apposta per la Rinascente, e Lora Lamm disegna anche tutte queste campagne e packaging.
O ancora: punta l’accento, in maniera giocosa, le diverse peculiarità di prodotto :
i guanti tutti i colori , le taglie, i formati (lunghi , mezzi, corti,….)
Le diverse cuffie da mare, i costumi, gli asciugamani
i diversi cappelli invernali come poterli indossare e via così….
Un gioco e una allegria continua

Oltre alla Rinascente, ci saranno in mostra anche manifesti e oggettistica delle campagne Pirelli, particolari anche perché inizia ad unire la fotografia con la grafica e la pittura ( un pneumatico con all’interno una ragazza, un pneumatico che sorregge un cesto di frutta, …), spesso le fotografie sono di Sergio Libis (altra figura interessante di fotografo svizzero a cui il m.a.x. museo nel 2010-2011 ha dedicato una esposizione).

INIZIATIVE COLLATERALI
Una conferenza incontro con Lora Lamm Martedì il 28 di maggio, Foyer del Cinema Teatro Chiasso, ore 20.30.
Laboratori per bambini e adulti, secondo il metodo Bruno Munari, su tre temi: 1. la bacheca dei colori; 2. Disegnamo la pubblicità; 3. Costruiamo un imballaggio creativo


CATALOGO
Silvana Editoriale, bilingue italiano inglese, 24x24, pp.144 tutte le immagini in mostra sono riprodotte, a cura di Lora Lamm e Nicoletta Ossanna Cavadini con saggi di Carlo Vinti e Mario Piazza.

CHI HA VOLUTO E SOSTENUTO LA MOSTRA
La mostra è resa possibile grazie al Dicastero Cultura del Comune di Chiasso e all’AGE SA, con il contributo del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport della Repubblica del Cantone Ticino -fondo Swisslos- , e con il sostegno di Banca Stato.