Lolita Timofeeva – Opus Alchymicum

Taormina - 01/12/2011 : 17/12/2011

45 disegni eseguiti con il caffe' e una installazione site-specific gia' esposti in Russia in occasione della IV Biennale di Arte Contemporanea di Mosca.

Informazioni

Comunicato stampa

“Opus Alchymicum” è un progetto di Lolita Timofeeva con successo esposto in IV Biennale di Arte Contemporanea di Mosca che ha chiuso i battenti il 30 di ottobre di quest’anno. Dal 1 al 17 dicembre 2011 parte di questo progetto sarà ospitata nella sala Giovanni de Giovanni della Biblioteca Comunale S. Agostino di Taormina (Piazza IX aprile). Il 1 dicembre alle ore 18.30 Valerio Massimo Manfredi, archeologo e scrittore sarà ad inaugurare l’esposizione

Orari di apertura: 10.30 – 13.00 16.00 – 19.00

I visitatori potranno visionare 45 disegni eseguiti con il caffè e una installazione site-specific che ha molto entusiasmato il pubblico moscovita coinvolto ad interagire con l’opera. Per l’occasione è uscito il volume “Lolita Timofeeva. Opus Alchymicum” edito da Umberto Allemandi Editore con un saggio di Arturo Schwarz. In questo progetto l’artista, utilizzando i simboli alchemici, ha l’ambizione di fare per conoscere, conoscere per trasformare. Se stessa e il mondo. L’espressione degli antichissimi “nosce te ipsum” significa conosci te stesso da un punto di vista non religioso, né mistico, ma intensamente introspettivo.

Ed è proprio questo è il vero senso dell’alchimia e del pensiero ermetico.
L’Alchimia non si proponeva di risolvere un problema chimico bensì spirituale, anche se alcuni avidi sperimentatori fraintesero il senso fondamentale, cercando di convertire i metalli vili in oro, ma il metallo vile di cui si parlava non era altro che la mente dell’uomo.
Interpretando la realtà mediante l’uso di analogie e di associazioni di idee, l’artista crea immagini “aperte”, dando la possibilità allo spettatore di interpretare ogni immagine riempiendoli con i propri contenuti. Proprio perché esplora il mondo archetipico, cioè la memoria collettiva, un qualcosa riconoscibile da tutti a livello inconscio e genetico indifferentemente dalla provenienza e dalla cultura.

Lolita Timofeeva è nata a Riga (Lettonia), dove ha cominciato il suo percorso formativo, completando gli studi a Pietroburgo e a Mosca. Dal 1991 vive in Italia. Dal 1993 l’artista ha allestito numerose mostre personali e collettive in luoghi pubblici e gallerie private di città europee. E' stata protagonista in musei come Museum Het Paleis (The Hague/Olanda), Museo Casal Solleric (Palma de Mallorca/Spagna), Foreign Art Museum (Riga/Lettonia), Museo Internazionale di Ceramica (Faenza/Italia) ecc.. Nel 1997 ha rappresentato la Lettonia con una mostra personale nella XLVII Biennale di Venezia. Nel 2011 ha partecipato alla IV Biennale di Mosca.

Tra i critici e intellettuali che hanno scritto della sua arte figurano i nomi di: Janus, Giorgio di Genova, Pierre Restany, Mario Luzi (del quale ha illustrato una raccolta di versi), Antonio Paolucci, Marcel Paquet, Giorgio Celli, Maurizio Vanni, Arturo Schwarz ed altri.
Le sue opere sono presenti nei musei e nelle collezioni privati di tutto il mondo, come Collezione Thyssen-Bornemisza (Madrid), Museo Casal Solleric (Palma de Mallorca), Museo Internazionale di Ceramica (Faenza), Foreign Art Museum (Riga/Latvia), Collezione Arturo Schwarz (Milano) ecc.