L’occhio Irresponsabile. The Irresponsible Eye

Gradisca d'Isonzo - 10/03/2018 : 07/04/2018

L’Occhio Irresponsabile è un progetto d’arte contemporanea realizzato da Neo associazione culturale di Udine che, in tre mostre, indaga alcuni temi dell’attualità storico-politica.

Informazioni

Comunicato stampa


L’Occhio Irresponsabile è un progetto d’arte contemporanea realizzato da Neo associazione culturale di Udine che, in tre mostre, indaga alcuni temi dell’attualità storico-politica quali:
- L’ingiunzione alla visualità “Alla Ricerca dell’Aura Perduta”;
- L’accoglienza dell’altro “Andreja Kuluncic. Different Voices”;
- La ricerca dell’unitarietà “Omnia ab Uno: l’Artista come Sciamano ed Etnografo”


Un progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia ed ospitato da partner che co-producono la cultura sul territorio: Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia, Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan, Comune di Gradisca d’Isonzo, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio del FVG, Comune di Buttrio con il progetto SPAC.
Ciascuna mostra prevede una peculiare tipologia di relazione col pubblico: numerose visite guidate a cura di Paolo Toffolutti a Gradisca d’Isonzo, l’interazione di Andreja Kuluncic e Antun Maracic con la società civile in Soprintendenza a Udine; un workshop di e con Gintautas Mažeikis e Josip Zanki in Villa di Toppo Florio a Buttrio.
Catalogo in italiano ed inglese in mostra.

Il 10 marzo 2018 alle ore 11:00 presso la Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo (GO), anteprima, per la stampa ed i curiosi, del “Lato A” della mostra d’arte contemporanea: “Alla ricerca dell’Aura Perduta”, curata da Paolo Toffolutti. Alle ore 18.00 inaugurazione della mostra al pubblico

Saranno esposte opere di: Marina Abramovic e Ulay, Diane Arbus, Bruno Baltzer e Leonora Bisagno, Glenn Brown, Vesna Bukovec, Jeff Burton, Diego Caglioni, Larry Clark, Sabine Delafon, Silvia Donini, Luciano Fabro, Ann Hamilton, John Hilliard+Jemima Stehli, Annibal Lopez, Iva Lulashi, Urs Luthi, Francesca Martinelli, Juan Munoz, Joseph Nechvatal, Sini Pelkki, Tadej Pogacar, Koka Ramishvili, Stefano Serretta, Jim Shaw, Davide Skerlj, Laurie Simmons, Jemima Stehli, Cesare Viel, Tanja Vujinovic´, Andy Warhol, Clemens Wilhelm, Valerie Wolf Gang, Metka Zupanic.

Una mostra d’arte contemporanea sul tema dell’ingiunzione alla visualità, condizione alla quale non possiamo sottrarci nella seconda modernità. La mostra attraversa un periodo storico che va dagli anni ‘60 ad oggi, con 70 opere di artisti ormai storicizzati, di altri sconosciuti o in corso di affermazione. Una mediazione che passa attraverso lo specchio-schermo, quello di Alice Nel Paese delle Meraviglie, quello dei media, sempre più intelligente e capace di agire indipendentemente dalla volontà di chi lo calza, indipendentemente dall’intenzionalità. Un dispositivo che abbiamo avvicinato con l’intenzione di rivolgerci all’altro, senza sospettare che ci si sarebbe rivoltato contro, che sarebbe diventato lo specchio del nostro personale narcisismo, dove incontrarsi significa esibirsi. Uno schermo che, invece di creare relazioni, le rinchiude dentro una ragnatela, una web che ha legato nella sua tela tutto il pianeta. L’azzeramento del tempo, della durata, ha modificato e trasformato completamente il significato antropologico delle relazioni umane, la percezione del circostante e dell’altro. Il titolo della mostra - ed i suoi contenuti - richiamano, con la dovuta ambiguità, questa nuova temporalità “proustiana” o “spilbergiana”, coniugandola al concetto di “aura” espresso da Walter Benjamin.
Alcune opere sono state gentilmente concesse da: Collezione Avon Campolin (Pordenone), Collezione Lipanje Puntin (Trieste), Collezione Arta (Milano) e Prometeo Gallery (Milano).

Da Andy Warhol ad Alberto Vidissoni, così come da ciascuno a ciascun altro. Una mappa mentale presa dentro una geografia di luoghi culturali e politici per molti ancora sconosciuti e da esplorare.
Il Lato B della mostra sarà visitabile dal 7 aprile.

Il progetto culturale “L’Occhio Irresponsabile” proseguirà lunedì 19 marzo con l’inaugurazione a Palazzo Clabassi in via Zanon 22, sede della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il FVG a Udine, con la mostra “Andreja Kuluncic.Different Voices”, curata da Antun Maracic e sabato 24 marzo a Buttrio, nella sede dello Spac in Villa di Toppo Florio, con la mostra “Omnia ab Uno. L’Artista come Sciamano ed Etnografo” curata da Josip Zanki.