L’occhio del cronista

Roma - 17/01/2012 : 18/02/2012

La Germania nelle pagine del Corriere della Sera dal 1960 a 2000. Una mostra documentaria che racconta anni di relazioni italo-tedesche attraverso le parole di giornalisti che, per il Corriere della Sera, sono stati inviati o corrispondenti da Bonn e Berlino.

Informazioni

  • Luogo: BIBLIOTECA EUROPEA ROMA
  • Indirizzo: Via Savoia 13/15 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 17/01/2012 - al 18/02/2012
  • Vernissage: 17/01/2012 ore 18
  • Generi: documentaria
  • Orari: mar 13-19, mer, gio, ven 10-19, sab 9-13
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

E' la prima mostra documentaria che racconta anni di relazioni italo-tedesche attraverso le parole di giornalisti che, per il Corriere della Sera, sono stati inviati o corrispondenti da Bonn e Berlino. Dagli articoli di Giorgio Zampa e Franco Di Bella a quelli più attuali di Danilo Taino, la Germania prende vita sulle pagine del Corriere tra indagini sociologiche e vecchi cliché.

La mostra presenta 6 aree tematiche: costume, società, storia e cultura, emigrazione, economia e politica. Per quanto riguarda la scelta degli articoli, i pezzi degli Anni Sessanta sono quelli maggiormente rappresentati

Si tratta degli anni in cui il Corriere della Sera mandò i corrispondenti a Bonn, ed è grazie a loro che per la prima volta sul giornale si iniziò a parlare della Germania del dopoguerra.

I resoconti di Zampa e Di Bella ci ridanno sia l’immagine di una Germania alla ricerca di una nuova identità culturale e sociale, sia quella dei nostri connazionali emigrati, i primi latin lovers, tanto ambiti dalle donne tedesche ma ancora tanto legati alle tradizioni italiche. Alle pagine di storia del dopoguerra si aggiungono i primi resoconti dalla Germania unita, e a prendere la scena sulla stampa italiana è la ex DDR, un mondo praticamente sconosciuto fino agli Anni Novanta.

Inaugurazione 17 gennaio ore 18 con un’introduzione di Bettina Gabbe, giornalista e membro del consiglio direttivo dell’Associazione della Stampa Estera, e Maurizio Caprara, redattore esteri del Corriere della Sera.