Livio Moiana – Shapes (of freedom)

Milano - 13/09/2012 : 29/09/2012

Il corpo umano, le sue linee, il bianco e nero. Tutto questo è Shapes (of freedom) una collezione fotografica che cerca una nuova via di comunicazione. Il movimento posturale è la lingua comune a queste immagini che diventano qui un dizionario inesplorato nel quale possiamo scoprire un alfabeto rimasto nell'ombra. Lo spazio è una pagina bianca da riempire, le linee corporee inchiostro.

Informazioni

  • Luogo: FONDAZIONE LUCIANA MATALON
  • Indirizzo: Foro Buonaparte 67 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 13/09/2012 - al 29/09/2012
  • Vernissage: 13/09/2012
  • Autori: Livio Moiana
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: da martedì a sabato 10-19 Domenica e lunedì chiuso
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Il corpo umano, le sue linee, il bianco e nero. Tutto questo è Shapes (of freedom) una collezione fotografica che cerca una nuova via di comunicazione. Il movimento posturale è la lingua comune a queste immagini che diventano qui un dizionario inesplorato nel quale possiamo scoprire un alfabeto rimasto nell'ombra. Lo spazio è una pagina bianca da riempire, le linee corporee inchiostro. A noi resta la libertà di scegliere quali siano le lettere capaci di esprimere al meglio le nostre emozioni. Nessun titolo, né volti, nessuna spiegazione, ma libertà di interpretazione

Le emozioni e gli stati d'animo prendono vita nelle anse del corpo, nelle sue linee e nella penombra creata dal movimento.



Livio Moiana, nato nel 1969 a Como, lavora da 20 anni come fotografo pubblicitario e ritrattista. Amante delle sfide in campo professionale ha scelto di spaziare in più settori tenendo come punto focale la persona e le sue emozioni. Da oltre 10 anni si dedica alla creazione di immagini in bianco e nero in cui il corpo umano è fonte di creazione per raccontarsi ed esprimere emozioni che ognuno è libero di interpretare. Le foto infatti non hanno titoli né descrizioni.

Nella progettazione di ogni sua immagine ci sono due fattori che non possono mancare: la musica e la ricerca del contrasto forte e deciso.

Per lui le foto devono essere come un potente pugno nello stomaco o come la più dolce delle carezze.