Lines Loops Leaks. Riflessioni contemporanee sul confine

Informazioni Evento

Luogo
GALLERIE DELLE PRIGIONI
Piazza del Duomo 20, Treviso, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
15/05/2026

ore 18

Curatori
Mattia Solari
Generi
arte contemporanea

La selezione delle opere in mostra, – prestiti da alcuni tra i principali artisti internazionali che lavorano con il tema –, raccoglie lavori che spaziano dalla pittura all’installazione, dalla scultura al video.

Comunicato stampa

Inaugura venerdì 15 maggio alle ore 18, alle Gallerie delle Prigioni di Treviso, la nuova mostra di Fondazione Imago Mundi: Lines, Loops, Leaks. Riflessioni contemporanee sul confine.

L’esposizione, curata da Mattia Solari, sarà aperta da sabato 16 maggio a domenica 2 agosto 2026, e propone, attraverso il linguaggio e la sensibilità dell’arte contemporanea, una riflessione critica sulle forme attuali del confine, esplorato dagli artisti come strumento di potere che stabilisce gerarchie, produce identità, ma anche come spazio vivo, in cui si manifestano simultaneamente forme di esclusione, resistenza e creatività.

La selezione delle opere in mostra presenta prestiti da alcuni tra i principali artisti internazionali che lavorano con il tema del confine, e che con la loro arte parlano di globalizzazione, disuguaglianze, colonialismo, identità.

I lavori, che spaziano dalla pittura all’installazione, dalla scultura al video, affrontano il tema dei confini con l’obiettivo di renderli visibili, intelligibili e, infine, superabili, disinnescando le modalità discriminatorie e coloniali che essi portano con sé.

Sedici gli artisti protagonisti di questa selezione: Matteo Attruia, Filippo Berta, Nicolas Brunetti, Mario Ceroli, Peter Fend, Shilpa Gupta, Reena Saini Kallat, Armin Linke, Eva Marisaldi, Malgorzata Mirga-Tas, Adrien Missika, Ryts Monet, Antoni Muntadas, Paulo Nazareth, Liv Schulman, Riccardo Vicentini.

All’interno del percorso espositivo sono presenti, in forma di mappe visive, le riflessioni dell’antropologa Chiara Brambilla, professoressa associata del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università di Bergamo, che ha contribuito in modo significativo allo sviluppo teorico del concetto di borderscape.

La mostra prende avvio con una selezione di 36 opere di Imago Mundi Collection che rappresentano confini fisici, geografici, simbolici.

Le opere di Imago Mundi Collection, – tutte nel formato di 10x12 cm –, provengono da diverse collezioni e quindi da diverse aree del mondo, quali Messico, Corea del Sud, Palestina, Venezuela, Kurdistan, Cipro, Siria, Italia, e altre, tracciando una geografia segnata da tensioni legate ai confini e a questioni irrisolte sulle frontiere.