Linee di confine

Roma - 22/03/2014 : 27/03/2014

Nella mostra “Linee di confine, dall’Essere al Divenire” i due artisti rivelano al pubblico il proprio mistero creativo, di cui il visitatore diverrà favorevole testimone e parte integrante, instaurando con le opere un rapporto destinato a durare nel tempo.

Informazioni

Comunicato stampa

Dal 21 al 27 Marzo, l’Associazione spazioALLarte inaugura la mostra di due giovani artisti emergenti: Ida Maltempo e Silvio Mastronardi. La mostra avrà luogo nel centro di Roma, presso la prestigiosa sede espositiva della Cripta Borromeo, all’interno del complesso della Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo, a pochi passi da via del Corso.

Nella mostra “Linee di confine, dall’Essere al Divenire” i due artisti rivelano al pubblico il proprio mistero creativo, di cui il visitatore diverrà favorevole testimone e parte integrante, instaurando con le opere un rapporto destinato a durare nel tempo

Chi crea ha di fronte a sé un enigma, un lucchetto trasparente impresso nella tela bianca pronta ad essere marchiata da vari ipotetici congegni scelti dall’artista che, insolvente, potrebbe fermarsi alla composizione finale tralasciando la soluzione; l’incontro tra opera e fruitore. Ogni artista svelerà al pubblico la risultante della propria ricerca insita in un linguaggio che, solo attraverso il rapporto con chi osserva, supererà quella linea di confine tra Privato e Universale, tra Essere e Divenire.

La mano di Silvio Mastronardi esprime, utilizzando colori ad olio e smalti acrilici e sintetici, uno stato emozionale privato ed intimo che racchiude già in sé, sublimandolo, parte dell’inconscio collettivo. Nemesi e redenzione sono garantite anche ad ignari fruitori che, accostandosi alle opere di Mastronardi, ritrovano tanti elementi, sacri e profani, appartenenti alla nostra tradizione culturale e artistica rivisitati però in una chiave del tutto personale.

Ida Maltempo esprime la sua arte servendosi di un disegno simbolico universale per eccellenza dalla tradizione antichissima ma oggetto di ricerca anche moderna: il Mandala. Il fruitore, attraverso le forme concentriche del Mandala, si ricongiunge con il proprio Essere e allo stesso tempo assume consapevolezza di essere parte di un unico cosmo in continuo Divenire; un microcosmo in un macrocosmo.

E’ possibile visitare la mostra presso la Cripta Borromeo (GP2), Chiesa dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso, in vicolo del Grottino 3/b, tutti i giorni, compreso il sabato e la domenica, con ingresso libero, dalle 15.00 alle 19.00.
L’Associazione spazioALLarte ringrazia Domus Talenti per la collaborazione relativa alla diffusione dell’evento.