Limiti confini

Milano - 21/09/2017 : 21/10/2017

Mostra che ospita la 5° edizione del Premio CRAMUM

Informazioni

Comunicato stampa

CRAMUM, con il patrocinio e in collaborazione di Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, Fondazione Cure Onlus, Comune di Milano, Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano, Accademia Polacca di Roma, Consolato di Polonia a Milano, Consolato di Ungheria a Milano, Consolato di Serbia a Milano, Ludwig Muzeum, Istituto Balassi di Roma, Studio Museo Francesco Messina, inaugura alle ore 18:00 del 21 settembre 2017 al Grande Museo del Duomo la mostra internazionale LIMITI-CONFINI, curata da Sabino Maria Frassà. La mostra accoglie al proprio interno anche il 5° premio CRAMUM per giovani artisti in Italia



Il curatore e direttore del Premio, Sabino Maria Frassà, introduce così "LIMITI-CONFINI": "La mostra come vuole la tradizione CRAMUM non cerca di dare in alcun modo risposte. Siamo tutti comparse e pubblico allo stesso tempo: nessuno è detentore della Conoscenza. Qualsiasi opera dell’intelletto (sia essa una poesia, una canzone, un’opera d’arte, un film) vivrà al di fuori e al di là del tempo e del pensiero "originale" che l’ha generata. E' fondamentale riscoprire il rispetto per l'intelligenza del “pubblico” e rinunciare a qualsiasi aspirazione messianica: l’arte e la cultura non devono mostrare ciò che è al di là del "confine", non devono fornire risposte addomesticate, ma devono educare a farsi domande e a riflettere prima di rispondere per andare veramente oltre i limiti propri e del proprio tempo. Spero che da questa mostra scaturiscano perciò dubbi, non certezze."

La mostra che aprirà il 22 settembre all’interno della Chiesa di San Gottardo in Corte, nota nella tradizione della città appunto come “chiesa degli artisti”, ospita 26 opere di 22 artisti provenienti da tutto il mondo, tra cui 12 realizzate da artisti di fama internazionale: Magdalena Abakanowicz (Polonia), Zsolt Asztalos (Ungheria), Ivan Barlafante, Carlo Benvenuto, Laura de Santillana, Matteo Fato, Daniele Fissore, Ivan Grubanov (Serbia), H.H. Lim (Cina), Franco Mazzucchelli, Francesca Piovesan, Daniele Salvalai.

Al loro fianco, le opere dei dieci finalisti della quinta edizione del premio CRAMUM: Alessio Barchitta, Alessandro Boezio, Andrea Fiorino, Francesco Casolari, Marco La Rocca, Giulia Manfredi, Dario Picariello, Pamela Pintus, Diego Randazzo, Sally Viganò.

Il giorno dell’inaugurazione sarà nominato il vincitore del premio cramum da parte del comitato scientifico composto da giornalisti, curatori, critici, collezionisti, intellettuali: Matteo Bergamini, Ettore Buganza, Leonardo Capano, Giovanna Calvenzi, Julia Fabenyi, Maria Fratelli, Giuseppe Iannaccone, Rose Ghezzi, Angela Madesani, Michela Moro, Iolanda Ratti, Alba Solaro, Alberto Puricelli, Carlotta Gaia Tosoni, Nicla Vassallo, Giorgio Zanchetti.

Il vincitore vince un percorso di crescita professionale e artistica di due anni che culmina con una mostra personale presso lo Studio Museo Francesco Messina. Al vincitore sarà donato anche un cubo di marmo di Candoglia, simbolo del Premio e realizzato dalla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano.


Immagini (in ordine di comparsa):
Daniele Fissore, Opposizioni 1973
H.H Lim, Nort-West South East, 2017
Daniele Salvalai, AT-TRAV-ERSO, 2017
Franco Mazzucchelli, Il muro, 2017



CRAMUM


con il patrocinio di

CRAMUM è una parola latina che significa “crema”, “la parte migliore”. CRAMUM è un progetto non profit che sostiene iniziative artistiche e culturali in Italia e all’estero, con particolare attenzione ai giovani artisti. Progetto principale di cramum dal 2012 è il Premio cramum, nato per essere un talent-program per i migliori giovani artisti in Italia. Ogni anno il premio mette al fianco dei giovani artisti finalisti artisti di fama internazionale, intellettuali, curatori, collezionisti e giornalisti. Dal 2014 Sabino Maria Frassà è il Direttore Artistico.
Le precedenti edizioni del Premio sono state vinte da: Daniele Salvalai, Paolo Peroni, Francesca Piovesan (oggi in mostra al Museo Francesco Messina con la personale "NOI") e Matteo Fato (oggi in mostra alla Galleria Michela Rizzo "Somersault")