Leonardo Ulian – Flower Collider
Flower Collider nasce dall’incontro tra due polarità: il fiore, archetipo di vita e trasformazione, e il collider, dispositivo scientifico di collisione e indagine del reale.
Comunicato stampa
Leonardo ULIAN
FLOWER COLLIDER
“Quando due mondi collassano tra loro, qualcosa di inaspettato germoglia: le possibilità possibili si incontrano e prendono forma.”
Cosa accade quando un ordine geometrico entra in contatto con materia, colore e forme organiche?
Flower Collider nasce dall'incontro tra due polarità: il fiore, archetipo di vita e trasformazione, e il collider, dispositivo scientifico di collisione e indagine del reale. La mostra si configura come un campo d'esperimento in cui elementi di sistemi differenti sono lasciati interagire.
Al centro della ricerca di Leonardo Ulian vi è la griglia. Matrice e struttura che precede l'immagine, la griglia organizza lo spazio senza saturarlo: non contiene la materia, ma ne permette l'affiorare. Tra fili di rame, componenti elettronici, pigmenti, ribbon cables e griglie metalliche recuperate, la precisione della geometria convive con l'imprevedibile.
Dalle simmetrie espanse dei Technological Mandala alla gestualità di Filament Formation, dalle flessioni di Digital Waterfall fino alle sculture ambientali in reticolo metallico, la tecnologia e i materiali industriali non si contrappongono alla natura, ma ne diventano il veicolo trasfigurato.
Ulian non impone ciò che emerge, ma crea le condizioni affinché accada. L'opera si colloca in un intervallo di sospensione: il momento in cui una struttura cessa di essere soltanto tale e lascia affiorare una presenza. Che si tratti di un fiore, un paesaggio, una memoria, un flusso o una forma ancora priva di nome.
La collisione diventa così un atto generativo. Dove la rigidità del reticolo si trasfigura, diventando la soglia da cui affiorano luoghi inattesi e anfratti del possibile.
Le possibilità possibili sono tutte lì, in attesa di collidere.