Leonardo Ulian – Flower Collider

Informazioni Evento

Luogo
THE FLAT - MASSIMO CARASI
Via Edolo, 26, Milano, MI, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

dal martedì al sabato dalle 14.30 alle 19:30 e su appuntamento

Vernissage
06/10/2026

ore 17

Generi
arte contemporanea, personale

Flower Collider nasce dall’incontro tra due polarità: il fiore, archetipo di vita e trasformazione, e il collider, dispositivo scientifico di collisione e indagine del reale.

Comunicato stampa

Leonardo ULIAN
FLOWER COLLIDER

“Quando due mondi collassano tra loro, qualcosa di inaspettato germoglia: le possibilità possibili si incontrano e prendono forma.”

Cosa accade quando un ordine geometrico entra in contatto con materia, colore e forme organiche?
Flower Collider nasce dall'incontro tra due polarità: il fiore, archetipo di vita e trasformazione, e il collider, dispositivo scientifico di collisione e indagine del reale. La mostra si configura come un campo d'esperimento in cui elementi di sistemi differenti sono lasciati interagire.
Al centro della ricerca di Leonardo Ulian vi è la griglia. Matrice e struttura che precede l'immagine, la griglia organizza lo spazio senza saturarlo: non contiene la materia, ma ne permette l'affiorare. Tra fili di rame, componenti elettronici, pigmenti, ribbon cables e griglie metalliche recuperate, la precisione della geometria convive con l'imprevedibile.
Dalle simmetrie espanse dei Technological Mandala alla gestualità di Filament Formation, dalle flessioni di Digital Waterfall fino alle sculture ambientali in reticolo metallico, la tecnologia e i materiali industriali non si contrappongono alla natura, ma ne diventano il veicolo trasfigurato.
Ulian non impone ciò che emerge, ma crea le condizioni affinché accada. L'opera si colloca in un intervallo di sospensione: il momento in cui una struttura cessa di essere soltanto tale e lascia affiorare una presenza. Che si tratti di un fiore, un paesaggio, una memoria, un flusso o una forma ancora priva di nome.
La collisione diventa così un atto generativo. Dove la rigidità del reticolo si trasfigura, diventando la soglia da cui affiorano luoghi inattesi e anfratti del possibile.
Le possibilità possibili sono tutte lì, in attesa di collidere.