Le terre di Paolo Spinoglio e le parole di Beppe Fenoglio

Mondovì - 27/04/2022 : 31/07/2022

Il 2022 è l’anno del centenario della nascita dello scrittore Beppe Fenoglio e, nello spesso tempo, il ventennale della scomparsa dello scultore Paolo Spinoglio.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO DELLA CERAMICA - PALAZZO FAUZONE DI GERMAGNANO
  • Indirizzo: Vicolo A Piazza - Mondovì - Piemonte
  • Quando: dal 27/04/2022 - al 31/07/2022
  • Vernissage: 27/04/2022 ore 17
  • Autori: Paolo Spinoglio, Beppe Fenoglio
  • Curatori: Ermanno Tedeschi
  • Generi: arte contemporanea
  • Orari: Venerdì e sabato: 15:00-18:00 | Domenica: 10:00-18:00 L’accesso al museo segue le normative anticovid vigenti
  • Biglietti: compreso nel biglietto di ingresso al museo
  • Email: associazione.acribia@gmail.com
  • Patrocini: MOSTRA ORGANIZZATA DA: Associazione Culturale Acribia Associazione Paolo Spinoglio Fondazione Museo della Ceramica Vecchia Mondovì IN COLLABORAZIONE CON: Società Dante Alighieri - Comitato di Mondovì Associazione culturale Gli Spigolatori di Mondovì - festival “Funamboli - parole in equilibrio” Ana di Mondovì - Museo 1° Reggimento Alpini Canzon&teatro
  • Uffici stampa: CAROLINA MAILANDER COMUNICAZIONE

Comunicato stampa

Inaugurerà mercoledì 27 aprile a partire dalle ore 17 la mostra Le terre di Paolo Spinoglio e le parole di Beppe Fenoglio - LANGHE E RESISTENZA presso il MOMUC - Museo della Ceramica di Mondovì.

Il 2022 è l’anno del centenario della nascita dello scrittore Beppe Fenoglio e, nello spesso tempo, il ventennale della scomparsa dello scultore Paolo Spinoglio. Il progetto ha come fine quello di far conoscere la storia di un territorio attraverso due esponenti della cultura piemontese, che hanno trattato temi comuni con due tipi di approcci molto diversi, seppur in qualche modo simili



La mostra fa dialogare due uomini molto dissimili tra di loro: entrambi hanno avuto un interesse nei confronti di due temi, in particolare modo, che sono stati loro molto cari: il territorio delle Langhe e gli esseri umani durante la guerra. L’idea del progetto nasce da una scultura dedicata a Beppe Fenoglio realizzata per il Comune di Mango da Paolo Spinoglio nel 1993.

“Il gruppo di tre figure plasmato - spiega Raffaelle Mirandola vedova dell’artista e presidente dell’Associazione Paolo Spinoglio - in terra rossa di Castellamonte rappresenta con sorprendente espressività la drammaticità della guerra partigiana, storia di reduci, di partigiani mai rassegnati, di giovani apocalittici. Le ragioni della guerra giusta e ingiusta, del combattere, il valore della vita e della morte, le scelte difficili e inevitabili che ogni partigiano ha dovuto affrontare, le storie durissime di lotta in una terra poco generosa come le Langhe sono temi che sempre hanno destato interesse e toccato profondamente l’animo inquieto di Paolo. Ne sono prova le sculture, i disegni, i bozzetti, ispirati alla “guerra”, intesa come dolore, violenza, disperazione, realizzati nei primi anni ‘90, primo fra tutti il Monumento alla Resistenza dedicato a Beppe Fenoglio, installato nel comune di Mango”.


In collaborazione con l’Associazione Acribia e l’Associazione Paolo Spinoglio sarà organizzata una mostra suddivisa in due sedi a Mondovì: al Museo della Ceramica e presso Liber, nuovo polo culturale che comprende anche il Museo della Stampa.

L’artista ha realizzato opere scultoree e opere grafiche, che saranno esposte nei due spazi espositivi, in modo da creare un collegamento con ognuna delle sedi che le ospita: sculture in terracotta presso il Museo della Ceramica e disegni presso il Museo della Stampa. Il trait d’union è la terra: quella usata da Paolo Spinoglio per le sue sculture e quella descritta nei suoi lavori e nelle parole di Fenoglio.

I soggetti rappresentati sono legati al tema agricolo e collinare: saranno esposte sculture e disegni dei mestieri e dei 12 mesi, un chiaro omaggio a Benedetto Antelami, scultore del “Ciclo dei mesi” per il Battistero di Parma, capolavoro romanico-gotico edificato fra il XII e il XIII secolo e, in parallelo, saranno allestite opere legate al tema della guerra, dei partigiani, delle fucilazioni, delle esplosioni.

“Mai come oggi, nel difficile contesto in cui stiamo vivendo, descrivere il mondo dell’agricoltura in Langa - spiega il curatore Ermanno Tedeschi - e quello della Resistenza ai giovani è fondamentale per conoscere le proprie terre e le proprie radici e per portare avanti una Memoria, che pian piano ha bisogno di nuovi testimoni per essere tramandata. Niente come la terra, sia essa plasmata e cotta, che descritta a parole, può raccontare, soprattutto ai ragazzi, un mondo che non c’è più e che non dovrebbero mai dimenticare”.

L’iniziativa vuole unire e legare gli eventi organizzati da vari soggetti e varie discipline, proponendo un'interdisciplinarità trasversale, che unisca musei, artisti, fondazioni e associazioni.

“Tra gli obiettivi primari di un museo proiettato nell’accrescere il benessere della collettività - specifica Christiana Fissore, direttrice del Museo della Ceramica - vi è quello di rileggere la lezione del proprio passato, ritornare alle ragioni fondative della propria comunità. Con questa iniziativa, attraverso un processo di osmosi e connessione con i valori fondamentali del proprio territorio, il museo diventa il luogo e lo strumento per la sintesi di preziosi intrecci poetici, relazionali e interdisciplinari”.

L'Associazione culturale Gli Spigolatori di Mondovì, all'interno del festival “Funamboli - parole in equilibrio”, organizzerà una serie di appuntamenti legati al tema fenogliano. Sabato 11 giugno in particolare presso il Momuc, si terrà un convegno dal titolo “Beppe Fenoglio: lo scrittore, il testimone, l’uomo”, a cui prenderanno parte tra gli altri Pierluigi Vaccaro, direttore della Fondazione Cesare Pavese, e Bianca Roagna, direttrice del Centro Studi Beppe Fenoglio.

Con la collaborazione della Società Dante Alighieri - Comitato di Mondovì si terrà una giornata di studi Lampus e Johnny: Fenoglio ed il “monregalese” Enrico Martini Mauri.
Studiosi interverranno per descrivere il collegamento tra monregalese e Fenoglio tramite il comandante del Gruppo Divisioni Alpi degli Autonomi, Enrico Martini Mauri, il Lampus dell’opera fenogliana, che frequentò il Liceo Classico Statale G.B.Beccaria” a Mondovì.

Canzon&teatro, in collaborazione con la Società Dante Alighieri - Comitato di Mondovì realizzerà lo spettacolo Il partigiano over the rainbow, Beppe Fenoglio, le parole e la musica. Canzon&teatro è un gruppo monregalese che da oltre vent’anni rilegge testi classici intrecciati con musiche evergreen, mescolando originalità, ironia, rigore e sorpresa.

La sezione Ana di Mondovì con il piccolo museo ubicato nella stazione di valle della funicolare e dedicato al 1° Reggimento Alpini, collaborerà all'iniziativa aggiungendo un tassello storico a ricordo dei tanti ragazzi che non tornarono dalle folli guerre del secolo scorso.

BREVI BIO:

PAOLO SPINOGLIO

Nato a Torino nel 1956, gemello di Luigi, astrofisico e fratello di Cristina, traduttrice. Inizia giovanissimo ad apprendere le tecniche pittoriche e del disegno dal padre Tullio, appassionato pittore ed acquerellista. A quattordici anni impara tecniche del disegno sotto la guida del Prof. Carlo Giuliano, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Torino. Raggiunta la maturità Classica, decide di dedicarsi professionalmente alla scultura perfezionando il suo talento naturale dallo scultore Riccardo Cordero. Fin dagli esordi le riflessioni plastiche, di impronta figurativa, trovano nella terracotta il materiale ideale. Nel 1989 si trasferisce con la moglie Raffaella e i due figli, Pietro e Francesco (la figlia Marta nascerà nel 1994) nel Monferrato a Mombercelli, ma è a Canelli che lavora: nel suo studio laboratorio tra sculture, disegni, attrezzi e scritte sui muri nascono le sue opere, o meglio le sue “creature” come amava chiamarle.
Negli anni il suo stile si evolve verso l’essenzialità della materia, con l’eliminazione progressiva dei particolari sino a giungere a “quei visi che sorridono senza occhi”.
Paolo è morto nel 2002, a 46 anni, lasciando alla famiglia il suo patrimonio artistico, oggi gestito dall’Associazione Paolo Spinoglio.

ASSOCIAZIONE CULTURALE ACRIBIA
L’Associazione Culturale Acribia è nata quattro anni fa grazie alla volontà di artisti e rappresentanti del mondo culturale italiana che pongono la Cultura come parte fondamentale della nostra vita.
“Acribia” deriva dal greco akribeia, accuratezza, la quale si può intendere come la scrupolosità nella ricerca, nella critica o in un’argomentazione. Più che una parola Acribia è un atteggiamento mentale che tramite la selezione meticolosa delle informazione cerca di capire la realtà che ci circonda.
Lo stesso principio che l’Associazione Acribia usa per costruire progetti artistici e culturali per costruire il futuro.
Numerose sono state le mostre prodotte da Acribia in Musei e Istituzioni private con la partecipazione di artisti italiani e stranieri.

ASSOCIAZIONE PAOLO SPINOGLIO

L’Associazione è stata costituita l’8 Marzo 2007 per volontà della moglie Raffaella e dei figli Pietro, Francesco e Marta.
Ha come obiettivo la salvaguardia, la tutela e, soprattutto, la valorizzazione delle opere di Paolo Spinoglio, diffondendone il pensiero e l’arte. Promuove ogni iniziativa, pubblica o privata, atta a perseguire questo scopo mettendo a disposizione le opere per mostre in importanti gallerie d’arte, eventi e conferenze.