Le Domeniche al Planetario – Zanellato/Bortotto

Roma - 11/11/2018 : 11/11/2018

ZANELLATO/BORTOTTO trasforma lo storico Planetario in uno studio di design o una vetreria. Coadiuvati nella performance dalla tecnica dell’artigiano GIULIANO FUGA, guideranno il pubblico attraverso le tappe creative e produttive che permettono la realizzazione di uno specchio unico nel suo genere.

Informazioni

Comunicato stampa

Domenica 11 novembre alle ore 11.00, ZANELLATO/BORTOTTO trasforma lo storico Planetario in uno studio di design o una vetreria. Coadiuvati nella performance dalla tecnica dell’artigiano GIULIANO FUGA, guideranno il pubblico attraverso le tappe creative e produttive che permettono la realizzazione di uno specchio unico nel suo genere.

Zanellato/Bortotto è uno studio noto a livello internazionale, nato nel 2013 dalla collaborazione tra Giorgia Zanellato e Daniele Bortotto. Con il progetto “Per fare l’albero ci vuole il seme”, i due giovani talenti portano all’interno del Planetario il processo di creazione artistica in tempo reale

Allestendo nel monumentale luogo un laboratorio aperto al pubblico e ad uso dell’artigiano Giuliano Fuga, si passerà dal concept, al design, alla produzione di uno specchio con vetro muranese, reinterpretazione contemporanea della tipica tradizione veneziana.

Il Museo Nazionale Romano, diretto da Daniela Porro, promuove l’innovativo progetto Ō presso la sede monumentale delle Terme di Diocleziano. Il ricco palinsesto è prodotto da Electa con la direzione artistica di Cristiano Leone.

apertura porte ore 10:30 | Inizio talk ore 11.00
accesso libero fino a esaurimento posti
ingresso Via G. Romita 8

Sono ancora tre gli incontri al Planetario del Festival Ō, che fino al 16 dicembre con appuntamenti-installazioni-performance, dalle 11 alle 13 del mattino, ospita i grandi maestri della creazione contemporanea. Dopo gli scatti da copertina di Julian Hargreaves e il talk con l’artista Berndnaut Smilde, è la volta della performance di Zanellato & Bortotto, cui faranno seguito Francis Kurkdjian, Warren Du Preez & Nick Thornton Jones, Quintus Miller. Protagonisti insieme al pubblico, naturalmente.


I PROSSIMI APPUNTAMENTI DOMENICALI

DOMENICA 18 NOVEMBRE Installazione olfattiva FRANCIS KURKDJIAN
Per accentuare la visione multidisciplinare del benessere, il pubblico sarà invitato a esercitare i propri sensi. Il Planetario infatti accoglierà un’installazione olfattiva del maître parfumeur Francis Kurkdjian. Dopo aver fatto rivivere grandi luoghi di cultura, come Versailles o il Grand Palais, Kurkdjian condurrà i visitatori, con le sue fragranze, in un inebriante viaggio nella memoria.






DOMENICA 9 DICEMBRE Installazione con talk animato da Alessio de’ Navasques WARREN DU PREEZ / NICK THORNTON JONES
Warren Du Preez e Nick Thornton Jones sono riconosciuti nel mondo della moda come i pionieri nella sperimentazione della fotografia digitale. Il loro approccio unico e distintivo alla comunicazione visiva
genera opere d’arte suggestive e originali, che li ha portati negli anni a creare l’immagine di grandi artisti e marchi del lusso internazionale. Presenteranno un progetto di realtà virtuale dal titolo BJORK / NOTGET VR.

DOMENICA 16 DICEMBRE Installazione e talk QUINTUS MILLER
Quintus Miller, architetto laureato all’ETH di Zurigo, fonda a Basilea nel 1990, assieme a Paola Maranta, lo studio di architettura Miller & Maranta. Al Planetario, presenta una passeggiata intorno ad una “insolita costellazione” di frammenti, spazi, materiali e suoni. Permetterà al visitatore di scoprire una topografia del pensiero architettonico, attraverso ricordi ed esperienze vissute, e di comprendere la sorprendente capacità dell’architettura di formare e trasmettere associazioni impreviste.

Le Terme di Diocleziano furono erette tra il 298 e il 306 d.C. e si estendevano su una superficie di oltre 13 ettari. Gli ambienti principali, frigidarium, tepidarium e calidarium, erano posti in successione lungo un asse centrale ai lati del quale si articolavano simmetricamente tutte le altre aule. Allineate con il calidarium, erano due aule ottagone, una delle quali fu utilizzata dal 1928 agli anni Ottanta del secolo scorso come Planetario. Il complesso fu restaurato all’inizio del V secolo e dopo quasi mille anni di abbandono, nel 1561 Papa Pio IV decise di realizzare all’interno delle Terme una basilica con annessa certosa dedicata alla Madonna degli Angeli. Il progetto fu affidato a Michelangelo che, rispettoso dell’edificio antico, utilizzò il frigidarium e il tepidarium senza alterarne le caratteristiche e ideò il Chiostro grande; negli stessi anni fu realizzato anche il Chiostro piccolo (detto Ludovisi per la collezione di antiche sculture che a lungo ospitò), adiacente al presbiterio della chiesa, che occupa circa un terzo della grande piscina delle Terme (natatio). Dal 14 settembre sono oltre 40 gli artisti internazionali che ogni sera si sono succeduti e tra musica e danza hanno innescato un continuo e sinuoso dialogo tra le magnifiche architetture secolari del sito e il pubblico.