Le Civilta’ e il Mediterraneo. Grandi Musei a Confronto

Cagliari - 01/12/2017 : 01/12/2017

Grandi Musei del mondo chiamati a raccolta a Cagliari dalla Regione Sardegna in un eccezionale convegno internazionale, con la collaborazione del Museo Statale Ermitage, si confrontano sul Mediterraneo, per secoli crocevia di culture ove sono fiorite le più significative Civiltà antiche.

Informazioni

  • Luogo: EX MANIFATTURA TABACCHI
  • Indirizzo: Viale Regina Margherita, 33 - 09100 - Cagliari - Sardegna
  • Quando: dal 01/12/2017 - al 01/12/2017
  • Vernissage: 01/12/2017 ore 9.30
  • Generi: incontro – conferenza
  • Uffici stampa: VILLAGGIO GLOBALE

Comunicato stampa

Parte di una strategia che mira alla creazione di relazioni e collaborazioni internazionali,
il convegno - momento di confronto tra esperti e studiosi - riafferma
il ruolo centrale della Sardegna nella storia del Mediterraneo e la pregnanza della Civiltà nuragica



Interverranno:
Polo Museale della SARDEGNA, Provincial Archeology Museum of ALICANTE, Museum for Pre and Early History-National Museums BERLINO, Università degli Studi di CAGLIARI, Museo Archeologico Nazionale NAPOLI, Archeological Museum of Thassaloniki SALONICCO, The State Hermitage Museum SAN PIETROBURGO, Segretariato regionale per la LOMBARDIA, Museum of Croatian Archeological Monuments SPALATO, Georgian National Museum of TBILISI, Bardo National Museum and National Heritage Institute TUNISI,

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Prestigioso appuntamento, venerdì 1 dicembre a Cagliari presso gli spazi della Manifattura Tabacchi, con il convegno internazionale
“Le Civiltà e il Mediterraneo” promosso dalla Regione Sardegna-Assessorato Regionale al Turismo, nell’ambito degli interventi legati al turismo sostenibile e allo sviluppo dell’heritage tourism, in collaborazione con il Museo Statale Ermitage, il Mibact-Polo Museale della Sardegna, la Fondazione Sardegna, il Comune, con il supporto di Ermitage Italia e l’organizzazione di Villaggio Globale International.

Chiamati a raccolta nel capoluogo sardo, i direttori o i conservatori del Museo Statale Ermitage, Museo di Preistoria e Storia Antica di Berlino, Museo Bardo di Tunisi, Museo Nazionale Georgiano di Tbilisi, MARQ di Alicante, Museo dei Monumenti Archeologici Croati di Spalato, Museo Archeologico di Salonicco, MANN di Napoli, Museo Archeologico Nazionale di Cagliari e l’Università di Cagliari, insieme per la prima volta, si misureranno su inedite e suggestive letture dei rapporti che si sono sviluppati nel Mediterraneo in senso centripeto e centrifugo verso il Nord dell’Africa, la Penisola iberica e l’Italia, verso l’Illiria e la Grecia, nel Medio Oriente fino al Caucaso e oltre.

Momento di approfondimento scientifico e di dialogo multiculturale, il Convegno intende essere una piattaforma di discussione capace di generare nuove visioni storiche del e nel Mediterraneo, restituendo alla Sardegna un ruolo di primo piano nel sistema di relazioni e rapporti che hanno disegnato le geografie di ieri e che oggi possono fare dell’Isola un punto di riferimento
per la ricerca scientifica e la produzione culturale.

Il convegno nasce infatti dalla collaborazione con il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo in occasione della candidatura della Città al programma Capitale Europea della Cultura. Una proficua collaborazione che oggi allarga la riflessione sui temi delle civiltà del Mediterraneo attraverso la creazione di una rete di rapporti tra prestigiose istituzioni Museali,
nell’ambito di un percorso di cui il convegno rappresenta solamente il primo step

Col coordinamento scientifico di Yury Piotrovsky vice direttore del Dipartimento di Archeologia dell’Europa Orientale e della Siberia del Museo Statale Ermitage, dando pieno risalto alla cultura nuragica, indagando relazioni e rapporti nel periodo 1800-800 a.C e contribuendo ad affermare una nuova immagine della Sardegna quale destinazione ideale per il turismo culturale e per la ricerca scientifica.

IL PROGRAMMA

La giornata di interventi vedrà il suo inizio alle 9.30 con i saluti dei rappresentanti della Regione Sardegna, che ha promosso l’evento - rispettivamente gli Assessori al Turismo e alla Cultura Barbara Argiolas e Giuseppe Dessena – e delle Istituzioni che hanno dato la loro adesione nel collaborare al progetto: il Sindaco di Cagliari Massimo Zedda, il Direttore del Polo museale regionale della Sardegna Giovanna Damiani e il Presidente della Fondazione di Sardegna Antonello Cabras – per poi proseguire in due sessioni (dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17.30) dove, moderati da Maurizio Cecconi Amministratore Delegato di Villaggio Globale International e Segretario Generale di Ermitage Italia, si susseguiranno gli interventi degli studiosi: Yuri Piotrovsky del Museo Ermitage, Marco Minoja Segretario regionale MIBACT per la Lombardia, Manfred Nawroth del Museum for Pre and Early History-National Museums di Berlino, Paolo Giulierini del MANN di Napoli, Domna Terzopoulou dell’Archaeological Museum of Thessaloniki, Deni Tojčić del Museum of Croatian Archeological Monuments,
Roberto Concas del Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, Zurab Makharadze del Georgian National Museum,
Josep Albert Cortes i Garrido Fondation del MARQ di Alicante, Carlo Luglié dell’Università di Cagliari e Fatma Nait-Yghil dell’Istituto Nazionale del Patrimonio e Musée Bardo di Tunisi.

Al termine delle sessioni l’Assessore Barbara Argiolas e Yuri Piotrovsky concluderanno ufficialmente il convegno.


L’appuntamento di venerdì 1 dicembre che si pone come punto di partenza per iniziative a lungo termine che coinvolgeranno la Città e più in generale tutta la Regione e che permetterà anche di promuovere di fronte a un parterre internazionale alcune meraviglie della Sardegna.

Il relatori infatti il giorno 2 dicembre saranno accompagnati dall’Assessore regionale al Turismo Barbara Argiolas in visita ad una delle aree archeologiche più interessanti e significative di tutta l’Isola: il sito riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità di Su Nuraxi a Barumuni, che ospita il più rappresentativo tra i nuraghi complessi e che presenta una stratificazione cultuale di oltre 2000 anni, per un periodo che va dal 1500 a.c al VII sec d.c