Le città visibili. La città moderna fra immaginario e reale
Lettura intensa e multiforme dell’immaginario architettonico e urbano nella cultura italiana della prima metà del secolo scorso che recupera alcune fra le proposte più significative provenienti dall’architettura e dalle arti figurative.
Comunicato stampa
Lettura intensa e multiforme dell’immaginario architettonico e urbano nella cultura italiana della prima metà del secolo scorso che recupera alcune fra le proposte più significative provenienti dall’architettura e dalle arti figurative.
Sulla scia della rivoluzione futurista del primo decennio del ‘900, la città risponde alle nuove esigenze imposte dalla modernità, luogo privilegiato dove velocità e movimento sono i simboli di un futuro già presente.
La città moderna delle stazioni ferroviarie e degli aeroporti, delle fonderie, delle ciminiere delle fabbriche, dei gasometri e delle periferie disegna e fissa il nuovo volto urbano del Novecento.
Le città diventano laboratori di sperimentazione di nuovi linguaggi urbanistici e architettonici dove il cemento, il ferro e il vetro assolvono al doppio compito di funzionalità e di bellezza e l’utilizzo delle nuove tecnologie come la luce elettrica, la radio, l’automobile, l’aereo contribuiscono a una forte accelerazione nello sviluppo del paese. La città “sale”, cresce su se stessa e si rinnova, rinnovando anche gli uomini che la abitano.
Nella stessa sede, domenica 8 febbraio alle ore 18.00 Giordano Bruno Guerri presenta Audacia Ribellione Velocità. Vite strabilianti dei futuristi italiani, in dialogo con il giornalista Massimo Cutò, per ricostruire l'esplosione e la dinamica del Futurismo, la più importante avanguardia storica italiana.
progetto di Fondazione Massimo e Sonia Cirulli
a cura di Fondazione Massimo e Sonia Cirulli