L’armonia cromatica nella pittura romena contemporanea

Venezia - 02/03/2017 : 23/03/2017

La mostra intende proporre uno spaccato dell'arte romena contemporanea e consiste in opere provenienti dalla collezione della Galleria d'Arte «Rudolf Schweitzer-Cumpăna» dello stesso museo.

Informazioni

Comunicato stampa

Giovedì 2 marzo 2017, alle ore 18,00, presso la Nuova Galleria dell'Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia sita in Cannaregio 2215, 30121 Venezia (VE), l'Istituto che svolge la propria attività nella celebre città d'arte italiana e il Museo Regionale Argeş di Piteşti, con il supporto del Consiglio Regionale Argeş e dell'Istituto Culturale Romeno di Bucarest, inaugura la mostra «L'armonia cromatica nella pittura romena contemporanea» (curatore della mostra: Augustin Lucici) che intende proporre uno spaccato dell'arte romena contemporanea e consiste in opere provenienti dalla collezione della Galleria d'Arte «Rudolf Schweitzer-Cumpăna» dello stesso museo



All'apertura della mostra, che potrà essere visitata dal pubblico nei giorni che vanno dal 2 al 23 marzo 2017, da martedì alla domenica, dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 20,00, interverranno il Prof. Rudolf Dinu (Direttore dell'Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia), il Dr. Cornel Popescu (Direttore del Museo Regionale Argeş di Piteşti) e la Dott.ssa Simona Brătulescu (Vicepresidente del Consiglio Regionale Argeş).

In occasione della mostra sono stati selezionati 27 quadri di diversi artisti del XX e XXI secolo, pittori ritenuti dalla critica tra i più rappresentativi della pittura romena contemporanea, opere provenienti dalla collezione della Galleria d'Arte «Rudolf Schweitzer-Cumpăna» del Museo Regionale Argeş di Piteşti. Le opere pittoriche, di rilevante valore estetico, presentano un'esuberanza cromatica e una diversità di temi e prospettive che nella loro pluralità ci consentiranno di percorrere le tappe dell'evoluzione dell'arte nel contesto romeno ed europeo. Per la diversità stilistica e tematica, le opere pittoriche si dividono in quattro categorie: composizione, natura statica, paesaggistica, ritratto: Silviu Oravitzan Creţu («Paesaggio dalle tonalità giallastre»), George Filipescu («Composizione»), Constantin Marinescu («Composizione strutturale»), Gregorian Rusu («La capra»), Maria Diaconu («La capra I», «La capra II»), Madarassy György Tamás («Il silenzio della terra»), Sorin Ilfoveanu («Natura statica»), Zemlényi Csaba («La città medievale»), Alexandru Cumpătă («Natura morta»), Marcel Bejgu («Rose bianche»), Dorin Caltofeanu («Natura statica e vari oggetti»), Augustin Lucici («Variazioni del giallo», «Villa Bălcescu», «Paesaggio di Mălureni», «Ritratto [Walter Mărăcineanu]»), Costache Agafiţei («Veduta di Galata»), Virgil Demetrescu-Duval («Sibiu»), Maria Bănică («Il giardino dell'Ateneo Romeno di Bucarest»), A. G. Ionescu («Pecoraio di Vaideeni»), Lidia Nancuischi («Fanciulla di Ghelari»), George Ţipoia («Pittore davanti al suo quadro»), Zamfir Dumitrescu («Ion Andreescu»), Nicolae Filoteanu («Fanciulla con la chitarra»), Florica Steriade («Ritratto di un bambino»), Doina Moisescu («Maternità»), Vladimir Zamfirescu («Operaio delle acciaierie»).

Gli organizzatori della mostra intendono contribuire a una migliore conoscenza in Italia del valore estetico-culturale del patrimonio artistico romeno, mettendolo a disposizione di un ampio pubblico amante della cultura in tutte le sue forme, soprattutto dell'arte visiva, nella splendida cornice della città di Venezia, una delle città d'arte italiane più famose nel mondo, meta di decine di milioni di visitatori annuali provenienti dall'Europa e dal resto del mondo.