Lara Favaretto / Monia Ben Hamouda
Per la prima mostra promossa da Fondazione Bvlgari le artiste hanno creato due opere che dialogano con la Biblioteca Nazionale Marciana, luogo simbolo della custodia e trasmissione del sapere.
Comunicato stampa
Fondazione Bvlgari promuove la sua prima mostra, nell’ambito degli eventi collaterali della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia. Ospitato nelle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana, luogo simbolo di custodia e trasmissione del sapere, il progetto espositivo riunisce due interventi site-specific: Momentary Monument – The Library di Lara Favaretto e Fragments of Fire Worship di Monia Ben Hamouda. Con questa presenza a Venezia, e il sostegno a due figure rappresentative delle più recenti generazioni dell’arte italiana, Fondazione Bvlgari conferma la propria vocazione culturale e ne dichiara l’approccio eclettico, radicato nella contaminazione tra culture, linguaggi creativi, innovazione e ricerca estetica.
Ad aprire il percorso espositivo è Fragments of Fire Worship di Monia Ben Hamouda, un’installazione composta da due sculture al neon collocate nel Vestibolo. I segni luminosi dell’opera, frammentari e indecifrabili, rimandano a una scrittura che ha perso la propria funzione comunicativa per farsi gesto, traccia, cicatrice. Figlia di un calligrafo islamico, l’artista trasforma la propria eredità culturale in un alfabeto impossibile, in cui la luce non chiarisce ma trattiene. Il neon evoca il fuoco come forza ambivalente di rivelazione e distruzione, introducendo una visione della conoscenza come materia instabile, sottoposta a continue metamorfosi. Attraverso un esercizio di disobbedienza formale, l’opera mette in crisi l’idea di linguaggio come strumento di trasmissione univoca del sapere.
Nel Salone Sansovino, Lara Favaretto presenta la settima e ultima edizione di Momentary Monument – The Library, riattivando il libro come infrastruttura epistemica e come spazio critico di verifica e trasmissione. Il progetto prende forma attraverso un dialogo con biblioteche di atenei e istituti nazionali, accademie e collezioni private, che hanno contribuito con donazioni di volumi successivamente sottoposti a un lavoro di ricognizione e selezione: un approfondimento volto a restituire la pluralità delle pratiche della conoscenza e la loro consistenza documentale. Questa selezione viene mostrata in una scaffalatura monolitica, concepita come dispositivo espositivo invitando il pubblico alla consultazione. La scelta non segue criteri di rarità o prestigio, ma tenuta documentale e densità contenutistica, così che anche testi specialistici o apparentemente obsolescenti continuino a funzionare come tracce leggibili delle condizioni di produzione e trasmissione del sapere. A ciascun volume è associata un’immagine differente, tratta dall’archivio personale dell’artista, attivo dal 1995: un innesto visivo che li mette in relazione per slittamenti, attriti e risonanze, componendo un ipertesto analogico fondato sulla serendipità. Nel corso della mostra la biblioteca si configura come un dispositivo in trasformazione, che mette in gioco l’idea stessa di conservazione e la espone a processi di circolazione e ridistribuzione. In dialogo con l’istituzione e con lo spazio, Favaretto interroga il sapere nell’epoca della digitalizzazione, mettendo in tensione accesso e prova, memoria e dispersione, visibilità e responsabilità condivisa. Il progetto confluirà in una pubblicazione d’artista.
“È un vero onore per Bvlgari iniziare questo percorso curatoriale con la prima mostra ufficialmente promossa da Fondazione Bvlgari, in un luogo che si erge a simbolo universale della memoria e della trasmissione del sapere. La Biblioteca Nazionale Marciana rappresenta la cornice ideale per accogliere due artiste rappresentative dell’arte contemporanea italiana, Lara Favaretto e Monia Ben Hamouda, che interrogano il linguaggio, la conoscenza e la loro continua trasformazione. Attraverso questo progetto espositivo, e nel contesto prestigioso della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, la Fondazione Bvlgari riafferma il proprio impegno nel promuovere la ricerca contemporanea e il dialogo tra culture, costruendo un valore duraturo orientato al futuro attraverso il sostegno alle nuove generazioni artistiche.” ha dichiarato Jean-Christophe Babin, Presidente di Fondazione Bvlgari.
Fondata a partire dalla donazione del Cardinale Bessarione nel 1468 e progettata da Jacopo Sansovino, la Biblioteca Marciana incarna un’idea di conoscenza come organismo vivo, esposto alla trasformazione, alla revisione, ma anche all’oblio. È in questo contesto che si inseriscono i due interventi di Lara Favaretto e Monia Ben Hamouda, chiamati a trasformare lo spazio in un campo dinamico, in cui memoria e sapere continuano a ridefinirsi attraverso un processo in continuo divenire.
Nata all’inizio del 2024, Fondazione Bvlgari rafforza un impegno culturale e filantropico profondamente radicato nell’identità della Maison e sviluppato attraverso un’importante serie di iniziative che si rivolgono alla preservazione del patrimonio storico-artistico così come al sostegno dell’arte contemporanea. In questo ambito si inseriscono la partnership in corso con la Biennale del Whitney e la collaborazione con il Museo MAXXI di Roma per il MAXXI Bvlgari Prize, premio biennale dedicato ai giovani artisti attivi in Italia. Lara Favaretto è stata insignita del Premio per la Giovane Arte Italiana 2004-2005, presentando un’opera per il MAXXI alla 51ª Biennale Arte di Venezia, a cui è seguita la partecipazione anche alla 53ª e alla 58ª edizione. Monia Ben Hamouda è stata invece vincitrice della IV edizione del MAXXI Bvlgari Prize nel 2025. La collaborazione con Monia Ben Hamouda prevede un ulteriore intervento a Milano, dove la sua scultura Ya’aburnee (Untranslated Fragment I) sarà installata nel giardino del Bvlgari Hotel Milano il 27 aprile e rimarrà visibile per tutta la durata della Biennale Arte 2026.
L’intervento di Fondazione Bvlgari alla Biblioteca Marciana si colloca nel contesto più ampio della presenza della Maison Bvlgari come Partner Esclusivo dell’Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia per le prossime tre edizioni fino al 2030 e che, in occasione della 61ª edizione, vedrà nel suo padiglione nello Spazio Esedra dei Giardini, un intervento dell’artista canadese Lotus L. Kang.
Fondazione Bvlgari
Fondata nel 2024 per estendere e rafforzare l’impegno culturale, filantropico e sociale della Maison romana, la Fondazione Bvlgari si impegna a creare un valore duraturo nei settori dell'Arte e del Mecenatismo, dell'Educazione, della Filantropia e della Trasmissione del Savoir-Faire. Motivata da un forte senso di responsabilità verso la comunità e da un approccio basato sul "restituire", la Fondazione collabora con le principali organizzazioni internazionali, sviluppando partnership a lungo termine per valorizzare le future generazioni, stimolare la creatività e le diverse forme d’arte, promuovere la tutela del patrimonio culturale, sostenere le comunità più vulnerabili e favorire lo sviluppo sostenibile.