La Stanza di Filippo de Pisis

Milano - 02/04/2019 : 15/09/2019

Il FAI – Fondo Ambiente Italiano presenta La Stanza di Filippo de Pisis, la mostra dedicata al grande pittore ferrarese e alla figura di Luigi Vittorio Fossati Bellani, collezionista e bibliofilo dalle origini milanesi e dalla vita cosmopolita, fatta di innumerevoli viaggi e incontri speciali con i protagonisti del panorama culturale italiano dei primi del Novecento.

Informazioni

  • Luogo: VILLA NECCHI CAMPIGLIO
  • Indirizzo: Via Mozart 12/14 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 02/04/2019 - al 15/09/2019
  • Vernissage: 02/04/2019 ore 18 su invito
  • Autori: Filippo De Pisis
  • Generi: arte moderna

Comunicato stampa

Il FAI – Fondo Ambiente Italiano presenta La Stanza di Filippo de Pisis, la mostra dedicata al grande pittore ferrarese e alla figura di Luigi Vittorio Fossati Bellani, collezionista e bibliofilo dalle origini milanesi e dalla vita cosmopolita, fatta di innumerevoli viaggi e incontri speciali con i protagonisti del panorama culturale italiano dei primi del Novecento

A cura di Paolo Campiglio e Roberto Dulio, l’esposizione offre uno spaccato sul collezionismo attivo nelle città di Roma e Milano a partire dagli anni Trenta e un racconto intimo delle opere di Filippo de Pisis scelte da Luigi Vittorio Fossati Bellani per la stanza che ha voluto dedicare al celebre pittore nel suo appartamento di via Rasella a Roma.



Da una di queste opere, La tinca (olio su tela, 1928), facente parte della collezione d’arte del Novecento di Claudia Gian Ferrari custodita a Villa Necchi Campiglio, nasce l’idea di una mostra inedita e sorprendente, che dal 3 aprile fino al 15 settembre 2019 vedrà ricreata nel sottotetto della Villa del FAI, nel cuore di Milano, proprio la stanza che Luigi Vittorio dedicò ai dipinti di Filippo de Pisis: venticinque opere che coprono un arco temporale che va dal 1928 al 1943. Un interessante approfondimento sulla prima produzione di un grande artista che si è sempre opposto al classicismo e al manierismo, raccontata in modo originale attraverso la figura del suo mecenate.