La Shoah dell’Arte – IV edizione Architetture della Shoah

Roma - 28/01/2018 : 28/01/2018

Con la tavola rotonda Architetture della Shoah, la quarta edizione vuole focalizzarsi sullo spazio urbano e sulle architetture della Shoah intese come teoria dello spazio e delle architetture del pensiero.

Informazioni

  • Luogo: LA GALLERIA NAZIONALE
  • Indirizzo: Viale delle Belle Arti 131 — 00197 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 28/01/2018 - al 28/01/2018
  • Vernissage: 28/01/2018 ore 10.30
  • Generi: incontro – conferenza
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

La Shoah dell’Arte, ideato da ECAD in collaborazione con la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea ha ottenuto la medaglia del Presidente della Repubblica, il patrocinio del Parlamento Europeo e i patrocini di MiBACT, UCEI, AICI e SIAE. Il progetto ha visto ogni anno la partecipazione di più di 30 musei e 30 teatri su tutto il territorio nazionale.


Con la tavola rotonda Architetture della Shoah, la quarta edizione vuole focalizzarsi sullo spazio urbano e sulle architetture della Shoah intese come teoria dello spazio e delle architetture del pensiero



Il fascismo prima e il nazismo poi sono stati contrassegnati dalla ricerca di uno spazio inteso come spazio di espansione in senso imperialista. All’interno di questi spazi, che condussero alle varie guerre prima e dopo la II Guerra Mondiale, c’è lo spazio della città. Lo spazio urbano ha visto sorgere delle imponenti strutture architettoniche in progetti di ristrutturazione urbanistica mentre si andava edificando lo spazio simbolo del secolo breve: il lager nazista. Mastodontiche costruzioni neoclassiche e futuristiche hanno così convissuto con lo spazio angusto di quella che fu la baracca del lager. Una simmetria inquietante e in tutti e due i casi la persona veniva cancellata o dalla magniloquenza costruttiva o dall’essere ammassata in pochi centimetri quadrati. Il lager come città -industria dell’annullamento e come specifica architettura della Shoah, insieme alla città monumento vivente del potere. E a guerra finita si arriverà alle architetture della memoria.

Il ruolo degli architetti fu molto importante, basti pensare ad Albert Speer e alla sua influenza su Hitler, oppure a Lodovico Barbiano di Belgiojoso, che finì recluso a Mathausen, nel lager di Gusen in Austria, di cui lasciò le memorie nel libro Notte, Nebbia. Racconto di Gusen.

Programma


ore 10.30
Saluti di Emanuela Garrone, Responsabile dei Servizi educativi della Galleria Nazionale

Presentazione in anteprima del libro Hitler non è mai esistito – Un memorabile oblio, Lexis – Celid Editore Torino, di Furio Colombo e Vittorio Pavoncello con Giorgio Pacifici e gli autori

Architetture della Shoah

Coordina Emanuela Garrone
Tavola rotonda con Furio Colombo, Alberto Olivetti, Debora Tonelli, Raffaella Di Castro

Presentazione in anteprima del libro I Quaderni della Shoah 2015-2017, Lexis-Celid Editore, Torino

In contemporanea, all'interno degli spazi della Galleria, una performance di teatro dal libro Notte, Nebbia. Racconto di Gusen di Lodovico Barbiano di Belgiojoso con Giuseppe Alagna, Beatrice Palme, Giuseppe Lorin, Vera Beth


ore 14.45
Mostri
Lettura, drammaturgia di e con Anita Cherubina Bianchi e Martina Querini
chitarra Marco Salvatori


ore 15.30

Architetture della Shoah
Coordina Emanuela Garrone
Tavola rotonda con Luca Zevi, Margherita Fontanesi, Giovanni Leoni, Joram Orvieto

Premio Teatro Musica e Shoah VI edizione con ECAD - CeRSE Università di Tor Vergata.
Lucia Ceci ??del CeRSE proclamerà i vincitori

ore 17.30
VUOTO CORPO VUOTO Empty – anche un niente può lasciare un vuoto

di Aleph Dance Company
coreografia e regia di Paola Scoppettuolo con Milena di Canio, Marianna Volpe, Chiara Violini, Ylenia Gentile, Francesca Tusoni

VUOTO VOCE VUOTO Alla prima parola chiara
testo di Vittorio Pavoncello dal dipinto di Max Ernst
concerto performance di Evelina Meghnagi