Biennale doutdo 2018-19 – La morale dei singoli

Pompei - 14/06/2019 : 31/12/2019

Il tema della mostra, interpretato da 31 artisti di fama nazionale e internazionale, riguarda, come suggerito dal titolo, la morale di ogni individuo in rapporto alla collettività, e di conseguenza la sua responsabilità nei confronti della società per quanto riguarda la creazione di una sensibilità collettiva.

Informazioni

  • Luogo: SCAVI DI POMPEI
  • Indirizzo: Piazza Anfiteatro - Pompei - Campania
  • Quando: dal 14/06/2019 - al 31/12/2019
  • Vernissage: 14/06/2019 ore 18 Parco Archeologico di Pompei, Palestra Grande
  • Curatori: Andrea Viliani
  • Generi: arte contemporanea, collettiva

Comunicato stampa

Mostra delle opere della biennale doutdo 2018-19
“La morale dei singoli”
Parco Archeologico di Pompei, Palestra Grande

giugno-dicembre 2019
Inaugurazione 14 giugno


“La morale dei singoli”, tema della quarta edizione di doutdo (2018-2019), è la definizione che del progetto stesso fu data nel 2016 da Alessandro Mendini, mentore di questa edizione insieme a Philip Rylands

Il tema scelto pone l’accento sulla “rivoluzione” etica che può essere innescata dalla responsabilità individuale e dalle azioni di ognuno di noi, dando prova del potere che il singolo ha quando si mette in connessione con gli altri, generando una sensibilità collettiva responsabile nei confronti della propria comunità.

La morale dei singoli: il concetto di dono1
Doutdo è un progetto biennale avviato nel 2012 e promosso dall’Associazione Amici della Fondazione Hospice MT. Chiantore Seràgnoli, con lo scopo di sostenere la Fondazione Hospice a Bologna: un "dare per dare" che si oppone, o quanto meno si discosta da un utilitaristico o egoistico "dare per ricevere". Una restituzione di senso e valore, quella operata da doutdo, che non ricerca o pretende nulla in cambio.
Questa edizione di doutdo si predispone quindi a divenire un manifesto che riflette su modelli di gestione che, connettendo responsabilità e sensibilità, etica ed estetica, dimensione sociale e individuale, si propone obiettivi condivisi, nel loro seppur minimo afflato rivoluzionario (o dadaista?). E del resto già l'artista tedesco Joseph Beuys – evocando gli sguardi e i passi del Quarto stato (1901) di Giovanni Pellizza da Volpedo – aveva affermato, a Napoli, nel 1971, che "la rivoluzione siamo noi". Si tratta di riappropriarsi di quegli sguardi e di riprendere quei passi...
Per questo nell'allestimento di doutdo sono riunite opere – in molti casi prodotte appositamente da doutdo – fra loro difformi, in quanto risultato della spontanea donazione di un artista, opere autonome, ognuna a modo suo, ma testimonianza, nel loro insieme, della morale di quei singoli artisti che costituiscono la comunità in esplorazione e in cammino di doutdo.
1 Andrea Viliani, Direttore del MADRE

La morale dei singoli: perché Pompei
“E per la prima volta, forse, nell'antica città prima greca, poi cumana, sannita e infine romana... verrà quindi pronunciata, nel 2019, una frase latina ma priva di alcun senso apparente... non do ut des... ma do ut do... Incipit di un nuovo racconto pompeiano composto fra parole e immagini, fra sparizione e riapparizione, fra rovine e scoperte, fra oggetti culturali e materie naturali, fra arti umanistiche e scienze dure. Fra molti singoli e una sola comunità”. - Andrea Viliani

Il progetto, a cura di Andrea Viliani, Direttore del MADRE - Museo d'Arte Contemporanea Donnaregina e di Mario Cucinella Architects per la progettazione dell’allestimento tecnico, si inserisce in un contesto unico: Pompei. Simbolo di distruzione e di rinascita, il sito archeologico di Pompei racchiude in sé il concetto di cantiere in continua trasformazione, fra rovine e nuove scoperte, fra materia naturale e oggetti culturali antichi ma anche contemporanei che raccontano i valori e la storia di una comunità.
Le 31 opere donate da artisti italiani e internazionali della collezione doutdo 2019 saranno esposte nelle sale del Portico Nord della Palestra Grande del sito archeologico di Pompei, ubicate davanti all’Anfiteatro.

La morale dei singoli: la comunità di doutdo
Questa edizione di do ut do riunisce in un’unica grande comunità soggetti diversi: dai mentori Alessandro Mendini (in memoriam) e Philip Rylands, al Comitato Artistico e Scientifico del progetto, dagli artisti alle imprese sino alle molte istituzioni che hanno sposato la filosofia della biennale.
Sono 31 gli artisti che hanno donato la propria opera con un importante atto di condivisione e che partecipano alla realizzazione di una collezione unica: Elisabetta Benassi, Eduardo Cardozo, Loris Cecchini, Fabrizio Cotognini, Cuoghi Corsello, Dado, Alberto Di Fabio, Roberto Fassone, Flavio Favelli, Mimmo Jodice, Julia Krahn, Andrew Leslie, Fulvia Mendini, Marzia Migliora, Nino Migliori, Maurizio Nannucci, Moataz Nasr, Katja Noppes, Giovanni Ozzola, Mimmo Paladino, Simone Pellegrini, Gianni Pettena, Thomas Ruff, Pietro Ruffo, Sissi, Alessandra Spranzi, Alberto Tadiello, Joe Tilson, Patrick Tuttofuoco, Carlo Valsecchi, Nanda Vigo.
Ma è anche grazie alla disponibilità di molte imprese che doutdo concretizza un progetto charity di grande valenza culturale dedicato al mondo dell’arte, finalizzato a sostenere le attività di ricerca e assistenza della Fondazione Hospice MT. Chiantore Seràgnoli. Alcune importanti realtà dei settori lapideo, complemento d’arredo, ceramico, della componentistica meccanica e della stampa digitale hanno offerto agli artisti i materiali necessari alla creazione delle loro opere, fornendo supporto e sostenendo l’attività della biennale con un generoso atto di donazione. Il connubio arte-impresa ha così prodotto risultati di assoluto rilievo. Tra gli esempi possono essere citate le collaborazioni tra Fabrizio Cotognini con Plexibologna e Ricci Marmi; Loris Cecchini con Gilli srl; Cuoghi Corsello con Pimar; Roberto Fassone con MBM Biliardi; Julia Krahn con Quadricroma; Fulvia Mendini, Giovanni Ozzola e Nanda Vigo con Casone Group; Marzia Migliora con Ricci Marmi; Pietro Ruffo con Ceramica Gatti.
Molti ancora sono i partner di questa biennale che grazie al loro supporto, contribuiscono alla realizzazione di questa “comunità”.

La mostra della collezione doutdo sarà inaugurata il 14 giugno al Parco Archeologico
di Pompei.


Programma:

Ore 17.00: inizio conferenza stampa per i giornalisti
Ore 18.00: inaugurazione ufficiale della mostra “La morale dei singoli”

La mostra è promossa da doutdo, in collaborazione con Il Parco Archeologico di Pompei e con il sostegno di Art Defender, leader del mercato della conservazione e della gestione dei beni d'arte e di pregio. L’azienda, ormai da diverse edizioni, partecipa alla realizzazione delle iniziative legate alla raccolta fondi per la Fondazione, supportandone la mission e i progetti e mettendo a disposizione le proprie professionalità, specializzate nel settore dell’arte e della cultura.