La materia di un sogno

Catania - 25/05/2013 : 27/07/2013

La mostra, ideata da Gianluca Collica e a cura di Alessandra Ferlito e Gianpiero Vincenzo, si dipana lungo un percorso che si sviluppa, oltre che nei capannoni della ex fabbrica di liquirizia (sede della Fondazione), anche negli spazi urbani, attraverso l'utilizzo della cartellonistica pubblicitaria, e in luoghi istituzionali della città di Catania, simboli della storia e dell'identità culturale e sociale del territorio: Palazzo Biscari e la Biblioteca Civica Ursino Recupero.

Comunicato stampa

“La collezione è al centro del mio agire nel mondo dell’arte e, in un certo senso, rappresenta il catalizzatore che mi permette di farne parte attiva. Se agli inizi praticavo un collezionismo senza un coinvolgimento diretto nel processo che portava alla realizzazione delle opere che acquisivo, oggi posso dire che, nella maggior parte dei casi, l’acquisizione è subordinata al rapporto che instauro con l’artista e al sostegno alla sua produzione”


Con queste parole Paolo Brodbeck introduce al pubblico una parte significativa della sua collezione, costituita da opere di riconosciuti artisti contemporanei, principalmente europei, alle quali si aggiungono, per non sconfessare l’attitudine progettuale del suo agire, quattro nuove produzioni di artisti siciliani: Gabriella Ciancimino (Palermo, 1978), Alessandro Gagliardo+Maria Hélène Bertino (Paternò, 1983 e 1980), Carmelo Nicosia (Catania, 1960), Carmelo Nicotra (Agrigento, 1983).
La mostra, ideata da Gianluca Collica e a cura di Alessandra Ferlito e Gianpiero Vincenzo, si dipana lungo un percorso che si sviluppa, oltre che nei capannoni della ex fabbrica di liquirizia (sede della Fondazione), anche negli spazi urbani, attraverso l'utilizzo della cartellonistica pubblicitaria, e in luoghi istituzionali della città di Catania, simboli della storia e dell'identità culturale e sociale del territorio: Palazzo Biscari e la Biblioteca Civica Ursino Recupero.
“Non mi ritengo né un collezionista puro, né un mecenate puro; in me prevale quindi principalmente il piacere di vivere e partecipare all’arte contemporanea con un agire vero radicato nel quotidiano”, ha affermato ancora Paolo Brodbeck, cogliendo così l’occasione per ribadire lo status di Catania come uno dei luoghi dell’arte contemporanea in Italia.
La mostra propone, infatti, contenuti e significati che vanno oltre l'ambito esclusivo dell'arte, instaurando, da una parte, un dialogo tra i linguaggi del contemporaneo e il patrimonio architettonico, artistico e culturale del passato; dall'altra, promuovendo “buone pratiche” che possano stimolare la partecipazione del pubblico comune, chiamato a riflettere sulle problematiche che questo preciso momento storico presenta. Il coinvolgimento di Palazzo Biscari e della Biblioteca Civica Ursino Recupero, in tale ottica propone, infatti, una riflessione sulla necessità di mantenere attivi centri culturali di straordinaria importanza che, per la contingente crisi economica, rischiano di chiudere e trasformarsi in simboli dell’abbandono.
La mostra, prodotta dalla Fondazione Brodbeck con il supporto scientifico dell'Accademia di Belle Arti di Catania - Dipartimento Progettazione e Arti Applicate, Scuola di Nuove Tecnologie Fotografia e Video, ribadisce e rafforza la già collaudata sinergia tra le due istituzioni.