Kara | Lallai | Lawson

Milano - 31/05/2016 : 03/09/2016

In mostra tutte opere inedite, che svelano una concatenazione di linguaggi stilistici che abbracciano pittura, scultura, fotografia e installazione; le artiste unite nella rielaborazione di forme enigmatiche e il recupero di contenuti altri, celati da uno sguardo sommario, si confrontano per la prima volta in un progetto comune.

Informazioni

Comunicato stampa

Studiolo è lieto di presentare il group-show delle artiste Melike Kara, Talisa Lallai e Lindsay Lawson a cura di Maria Chiara Valacchi. In mostra tutte opere inedite, che svelano una concatenazione di linguaggi stilistici che abbracciano pittura, scultura, fotografia e installazione; le artiste unite nella rielaborazione di forme enigmatiche e il recupero di contenuti altri, celati da uno sguardo sommario, si confrontano per la prima volta in un progetto comune



Melike Kara rompe il candore della galleria con una grande pittura site specific in acrilico e pastelli a olio su muro, dove corpi dalle lunghe articolazioni si appropriano della superficie bidimensionale con un gioco di incastri di forme anatomiche complesse. Bocche di volti indefiniti ed escrescenze filiformi, dalle sembianze di lunghe lingue, si uniscono come un carnale fil rouge in fisionomie libere e ininterrotte costrette nel perimetro designato da loro stesse e dal colore. La pittura espressionista, fatta di pennellate vibranti e di un disegno primitivo dai caratteri approssimativi, lascia volutamente la scena sospesa in un perenne conflitto tra forma dichiarata e la sua dissoluzione, tra l’esplicitazione di un contenuto e la sua libera interpretazione.

Talisa Lallai realizza un angolo dal carattere più intimo; “Una rosa, è una rosa, è una rosa” tratta dal poema Sacred Emily di Gertrude Stein è incipit dell’opera e concetto alla base della legge dell’identità delle cose, cara alla poetica dell’artista. Quattro scansioni da una guida floreale degli anni ‘70, restituiscono all’osservatore un modus di fare illustrazione inalterato nel tempo, rielaborato esclusivamente nelle dimensioni e nei layout di supporto scelti in base al colore dominante di ogni immagine. I difetti di trama e colore sono tracce di un momento storico definito in cui la riproduzione era strettamente legata al processo alchemico dello sviluppo e sono la base da cui partire per attribuire nuovi valori. L’opera manifesta l’interesse dell’artista nei confronti dei processi di cambiamento che negli ultimi decenni hanno modificato il fare fotografia e la netta dicotomia tra momento creativo e la sua reinterpretazione.

La pratica stilistica multiforme di Lynsday Lawson esplora il rapporto tra oggetti, sconosciuti e addirittura non reali, e le emozioni che possono suscitare. ‘The Smiling Rock’ un geode d’agata, che rivela nella sua sezione una faccia sorridente e in vendita online per $1,000,000, è per lei il pretesto per indagare i rapporti tra l’uomo e il web nonché premessa di una serie di film e animazioni. Per la mostra Lawson realizza due opere differenti: un finto meteorite nero, di circa un metro di diametro in schiuma poliuretanica che riporta nella sua superficie due lievi depressioni circolari dalle fattezze umane e un digital print, estratto da alcuni modelli 3D realizzati per una recente opera video, riconduce ad un notturno still-life virtuale. Lindsay Lawson articola un mondo effimero popolato da oggetti inattesi e affinità illusorie, legato al vissuto personale e al recupero di materiale di varia natura.



Melike Kara
Bensberg, 1985 - Lives and works in Cologne

Selected Solo Exhibitions: 2016, In Your Presence, Peres Projects, Berlin; 2015, Lunch, Salon Kennedy, Frankfurt Am Main.
Selected Group Exhibitions: 2016, Melike Kara, Talisa Lallai, Lindsay Lawson, Studiolo, Milan, In Wonderland, Salon Dahlmann, Berlin, SURRREAL, König Gallery, Berlin, Folly, Emalin, Dunmore Pineapple, Airth, Falkirk; 2015, copy g_ods, Drei Jacob, Cologne.

Talisa Lallai
Frankfurt am Main, 1989 - Lives and works in Düsseldorf

Selected Solo Exhibitions: 2015, The Pleasant Shore, BolteLang, Zurich, Junge Römer, Tom Dick or Harry, Düsseldorf.
Selected Group Exhibitions: 2016 The Model’s Revenge, Stüdyo, Cologne, Melike Kara, Talisa Lallai, Lindsay Lawson, Studiolo, Milan, Cuprum, Cultural Foundation, Nicosia, 
This Is Your Replacement, Sies + Höke, Düsseldorf, 
We’ve been hiding too long, David Achenbach Projects, Wuppertal.

Lindsay Lawson
Biloxi, 1982 - Lives and works in Berlin

Selected Solo Exhibitions: 2016 Arrangements, 1646, The Hague, Lampshading, Canopé Canopy, Auckland; 2015, The Inner Lives of Objects, Gillmeier Rech, Berlin; 2013 Sad Hetero World, Gillmeier Rech, Berlin.
Selected Group Exhibitions: 2016, Melike Kara, Talisa Lallai, Lindsay Lawson, Studiolo, Milan, Bloody Life, curated by Supportico Lopez, Herald St, London, Other Contemporary Materialities, Online Exhibition at Carroll / Fletcher Onscreen, ob-iectum sub-iectum, Galerie Tobias Naehring, Leipzig, January Blues, Frutta, Rome.