Julia Landrichter – La Vanità della Materia

Lucca - 25/08/2012 : 09/09/2012

Il viaggio di ricerca nella materia e nella forma prende corpo nelle composizioni dell'artista austriaca Julia Landrichter in mostra nel Lu.C.C.A. Lounge e Underground

Informazioni

Comunicato stampa

Il viaggio di ricerca nella materia e nella forma prende corpo nelle composizioni dell'artista austriaca Julia Landrichter in mostra nel Lu.C.C.A. Lounge e Underground dal 14 agosto al 9 settembre 2012. “La Vanità della Materia” è infatti il titolo dell'esposizione, curata da Maurizio Vanni e Antonio Parpinelli, che vede riunite circa 20 opere, molte della sua ultima produzione pittorica, frutto della sua personale analisi sulla superficie e sui materiali usati per fare arte



“Le sue composizioni – scrive Vanni nel catalogo della mostra – sono eredi di sperimentazioni, di ricerche alchemiche, dell’unione di materiali differenti e, talvolta, opposti tra di loro. Il gesto pittorico si combina con campiture materiche bianche, il segno cromatico apre la strada all’informale, la contaminazione del metallo altera ogni equilibrio prevedibile trasponendo il lavoro in una dimensione a-reale che si apre a suggestioni filologiche istintivamente eloquenti”.
Ne scaturiscono delle immagini di senso non compiuto provenienti dall’incontro-scontro dell’artista con la materia, con la luce, con la superficie e con tutti quegli elementi che riconducono alla genesi del Tutto, dove l’episodicità di un movimento si trasforma in metafora dell’esistenza e dell’esistente. In certi momenti si ha come l’impressione che sia la materia a volersi mettere a nudo, a ostentare la propria essenza, a volersi manifestare nella sua prepotente sostanza originaria.

Di fronte alle strutture della Landrichter, davanti alle sue gestualità cerebrali, lo spettatore si trova spiazzato e disorientato, ma nello stesso tempo stimolato nella consapevolezza di doversi concedere a una sorta di viaggio iniziatico sensoriale. Le superfici dell’artista austriaca invitano a un sistematico contatto tattile, a un’esperienza olfattiva legata alla differente natura dei materiali e, solo in un secondo momento, a un esame visivo. In sostanza, l'obiettivo della Landrichter è quello di stimolare il fruitore ad andare oltre il dato di superficie, a superare gli ostacoli visivi rappresentati dai suoi “ferri ossidati” per andare insieme a lei alla ricerca dell’energia primigenia che cadenza i ritmi della vita in un tempo più esistenziale che cronologico.

Sabato 25 agosto 2012 alle ore 18 durante il vernissage ci sarà la possibilità di incontrare Julia Landrichter che si metterà a disposizione di Maurizio Vanni per un confronto sul proprio fare artistico e sarà anche occasione per un colloquio diretto con il pubblico.

Note biografiche
Julia E. Landrichter nasce nel 1975 a Vienna (Austria) dove studia medicina per alcuni anni. Nel 1998 si trasferisce in Italia e ottiene nel 2004 il Diploma in Pittura e nel 2007 il Diploma di secondo livello in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo, entrambi all’Accademia di Belle Arti di Firenze.
Dal 2005 partecipa a numerose mostre nazionali tra cui ricordiamo: Rifiuti Preziosi a Palazzo Strozzi a Firenze nel 2006, e la Biennale di Pittura e Scultura a Montone (Perugia) nel 2011. Partecipa anche a diverse esposizioni internazionali in Turchia, Serbia e Norvegia. Ha ricevuto diversi premi nazionali e internazionali. I suoi lavori fanno parte di collezioni private in Austria, Norvegia e Italia.
Nel 2009 ha realizzato l’installazione permanente, Bisogni-d’artista, al Lu.C.C.A.-Lucca Center of Contemporary Art. Nel 2012 ha tenuto la mostra personale Stratificazioni a Campiglia Marittima presso il Centro Civico Mannelli e ha partecipato al primo Simposio Internazionale di Pittura a Bekkjarvik, Austevoll (Bergen), in Norvegia.