Jorrit Tornquist – L’idea del colore

Informazioni Evento

Luogo
ABC-ARTE ONE OF
Via Santa Croce 21, Milano, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
16/09/2026

ore 18,30

Artisti
Jorrit Tornquist
Curatori
Flaminio Gualdoni
Generi
arte contemporanea, personale

L’idea del colore, prima personale in galleria a Milano di Jorrit Tornquist, a cura di Flaminio Gualdoni.

Comunicato stampa

Con L’idea del colore, ABC-ARTE ONE OF presenta a Milano un nuovo capitolo dedicato alla ricerca di Jorrit Tornquist, tra le più rigorose e radicali indagini sul colore sviluppate in Europa nella seconda metà del Novecento. A cura di Flaminio Gualdoni e sviluppata in collaborazione con l’Archivio Jorrit Tornquist, la mostra riunisce opere dagli anni Sessanta agli anni più recenti, mettendo in luce la straordinaria continuità di una ricerca durata oltre sessant’anni.
Dopo Colour is Space in Itself, presentata nella sede storica di ABC-ARTE a Genova, L’idea del colore si configura come un capitolo autonomo e complementare, capace di restituire un’altra prospettiva sulla ricerca dell’artista. Al centro emerge una convinzione radicale: il colore non è un attributo della forma, ma la materia stessa della visione.
Figura di riferimento nel dialogo tra arte, architettura e teoria del colore, Tornquist ha costruito un percorso unico nel panorama europeo. La sua ricerca mette in relazione pratica artistica, scienza e progettazione ambientale, interrogando il colore come fenomeno fisico e percettivo capace di modificare la nostra esperienza dello spazio.

Fulcro della mostra è XY diagonale, 2013, sviluppata a partire da un progetto del 1975: un’installazione in cui il colore abbandona definitivamente la superficie pittorica e diventa spazio percorribile. L’opera coinvolge fisicamente lo spettatore, trasformando la percezione in esperienza e mostrando come il colore possa costruire relazioni, modificare l’ambiente e ridefinire il modo in cui lo abitiamo.

«Il colore è di per se stesso spazio.»
Jorrit Tornquist, 1974
Questa affermazione racchiude il nucleo teorico della sua ricerca. Il colore non è uno strumento espressivo, ma un fenomeno fisico e percettivo capace di ridefinire il rapporto tra osservatore, spazio e ambiente. Come osserva Flaminio Gualdoni, «il colore è, per Tornquist, la materia problematica non solo del nostro vedere, ma anche la materia del vedere stesso». Le sue opere non chiedono semplicemente di essere osservate: invitano il visitatore a sperimentare il vedere come processo attivo, nel punto d’incontro tra arte, scienza e percezione.
In contemporanea con la mostra milanese, ABC-ARTE presenterà un nucleo di opere di Tornquist a Untitled Art Houston, estendendo agli Stati Uniti il progetto di rilettura dedicato all’artista.
Le esposizioni costituiscono un unico progetto curatoriale volto a restituire la complessità del lavoro di Tornquist e a contribuire alla rilettura critica di una figura fondamentale della ricerca europea sul colore, evidenziando la persistente attualità della sua opera rispetto ai temi della percezione, dell’architettura, dello spazio e del rapporto tra arte e scienza.
A conclusione del progetto, ABC-ARTE pubblicherà un catalogo monografico realizzato in collaborazione con l’Archivio Jorrit Tornquist. La pubblicazione riunirà le opere presentate nelle esposizioni di Genova e Milano, insieme a una selezione di lavori storici, testi critici e materiali d’archivio, offrendo una ricognizione complessiva della produzione dell’artista.

ABC-ARTE ONE OF
via Santa Croce 21, 20122, Milano
T.02 89 76 80 94
[email protected]
www.abc-arte.com
Mar-Sab: 15:00 - 19:00

JORRIT TONRQUIST . BIOGRAFIA

Jorrit Tornquist nasce a Graz il 26 marzo 1938. Dopo gli studi di biologia e architettura, nel 1959 avvia un’indagine sistematica sul colore, approfondendone il rapporto con la luce, la superficie pittorica e lo spazio e studiandone le potenzialità di intervento sull’ambiente, in particolare in ambito architettonico.
Il suo approccio all’arte è sempre improntato a un rigoroso metodo analitico: il colore non è mai inteso come semplice strumento espressivo, ma come materia viva della visione, fenomeno fisico e percettivo capace di generare spazio e conoscenza. Nelle opere più mature, la ricerca tende alla materializzazione dell’oggetto attraverso la luce, coinvolgendo lo spettatore in un’esperienza percettiva diretta e consapevole.
Nel 1964 si trasferisce in Italia, dove svolgerà gran parte della propria attività artistica e teorica; dal 1992 ottiene la cittadinanza italiana, mantenendo quella austriaca.
A partire dalla metà degli anni Sessanta espone con continuità in importanti gallerie, musei e spazi pubblici in Italia e all’estero, partecipando a rassegne fondamentali della ricerca artistica europea, tra cui Trigon 67 e Trigon 69 a Graz, Tangenten 70 a Vienna e Geplante Malerei a Münster. Nel 1986 partecipa alla 42ª Biennale di Venezia, nella sezione Colore, presentando le celebri Cassette didattiche, opere emblematiche della sua poetica.
La sua ricerca sulla percezione e sull’uso del colore trova applicazione anche in architettura e design, con numerosi interventi permanenti per committenze pubbliche e private in Italia ed Europa, tra cui Jakomini Platz a Graz (1994), il termoutilizzatore ASM di Brescia (1996) e il Ponte di Expo 2015 a Milano (2013).
Parallelamente all’attività artistica, Tornquist svolge un’intensa attività teorica e divulgativa, pubblicando testi fondamentali sul colore, tra cui Colore e luce. Teoria e pratica (1998) e Color y Luz. Teoría y práctica (2008).
Presente con mostre e progetti in Europa, Stati Uniti, Giappone, Israele e Sud America, le sue opere sono oggi conservate in importanti collezioni pubbliche internazionali, tra cui il mumok di Vienna, la Neue Galerie di Graz e il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo.
Jorrit Tornquist muore a Cisano Bergamasco il 17 maggio 2023, lasciando un’opera di straordinaria coerenza e attualità, che continua a offrire strumenti critici essenziali per comprendere il rapporto tra colore, percezione e spazio nell’arte contemporanea