Jingge Dong – Senza pietre non c’è arco

Padova - 10/09/2020 : 27/09/2020

'Senza pietre non c'è arco'. Una citazione da "Le città invisibili" di Italo Calvino, da un dialogo tra il Kublai Kan e Marco Polo, incontro tra Oriente e Occidente, è il titolo della mostra di Jingge Dong, giovane artista cinese da anni residente a Venezia.

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Comunicato stampa

'Senza pietre non c'è arco'. Una citazione da "Le città invisibili" di Italo Calvino, da un dialogo tra il Kublai Kan e Marco Polo, incontro tra Oriente e Occidente, è il titolo della mostra di Jingge Dong, giovane artista cinese da anni residente a Venezia, alla Libreria Minerva, a Padova, dal 10 al 27 settembre prossimi



Dong, tra i protagonisti della nuova stagione della pittura che ha trovato nella città lagunare, in particolare nell'atelier dell'Accademia di Belle Arti seguito dal prof.Carlo Di Raco, uno dei suoi punti di maggior sviluppo creativo, ha scelto di presentare un ciclo inedito di lavori su carta che ha nel suo essere suggestioni, assonanze ideali, con l'opera di Calvino.

Tra i dipinti di Dong - una ventina quelli in mostra e realizzati appositamente per il progetto a cura di Roberto Nardi - e le città dai nomi di donna descritti da Marco Polo al Kublai Khan non c'è alcun confronto sul piano della possibile rappresentazione, ma un sentire comune che tocca la stessa struttura compositiva, seppure netta è l'apparente distanza tra parola-frase del libro e immagine del quadro.

'Colori, pennellate, linee, punti: uso questi elementi come pietre' dice l'artista. Ma sa che queste devono nell'opera pittorica "diventare arco", stabilire una relazione altra, diventare "una forma più profonda". "Il colore è come la parola, che poi si combina con gli altri elementi, mentre la forma è come un pensiero logico. Senza questo il colore è solo colore. Non riesce a costruire una frase". In ogni mio lavoro - aggiunge - si vede un mondo astratto, molto fantastico, un mondo molto irreale, però tutti gli elementi, tutti i dettagli, sono provenienti dalla realtà, da ciò che ho dentro, da ciò che ho visto".

L'esposizione, possibile grazie alla collaborazione di Patrizia Raimondi della Galleria L'Ariete di Bologna, apre la nuova stagione di mostre della Libreria Minerva.
Libreria Minerva ha aperto i battenti nel maggio del 2001, inizialmente come libreria di storia locale. In breve tempo gli interessi sono andati ampliandosi a tutto il settore del modernariato, del collezionismo e dell'antiquariato librario: dalla storia dell'arte alle prime edizioni del '900, dalle cinquecentine agli illustrati del '600 e del '700. Gli spazi espositivi della Libreria ospitano mostre d'arte contemporanea.

Jingge Dong (Pechino, 1989) consegue nel 2011 il Bachelor of Art dell'Universita' Normale di Shanghai, nel 2015 il Fine Art Master della Scuola di Laurea dell'Accademia d'Arte Nazionale Cinese, fra il 2017 e il 2019 frequenta l'Accademia di Belle Arti di Venezia. Jingge Dong e' presente in collezioni pubbliche e private, ha ricevuto significativi riconoscimenti da istituzioni in Cina. Attualmente e' in residenza presso la Fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia.

Creare ponti tra arte e libri. Intervista a Jingge Dong

Parola a Jingge Dong, protagonista della mostra allestita alla Libreria Minerva di Padova e di un dialogo a distanza fra Oriente e Occidente, fra la Cina e Venezia.