Jeanne Fredac – Luoghi sospesi. Germania 2006-2014

Palermo - 23/01/2016 : 12/02/2016

La mostra ci conduce in un viaggio in una Germania poco nota, lontana dall'immagine di paese a tripla A. Ci porta in una realtà scomparsa, quella della Germania dell’Est.

Informazioni

  • Luogo: GOETHE INSTITUT
  • Indirizzo: Via Paolo Gili, 4 90138 - Palermo - Sicilia
  • Quando: dal 23/01/2016 - al 12/02/2016
  • Vernissage: 23/01/2016 ore 18
  • Autori: Jeanne Fredac
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: lunedì – venerdì, ore 9 – 19
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

LUOGHI SOSPESI. GERMANIA 2006-2014
MOSTRA FOTOGRAFICA DI JEANNE FREDAC
GOETHE-INSTITUT PALERMO, 23 GENNAIO - 12 FEBBRAIO 2016

Sabato 23 gennaio 2016, alle ore 18, presso il Goethe-Institut Palermo (Cantieri Culturali alla Zisa, via Paolo Gili, 4), sarà inaugurata la mostra Luoghi sospesi, Germania 2006-2014 della fotografa francese Jeanne Fredac.
Sarà presente l‘Artista.
La mostra, organizzata dall'Institut français Palermo e dal Goethe-Institut Palermo, è aperta fino al 12 febbraio nei seguenti giorni/orari: lunedì – venerdì, ore 9 – 19

Ingresso libero

Ballhaus, Berlin © Jeanne Fredac


LA MOSTRA
La mostra ci conduce in un viaggio in una Germania poco nota, lontana dall'immagine di paese a tripla A. Ci porta in una realtà scomparsa, quella della Germania dell’Est. Attraverso una sessantina di immagini argentee, Jeanne Fredac ci svela la bellezza di queste rovine, di questi spazi e di queste stanze in fuga, che non hanno più parole per parlarci della storia che pure trasuda in ogni muro. Ne derivano delle testimonianze visive, delle prove schiaccianti. Un diario di viaggio della disperazione ricoperto di fiori dipinti e di decenni di stratificazioni.
Questi veri e propri quadri mettono in scena dentro di noi la vita stessa, il passare del tempo e la loro interazione. Metafora dolce e tragica al tempo stesso del cataclisma che l’oblio rappresenta per le cose che ci circondano, ma anche per ognuno di noi.
Il trattamento dei colori contribuisce alla sensazione di irrealtà. Non siamo lontani da ciò che di più brillante il fumetto ha da offrire: si pensi a Enki Bilal i cui personaggi potrebbero certamente abitare questi luoghi. L’arroganza derisoria di questi spazi, allo stesso tempo svuotati e ricolmi, ha per fine un estetismo che, invece, non è per nulla vuoto.
Jeanne Fredac è una fotografa francese. Vive e lavora a Berlino. Le sue opere sono state esposte in Francia, Germania, Italia, Danimarca e negli Stati Uniti.