Jean-Marie Reynier – Scappato di casa
L’esposizione riunisce immagini realizzate con diverse tecniche analogiche (tirature inedite, Polaroid e Instax) nel corso degli ultimi cinque anni, periodo che ha segnato il ritorno dell’artista alla fotografia come mezzo principale della propria ricerca.
Comunicato stampa
Il Museo d’arte Mendrisio è lieto di annunciare l’avvio della nuova stagione di mostre fotografiche negli spazi di Casa Pessina con l’inagurazione del progetto di Jean-Marie Reynier intitolato Scappato di casa.
L’esposizione riunisce immagini realizzate con diverse tecniche analogiche (tirature inedite, Polaroid e Instax) nel corso degli ultimi cinque anni, periodo che ha segnato il ritorno dell’artista alla fotografia come mezzo principale della propria ricerca. Un percorso intimo che abbraccia temi universali quali la natura, gli affetti, il quotidiano, la malattia e la morte, intrecciando memoria, presenza e trasformazione.
Le sessanta opere selezionate per la mostra di Casa Pessina all’interno di questo vasto corpus sono legate alle persone e ai luoghi attorno ai quali gravita il vissuto quotidiano dell’artista: immagini sovente sospese e ambigue, paesaggi avvolti dalla nebbia, volti sfocati e figure riprese di spalle, effetti personali abbandonati sul letto di un ospedale, vedute lacustri che confondono il confine tra acqua e cielo, teschi posti accanto a draghi di gomma o margherite in fiore.
Un’“esplorazione della memoria”, così come la definisce Reynier, attraverso la quale l’artista si interroga sulla natura stessa del gesto fotografico cercando di fare i conti con l’idea che una fotografia, per quanto sia in grado di catturare un istante, non possa trattenere anche l’esperienza emotiva che lo ha attraversato, destinata quindi inevitabilmente a svanire.