James Withlow Delano – The little people

Roma - 07/10/2011 : 23/10/2011

Circa quaranta fotografie in bianco e nero di James Withlow Delano per un’indagine sul carburante bio-diesel e su un particolare tipo di produzione, quella che si ottiene dalla coltivazione di una palma prodotta soprattutto in Malesia, secondo produttore al mondo.

Informazioni

Comunicato stampa

Inaugura venerdì 7 ottobre 2011 a Roma la mostra The little people. Un popolo, la foresta pluviale e la lotta per la sopravvivenza. Fotografie di James Withlow Delano presso l’Istuto Superiore Antincendi. Curata da Contrasto, la mostra è presentata nell’ambito del Festival Fotoleggendo, organizzato e da Officine Fotografiche. La mostra resterà aperta fino al 23 ottobre.
Circa quaranta fotografie in bianco e nero di James Withlow Delano per un’indagine sul carburante bio-diesel e su un particolare tipo di produzione, quella che si ottiene dalla coltivazione di una palma prodotta soprattutto in Malesia, secondo produttore al mondo


Il 20 dicembre 2006, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione proclamando il 2011 Anno Internazionale delle Foreste per sostenere l’impegno di favorire la gestione, la conservazione e lo sviluppo sostenibile delle foreste di tutto il mondo.

La produzione di biodisel è un nuovo mercato che si sta orientando in due direzioni: quella sostenibile, in cui vengono utilizzati i rifiuti e gli scarti agricoli e, dall’altro lato, il biodisel prodotto dalla palma. Questa seconda modalità di produzione, gestita dalle multinazionali, ha avviato uno sfruttamento indiscriminato del territorio usato ormai quasi esclusivamente come terreno per la piantagione delle palme da cui ricavare il bio-carburante. Così la Foresta Pluviale della Malesia sta progressivamente scomparendo e la popolazione indigena (i "little people") sta perdendo velocemente la propria terra, la propria casa e la propria vita.

Le straordinarie fotografie di Delano ci raccontano la storia di queste terre martoriate da una modalità di produzione sconsiderata, che sta devastando una popolazione indifesa e un territorio che è una grande risorsa per l’umanità. La Foresta Pluviale con i suoi 130 milioni di anni, con un patrimonio di piante medicinali ancora sconosciute e che potrebbero offrire nuove cure persino per i tumori, con le sue 200 specie di animali terrestri, tra cui l'homo sapiens, e oltre 300 specie di uccelli, e 14.500 specie di piante fiorite e alberi, rappresenta un tesoro da proteggere. Invece si sta progressivamente trasformando in un deserto "verde", caratterizzato ormai da una specie arborea esotica (palma da olio africana), tanta erba, alcune felci e quasi nessun terriccio e, soprattutto, in una risorsa economica per i soliti investitori senza scrupoli.


“A coloro che sostengono il fervido appello del carburante bio-fuel come l’alternativa ecologica al petrolio, io dimostro il contrario. Il bio-fuel non è né ecologico, né alternativo, soprattutto in Malesia. Due popolazioni indigene - piccole in statura, in numero e piccole agli occhi del governo – stanno perdendo o hanno già perso la foresta pluviale, a causa del disboscamento e definitivamente per la piantagione della palma da olio. La Malesia è il secondo produttore al mondo di questa pianta dopo l’Indonesia, vicina di dimensioni maggiori. Questa statistica impressionante è stata raggiunta a causa del sacrificio involontario delle minoranze etniche.”

James Whitlow Delano


Le fotografie della mostra saranno vendute all’asta per sostenere il progetto benefico di Sport senza Frontiere Onlus per favorire l’integrazione sociale e il diritto allo sport di bambini e ragazzi in difficoltà, discriminati. Il progetto si propone di offrire loro attività sportiva gratuita.


James Whitlow Delano ha vissuto e documentato l'Asia per circa dieci anni e mezzo. Il suo lavoro è stato premiato internazionalmente con l’Alfred Eisenstadt Award (della Columbia University e del Life Magazine), con il Leica Oskar Barnack, con il Picture of the Year International, il Photo District News e altri. La serie di Delano sulla disintossicazione dalle droghe a Kabul e sull’ospedale psichiatrico ha vinto il primo premio del NPPA Best of Photojournalism competition for Best Picture Story. Il suo primo libro monografico Empire: Impressions from China (Five Continents Editions) e il lavoro Japan Mangalend sono stati esposti presso diverse Gallerie Leica in Europa e Empire è stata la prima mostra individuale di fotografia esposta al Museo dell’Arte della Triennale di Milano in Italia. Il suo secondo libro monografico, I Viaggi di Tiziano Terzani (Vallardi / Longanesi) è stato realizzato nella primavera del 2008. I suoi lavori sono stati pubblicati sul New York Times Magazine, sul National Geographic Books, su GEO, sul Newsweek, sul Mother Jones, sul Time Asia, su Internazionale, su Le Monde 2, Vanity Fair Italia, e altri. Le sue fotografie sono state esposte nei festival internazionali, dal Visa Pour L’Image e i Rencontres D’Arles fino ai festival footgrafici in Angkor, Cambogia, Lianzhou, Cina, Noorderlicht, Olanda, Rovereto, Italia e Foto Freo, Australia e sono conservate nelle collezioni permanenti di musei internazionali come il Museo della Fotografia Contemporanea di Milano e il Museum of Fine Arts, a Houston nel Texas. The Mercy Project / Inochi (Mado-sha) è il suo ultimo libro pubblicato per beneficienza con lo scopo di raccogliere i fondi per l’ospizio realizzato alla fine del 2010.