J’ai brûlé dans tes yeux. Je brûle

Napoli - 05/07/2016 : 09/07/2016

Trasposizione trilingue dal film di Wim Wenders Paris,Texas. Collaborazione tra Kulturscio’k (italia/Francia) e La Casaforte S.B. (Italia) / Progetto Abitare l’arte.

Informazioni

  • Luogo: LA CASAFORTE S.B.
  • Indirizzo: piazza Trinità Degli Spagnoli 4 - Napoli - Campania
  • Quando: dal 05/07/2016 - al 09/07/2016
  • Vernissage: 05/07/2016 ore 21
  • Generi: performance – happening

Comunicato stampa

Il MATRONATO è concesso a J’ai brûlé dans tes yeux. Je brûle, una performance multidisciplinare trilingue (italiano, francese, inglese) ispirata al film Paris,Texas di Wim Wenders, sul quale attori e danzatori hanno iniziato una ricerca basata sull'improvvisazione durante una residenza creativa iniziata in una sala prove a Montreuil e proseguita al Goethe Institut di Parigi nel 2015

Un lavoro corale, fisico, fatto di danza, musica, scultura e cinematografia che coinvolge dodici interpreti tra danzatori, attori, registi, musicisti ed artisti ambientali, pronti ad unire le proprie capacità nella direzione di una drammaturgia condivisa e di una grande opera aperta, circolare, infinita. Corpi senza sosta in movimento che si danno le spalle nel momento del confronto per la paura di “bruciare” negli occhi di lei o di lui. Tema centrale è la relazione che si crea tra spazio abitativo e opera, tra interno ed esterno, tra attore e spettatore con l’obiettivo drammaturgico di raccontare la relazione tra due persone, partendo appunto dalla coppia del film Paris, Texas.
La prima fase del progetto è stata presentata in occasione dell'XI Giornata del Contemporaneo di AMACI nel 2015. A Napoli, dal 5 al 9 luglio 2016, dalle ore 21:00 (presso La Casaforte, piazzetta Trinità degli Spagnoli 4, Napoli), si potrà assistere alla seconda fase, con l'introduzione del film in super 8, girato durante una precedente residenza e ri-proiettato nel corpo performativo, come un esplicito richiamo al linguaggio filmico wendersiano.
I protagonisti della storia, che si sdoppiano e diventano quattro esperienze di coppie diverse, si muovono in un non luogo dove terra, fuoco, metallo sono elementi di interazione per relazioni passionali, come bruciate, che cercano di ritrovarsi. Le sculture diventano elementi drammaturgici per indagare la relazione tra corpo performativo, spettatore-attore ed opera d’arte. Una grande scultura abitabile in ferro a base ottagonale rappresenta la durezza della relazione: i corpi dei performer esplorano la freddezza del metallo, il conflitto comunicativo che ne deriva grava sulla fragilità della relazione; un cono in terra vulcanica rimanda alla ricerca di una dimensione unitaria con la natura: i performer cercano una meta-dimensione della relazione esplorandola nella sua parte più interiore; il prisma soffice in tyvek, infine, incarna la purezza dell’infanzia in relazione ad un mondo onirico rappresentato dalla grande proiezione di uno spettro cromatico retrostante l’opera, necessario per esplorare la rinascita e la gioia.
Oltre al MATRONATO della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, il progetto ha ottenuto il patrocinio dell’Istitut français e il patrocinio del Goethe Institut di Napoli.

La Casaforte S.B. è una casa-laboratorio nata negli spazi dell’antica litografia Manzoni e De Lucia (1950) già chiostro e parte del convento della Trinità degli Spagnoli (1579), nel cuore dei Quartieri Spagnoli. Una casa-opera-aperta che intreccia visioni e linguaggi artistici nel vivere quotidiano, presso la quale Valeria Borrelli e Antonio Sacco, ospitano artisti di tutto il mondo per residenze creative (e “abitare l’arte”).
ll collettivo italo-francese Kulturscio’k, è fondato dalla danzatrice Ivana Messina e da Alessia Siniscalchi, regista del lavoro J’ai brûle’ dans tes yeux. Je brûle, artista eclettica che, dopo aver vinto una borsa di studio all’Actors Studio di New York e aver lavorato per quattro anni negli Stati Uniti con i più grandi maestri del teatro classico e con compagnie di teatro sociale, politico e sperimentale, si dedica con Kulturscio’k, allo sviluppo di performance di diversa sperimentazione. Il collettivo si avvale della collaborazione di artisti, musicisti, scrittori, danzatori, attori, fotografi.