Italo Rondinella – Ultima spiaggia. Odissee e naufragi dei migranti nel Mediterraneo orientale
Comunicato stampa
Si apre domani, sabato 17 ottobre alle ore 11, al Museo San Domenico di Imola, la mostra dedicata al progetto del fotoreporter Italo Rondinella "Ultima spiaggia. Odissee e naufragi dei migranti nel Mediterraneo orientale", a cura di Diego Galizzi, Giorgio Bolognesi e Luigi Foschini.
Il progetto
Attraverso gli oggetti appartenuti ai migranti che dalla Turchia tentano di raggiungere l’Europa in mare, Rondinella guarda al fenomeno migratorio senza retorica, offrendo al visitatore frammenti di vita vera capaci di emozionare e riportare lo sguardo su ciò che conta davvero.
Scarpe, biberon, reggiseni, pettini, chiavi, fotografie, salvagenti, medicinali, documenti, vestiti sbiaditi dalla salsedine e dal sole abbandonati sulle rocce o trasportati in riva dal mare. A questi oggetti, fotografati e poi raccolti sul litorale turco di fronte all’isola di Lesbo, Rondinella affida il suo racconto, mettendoli in contrapposizione con le immagini e i suoni registrati sulla spiaggia dove a pochi passi dalla tragedia umana che si sta consumando, scorre la vita quotidiana.
Organizzata da Imola Musei in collaborazione con l’Associazione Segni del Moderno e la Galleria d’arte Bottega Gollini di Imola, Ultima spiaggia. Odissee e naufragi dei migranti nel Mediterraneo orientale si svolge con il patrocinio della Regione Emilia Romagna e di Medici Senza Frontiere e con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Imola.
La mostra è visitabile fino al 7 febbraio, ogni fine settimana, negli orari di apertura del Museo ed è compresa nel biglietto d’ingresso alle collezioni permanenti.