Ioan Sbârciu – Illato Lumine

Roma - 17/12/2017 : 20/01/2018

L’Associazione FigurAzioni, in collaborazione con l’Ambasciata di Romania presso la Santa Sede, il Sovrano Militare Ordine di Malta e il Lavatoio Contumaciale, è lieta di annunciare una importante personale di Ioan Sbârciu, che si terrà nella sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna, già sede dell’Archivio Menna / Binga.

Informazioni

  • Luogo: ARCHIVIO MENNA/BINGA
  • Indirizzo: via dei Monti di Pietralata 16 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 17/12/2017 - al 20/01/2018
  • Vernissage: 17/12/2017 ore 11.30
  • Autori: Ioan Sbârciu
  • Curatori: Antonello Tolve, Olimpia Bera
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Patrocini: Un ringraziamento particolare a Monica Fekete, Giulia Perugini e Enrico Pulsoni.

Comunicato stampa

L’Associazione FigurAzioni, in collaborazione con l’Ambasciata di Romania presso la Santa Sede, il Sovrano Militare Ordine di Malta e il Lavatoio Contumaciale, è lieta di annunciare una importante personale di Ioan Sbârciu, che si terrà nella sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna, già sede dell’Archivio Menna / Binga



Tra le figure più rappresentative del panorama rumeno contemporaneo, Ioan Sbârciu (Feldru, 1948) è un pittore che pensa con le mani, un osservatore attento a registrare l’esistente mediante un ritorno ai valori pittorici che è consolidamento del rapporto tra tradizione e innovazione, tra arcaico e attuale, tra passato e presente.
Partendo da un verso di Ovidio, Illato Lumine disegna un percorso del tutto nuovo nella pittura di Sbârciu e si presenta come sintesi dei temi a cui l’artista si è dedicato negli anni per rilevare e rivelare il suo mondo interiore. Dalla rivisitazione del mito al recupero del paesaggio transilvano, dal prefisso autobiografico al croccante erotismo del gesto miocinetico che caratterizza molti dei suoi disegni, Sbârciu si muove con disinvoltura tra le trame di un postespressionismo astratto e quelle di una tradizione presa per la coda per essere immessa (immersa) nell’ambito dell’ampia parabola artistica postmoderna.
In mostra sei grandi tele e un dispositivo che estroflette la pittura per renderla corpo tridimensionale in grado di dialogare con lo spazio, invitano lo spettatore in un mondo magico fatto di evocazioni, di apparizioni, di forze determinate dalla passione della ragione, da un atteggiamento che pone sotto uno stesso cielo visivo la regola e il caso, il razionale e l’irrazionale, l’asciuttezza della meditazione e l’immediatezza della istintività.


Ioan Sbârciu (Feldru,1948) è docente attivo nell’ambito culturale e dal 2002 è vice-presidente della Professional Artists Association in Romania. Già Rettore dell’Università di Arte e Design di Cluj-Napoca, dal 2008 è Presidente del Senato della stessa Università.