Interno e Memoria

Milano - 10/04/2013 : 12/05/2013

Tutte le opere sono inedite, per una visione davvero nuova: 12 artisti, provenienti da città, esperienze e linguaggi diversi, sono chiamati a contribuire con le loro opere a questa riflessione.

Informazioni

Comunicato stampa

Due tra i maggiori avvenimenti per la creatività e le arti del 2013, Il Salone del Mobile di Milano e la Biennale Internazionale d'Arte di Venezia, hanno come filo conduttore quello di ripensare il mondo in cui viviamo e ridefinire il rapporto che abbiamo con esso


Se da un lato la nostra presenza nel mondo è sempre più instancabilmente affiancata da un dispositivo elettronico che ne scandisce i passaggi, e il nostro sapere sempre più affidato alla velocità della rete, dall'altro il desiderio di mantenere vivo un rapporto con la parte più “umana” del nostro vissuto, non del tutto assuefatto alla tecnologia, porta al recupero di una dimensione più intima e nascosta.
È qui che si inserisce la mostra Interno e Memoria | Memories and Traces.
Intorno alle due parole del titolo ruotano le esperienze rappresentate: interno inteso sia come spazio fisico sia come interiorità e memoria nel senso di tracce che si perdono nelle trame delle immagini.
Come sottolinea la curatrice Valentina Casacchia, “in mostra sono presenti diverse espressioni artistiche con una significativa attenzione alla pittura, che trasforma di continuo il suo statuto; quindi Interno e Memoria è anche un riferimento strutturale al mezzo, nel senso di una nuova e ritrovata pittura che traduce in immagini espressioni contemporanee”.
Tutte le opere sono inedite, per una visione davvero nuova: 12 artisti, provenienti da città, esperienze e linguaggi diversi, sono chiamati a contribuire con le loro opere a questa riflessione.

@ Manuel Ovilo Leyva
Veronica Botticelli, classe 1979, pittrice romana della Factory di Portonaccio, si concentra in rappresentazioni di luoghi e spazi mentali ed emotivi, dove piccole tracce residue raccontano la storia di chi le ha vissute.

Mauro Di Silvestre, classe 1968, vive e lavora a Roma. La compenetrazione di eventi, persone e luoghi del passato (come del presente) è una delle caratteristiche più evidenti del suo lavoro insieme al chiasmo tra tecnica e idea. E' infatti la pittura dai colori forti e decisi a rendere tutta l'evanescenza e la fragilità dei personaggi.

Giostrick and the Puzzle Family, collettivo di artisti provenienti dal mondo della musica che nelle loro opere utilizzano delle calamite con risultati inediti.

Eugenia Lecca, classe 1980, illustratrice e pittrice che da tempo dedica il suo lavoro al tema dell’ identità.

Barbara Salvucci, classe 1970, scultrice allieva di Nunzio, presenta un disegno di grande formato in linea col suo percorso artistico che tratta temi della femminilità e sinuosità.

Manuel Leyva Martinez, classe 1983, giovane talento madrileno alla prima prova in Italia, lavora con una pittura dai colori accesi e dai tratti gestuali tipici dell’Action Painting.

Martina Merlini, classe 1986, artista milanese che produce lavori sopraffini, con ritagli, collage e disegni sovrapposti.

Daniele Messineo, classe 1978, di Palermo; da anni lavora indefesso ai suoi disegni mai esposti. in mostra presenta una serie di ritratti fatti a monolinea (senza mai staccare la penna dal foglio).

Ozmo, toscano di origine, classe 1975, vive e lavora a Milano, dove ha avuto una personale al Museo del Novecento. Noto nell'ambito della street artist italiana e internazionale, molte e complesse sono le sue influenze, come testimonia il lavoro presente in mostra.
Pax, romana di nascita, vive e lavora a New York, classe 1976. Talento indiscusso formatosi nella scena street ma ormai riconoscibile per la sua linea distintiva. Lavora con l'ICP a New York (International Center of Photography) e presenta in mostra ritratti che partono da fotografie e collage di testi e immagini.
Rae Martini, artista milanese ma di fama internazionale, classe 1976. Opera sempre con formati giganti, utilizzando il lanciafiamme per la produzione dei suoi quadri. In mostra un quadro stile Combine Painting di Raushemberg.

Dario Sbrana, toscano ma milanese di adozione. Artista concettuale che, con una tecnica tutta sua, costruisce degli anagrammi di immagini. Raccoglie e colleziona quadri dei primi del secolo e poi li rielabora creando dei pattern di forte impatto.
La curatrice Valentina Casacchia ha lavorato a New York per gallerie, collezionisti e musei (tra cui Freigh + Volume, Emmanuel Fremin Gallery e Guggenheim Museum). Da poco trasferita a Milano, ha incontrato il londinese Edward Cutler e insieme collaborano per la promozione di artisti internazionali e produzione di mostre per la Edward Cutler Gallery, in zona Brera a Milano.