Infrastructurban

Milano - 04/07/2012 : 04/08/2012

Questa mostra intende comprendere e analizzare il significato di ideazione e programmazione del paesaggio urbano pubblico, processando lo sviluppo dei cosiddetti spazi vuoti. Luoghi connotati da inurbazione nulla resi, però, abitabili da infrastrutture non convenzionali e da una pratica urbana conservativa in cui un'occupazione esplora opportunità spaziali per ri-disegnare, ottimizzare e promuovere attività che potrebbero avvenire all'interno.

Informazioni

Comunicato stampa

InfrastructURBAN


Infrastructurban è un progetto per una città-ponte da 10 milioni di abitanti tra Marsala (Italia) e Kelibia (Tunisia),

che si sviluppa tra le coste siciliane e quelle tunisine, collegando direttamente i continenti

europeo e africano. Infrastructurban è un’infrastruttura abitata che funziona come via di comunicazione

e al contempo come conurbazione lineare. L'agglomerato, servito da un porto e da un aeroporto

internazionali ospiterà 10 nuove città da 1 milione di abitanti ciascuna.




Mercoledì 4 luglio 2012 . ore 18.30 tavola rotonda

ore 19.30 inaugurazione

interverranno:

Marco Biraghi, storico dell'architettura, Politecnico di Milano

Cesare Maria Casati, architetto, direttore rivista l’Arca

Ernesto d’Alfonso architect, direttore rivista ArcDueCittà

Lorenzo Degli Esposti, architetto, direttore AUFO

Gianni Pettena artista, architetto

modera: Ginevra Bria, curatore ISISUF


Isisuf - Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo
Piazza Aspromonte 11 (MM Loreto) 20131 Milano





CONTRIBUTI PROGETTUALI (GRUPPI DI PROGETTO DELLE 10 CITTÀ):

STEFANO ANTONELLI (POLITECNICO DI MILANO), AMAR BENNADJI (ROBERT GORDON UNIVERSITY, ABERDEEN UK), GIUSEPPE BOI E ROBERTO PODDA (POLITECNICO DI MILANO),

JUAN CARLOS DALL’ASTA (POLITECNICO DI MILANO), LORENZO DEGLI ESPOSTI (POLITECNICO DI MILANO), MATTEO FRASCHINI (POLITECNICO DI MILANO),

ÁLVARO GUINEA (UNIVERSIDAD EUROPEA DE MADRID), MICHELE MORENO (POLITECNICO DI MILANO), MARCO SCARPINATO (AUTONOMEFORME - PALERMO),

HISHAM SEOUDY (ALEXANDRIA UNIVERSITY).

CAMMEI:

YONA FRIEDMAN, GUGLIELMO MOZZONI, CARLO BERTELLI, GIORGIO FINELLI E SALVATORE SETTIS, FRANCESCO FERRANTE, GIOVANNI PELLINO (IN ARTE NEFFA),

GABRIELE DEL MESE, HUGO CORRES PEIRETTI, MARCO BRIZZI, MASSIMO PICA CIAMARRA.



InfrastructURBAN. Un ponte: tra architettura performativa e utopia architettonica.

Atto Belloli Ardessi


Infrastructurban non è solo un neologismo, un manifesto o il titolo di una mostra. Infrastructurban è un movimento,un moto di affermazione territoriale. Una performance architettonica che culmina nell'impresa utopica di costituzione del Ponte Bellum: una città-ponte agibile da dieci milioni di abitanti. Un agglomerato rettilineo che, congiungendo la Sicilia, più precisamente Marsala, alla città di Kelibia in Tunisia, riesca a collegare, connettere e mettere in comunicazione Europa e Africa.


In attesa di attenzioni governative, il Corpo dei Mille AUFO il 1° giugno 2011 si è imbarcato a Genova ed è sbarcato in Sicilia il giorno successivo. Il gruppo di ardimentosi, al cospetto delle autorità locali, ha posto la prima pietra in prossimità del Monumento ai Mille sul lungomare di Marsala, traccia e tramite di Infrastructurban. Simbolo progressivo di fondazione, il plinto di calcestruzzo armato porta su di sé una targa commemorativa, a rappresentare la solidarietà e la vicinanza tra il popolo italiano e quello tunisino. Con questa azione il Corpo dei Mille AUFO composto da:....ha inaugurato un piano di costituzione e concettualizzazione di diverse esplorazioni urbane e conquiste strutturali all'insegna dell'edificabilità.



Nel 2012, lo sviluppo del progetto di Infrastructurban è illustrato e condensato negli spazi della sede Isisuf – Istituto Internazionale di Sutdi sul Futurismo di Milano, all'interno di un percorso allestitivo tematico, una mostra contraddistinta da diverse sezioni.



L'infrastruttura così come la conosciamo, in Infrastructurban non appartiene più al regno esclusivo dell'ingegneria e alla pianificazione dei trasporti. Nel contesto urbano in continuo, rapido cambiamento la scienza che studia le infrastrutture sperimenta un cambio di paradigma architettonico, all'interno del quale un programma di significazione degli spazi e l'integrazione di ecologie latenti è da considerare fondativo. Definire infrastrutture contemporanee richiede le competenze di uno staff multidisciplinare di architetti del paesaggio e di pianificatori che realizzano i benefici del nostro sistema culturale e naturale. La mostra, infatti, mette in risalto come la comprensione fisica e territoriale del paesaggio possa arricchire le forme contemporanee di pratica del design urbano e architettonico. All'interno del percorso sono introdotti paesaggi e infrastrutture in dialogo, dimensioni che costantemente e all'unisono incidono nei campi dell'architettura e del design urbano.


L'innesto tra il paesaggio urbano e la dimensione della struttura utopica offre dunque la rivelazione di determinate peculiarità come passo successivo a future indagini sullo sviluppo della città, della viabilità e della conurbazione; dimensioni poste in diretta proporzione con le capacità di raccogliere, scambiare, distribuire beni e servizi, risorse, conoscenza e persone in territori mai abitati. Le nuove visioni infrastrutturali del Ponte Bellum sottolineano coesioni territoriali attraverso la descrizione delle tipologie di performance progettuale, gli indici di aggregazione, la sovrapposizione di diversi sistemi in rete e dunque l'incremento della connettività, tenendo conto dei cambiamenti e degli adattamenti così come delle rispettive espansioni nel tempo. Il milieu culturale e sociale che farà seguito sarà circondato dall'intero funzionante scenario delle infrastrutture, dimensione ambientale che se fondato e istituito per l'Uomo comporta significati diretti e indiretti.




Questa mostra intende comprendere e analizzare il significato di ideazione e programmazione del paesaggio urbano pubblico, processando lo sviluppo dei cosiddetti spazi vuoti. Luoghi connotati da inurbazione nulla resi, però, abitabili da infrastrutture non convenzionali e da una pratica urbana conservativa in cui un'occupazione esplora opportunità spaziali per ri-disegnare, ottimizzare e promuovere attività che potrebbero avvenire all'interno.



L'esposizione del progetto Infrastructurban insiste sulle prospettive di modulare e non di sopprimere o circoscrivere i limiti della città-ponte, flussi informativi di pianificazione che derivano dal miglioramento di nuovi sistemi infrastrutturali. L'obiettivo è quello di provvedere all'espansione di spazi sensibili a nuove opportunità, modelli per tutte le metropoli comprese tra Europa e Africa. Infrastructurban deve offrire intuizioni che esplorano una dimensione addizionale allo scenario delle infrastrutture.



La contemporaneità dell'architettura utopica in questo contesto descrive un sistema discorsivo intatto e diretto, attraverso la mediazione di sistemi visivi astratti. La radicale decostruzione metodologica di Infrastructurban obbliga infatti a contestualizzare la possibilità di creare un senso compositivo e discorsivo estratti dal territorio della rappresentazione. L'analisi del percorso di AUFO sottolinea gli sviluppi di un'architettura che lavora potenzialmente nel registro semiotico e che definisce il proprio ruolo di interprete sociopolitico intervenendo sempre sulla realtà attraverso la generazione di realtà alternative.


A livello sociologico, l'obiettivo del Ponte Bellum è la creazione di un insediamento per una comunità possibile, una colonia intercontinentale. Una società che innesti e ridefinisca l'infrastruttura come contesto futuro di crescita nella progettazione sperimentale di nuovi stanziamenti urbani. Il ponte, piattaforma progettuale sospesa sul mare, sarà dotato di un porto e di un aeroporto internazionali per agevolare la continuità fisica tra i due continenti, attraverso l'implementazione di scambi, la diffusione di merci, la circolazione di idee e l'integrazione fra le culture. Economicamente, a livello di produzione, infine, sono attesi supporti dall’intervento congiunto di istituzioni pubbliche e di promotori privati di credito.


Infrastructurban attraverso questa mostra propone un nuovo modello per la pratica architettonica e un rinnovato senso della portata concettuale per il futuro della coabitazione. Infrastructurban cerca di intendere l'architettura come conoscenza ed esperienza di stampo material-strutturale, come un'attività che funziona in e fra il mondo e le cose, non esclusivamente a sostegno del registro del senso e della superficie della pianificazione. Infrastructurban deve diventare un metodo di lettura dell'architettura, qui dedicata a strategie realistiche di implementazione e non a distanziamenti critici; una tipologia di processo su larga scala che segna l'infrastruttura urbana come ritorno alla strumentalità territoriale e all'imperativo rappresentazionale.