Indefinite diversità

Porto Santo Stefano - 03/08/2013 : 22/08/2013

La mostra ospitata all’interno della Fortezza Spagnola di Porto Santo Stefano, coinvolgerà il visitatore per la qualità delle opere e per la ricchezza espressiva in un confronto tra sei artisti con linguaggi di peculiare “magia” sul filo di un immaginario e di una lettura della realtà sospesi tra astrazione e figurazione, dando un’utile riflessione sui non pochi aspetti dell’arte contemporanea.

Informazioni

  • Luogo: FORTEZZA SPAGNOLA
  • Indirizzo: Piazza del Governatore 58019 - Porto Santo Stefano - Toscana
  • Quando: dal 03/08/2013 - al 22/08/2013
  • Vernissage: 03/08/2013 ore 19
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: Tutti i giorni 18,30 – 23,30

Comunicato stampa

“Indefinite diversità”
La mostra ospitata all’interno della Fortezza Spagnola di Porto Santo Stefano, coinvolgerà il visitatore per la qualità delle opere e per la ricchezza espressiva in un confronto tra sei artisti con linguaggi di peculiare “magia” sul filo di un immaginario e di una lettura della realtà sospesi tra astrazione e figurazione, dando un’utile riflessione sui non pochi aspetti dell’arte contemporanea.
La collettiva nasce con l’intento di “evocare
un mondo fortemente connotato e complesso;
gli artisti presenti non condividono programmi o manifesti, ma un esplicito riferimento a radici culturali comuni

Ad aggregarli è stata la volontà,
il desiderio e l’idea di poter raccontare le proprie origini, la propria terra e la propria storia, senza inibizioni, con l’intento di rivendicare una personale specificità e una interiore urgenza espressiva. Per farlo hanno scelto linguaggi eterogenei, ma in continuità con la tradizione del novecento: dalla figurazione dipinta e scolpita, alle astrazioni, ai polimaterici. L’intento comune è quello di presentare le loro opere in un dialogo serrato ed emozionante, con linguaggi ed espressioni personali scavando e corrodendo l’iconografia consueta per rintracciare e scalfire il senso della tradizione, per comprenderne il significato, per seguirne l’evoluzione e la presenza nel quotidiano, mettendo in tensione materia e immaginario. I loro lavori sembrano ricomporre un empireo vasto e multicolore, le opere esposte si impongono al visitatore come luoghi inesplorati, aperti ad un viaggio interiore che non diviene mai racconto, ma percezione del Se, per raggiungere quella linea di confine prossima all’enigma della forma e del contenuto, con l’intento di “catturarli” in una prosaica e vivissima composizione pittorica. Nelle opere di questi artisti si può rintracciare un’intenzione poetica particolare, ognuno lancia la propria cifra interpretativa, la propone come individuale chiave di accesso alla realtà, ne sostiene le ragioni estetiche, fatte di scelte stilistiche e di inquadrature predilette; ognuno lo fa sapendo di svolgere un compito di senso condiviso, quello di contribuire ad una nuova ricerca formale, affrontando la contemporaneità senza esitazioni, anzi restituendola allo spettatore rafforzata da una necessità espressiva dettata dalla ricchezza dei riferimenti evocativi e culturali.

Piero Ardenghi; Antonella Giordano; Giuseppe Lafavia; Antonio Lazari; Andrea Massaro; Moreno Quinti.